Legatura della pasta madre

Molti ci chiedono commentando le nostre ricette, come conserviamo la nostra pasta madre. Innanzitutto la nostra è una pasta madre solida, e la conserviamo in modo diverso. Eva la conserva più semplicemente in barattolo, mentre io, Claudio, la conservo legata. Questo modo di tenerla ne migliora la salute e soprattutto permette di allungare i tempi fra un rinfresco e l’altro. Non avendo io molto tempo per curarla, mi permette di gestirla con più comodità. Tempo fa avevo fatto per un gruppo su Facebook un tutorial fotografico per tutti coloro che chiedevano spesso come si conservava legato il lievito, e così anche se con molto ritardo, abbiamo messo insieme queste foto per farne un video-tutorial che speriamo sia utile e chiaro per chi volesse iniziare a conservare la sua pasta madre legata, soprattutto in vista dell’arrivo dell’estate, periodo critico per i nostri lieviti. E quindi ecco a voi questo tutorial.

LEGATURA DELLA PASTA MADRE

Lo so che lo state pensando, perchè ce lo chiedono sempre: ma come si fa la pasta madre? Ovviamente parlo per chi ancora non ce l’ha. Noi consigliamo sempre di cercare qualcuno che la abbia già matura che ce ne faccia dono. Però per chi vuol dar vita e crescersi il suo lievito, e curarlo come la sua creatura, ci stiamo attrezzando per spiegare nel nostro stile un corretto metodo per creare la propria pasta madre. Quindi al prossimo tutorial, continuate a seguirci!

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9 thoughts on “Legatura della pasta madre

    • Se la usi spesso come Eva ed è una pasta madre matura, cioè stabilizzata, puoi anche tenerla tranquillamente in barattolo. Altrimenti se la rinfreschi poco come me, o se è giovane, rigorosamente legata!

  1. Ma qual è lo scopo della legatura? non capisco…
    cioè, legandola, ogni quanto tempo dovrò rinfrescare?
    grazie

    • Lo scopo della legatura è tenere il lievito ad una pressione maggiore di quella atmosferica ed in condizione anaerobica, cioè senza ossigeno. Queste due condizioni migliorano la salute e il controllo dell’acidità del lievito, mantenendo il lievito più in forza rispetto ad una conservazione in barattolo, e facendolo diventare acido più lentamente, quindi permettendomi rinfreschi più distanti nel tempo senza rovinare troppo il suo stato di salute. Io ti consiglio di rinfrescarlo almeno ogni 4 o 5 giorni per mantenimento. Se poi lo usi più spesso e le rinfreschi più spesso meglio…

  2. dunque, io ho rinfrescato stamattina in rapporto 2;1 farina/ lievito mi sembrava un po acidoe l’ho tenu to legato fuoiri dal frigo a circa 20° ambiente e adesso e abbastanza gonfio e l’ho messo in frigo, E adesso ?

    • Scusaci se non ti abbiamo risposto per tempo ma il tuo messaggio era finito nella cartella spam. Come è andata?

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