Sterilizzare e conservare frutta e verdura

sterilizzare e conservare frutta e verdura

Spesso notiamo che ci sono parecchi dubbi sullo sterilizzare e conservare in casa, da qui l’idea di far nascere questo post. L’estate è il momento giusto per iniziare a conservare, abbonda di frutta e di verdura e vi è un’elevata disponibilità di prodotti sia che provengano direttamente dal vostro orto sia dal mercato o più semplicemente da una passeggiata in campagna. Utilizzare un prodotto di stagione significa consumarlo nel momento della sua naturale maturazione, o nei limiti della sua naturale conservabilità. Rispettare questo tempo fisiologico dell’organismo vegetale vuol dire assumere un alimento di alto valore nutritivo, inoltre il consumo di frutta e verdura di stagione consente di diversificare nel corso dell’anno l’apporto vitaminico e di minerali. La scelta di cosa conservare è alla base del successo: se lavoriamo frutta e verdura scadenti, avremo risultati scadenti. Fondamentale è l’utilizzo di frutta e verdura biologiche, raccolte al momento giusto e lavorate nel più breve tempo possibile. Non crucciatevi perciò se la vostra frutta non è gonfia e pompata con una bella buccia lucida (dovuta alla paraffina con la quale viene trattata) e ha qualche difettuccio, sarà più buona e soprattutto sana. Solitamente lavorare frutta e verdura per la conservazione è semplice, magari vi ruberà del tempo, ma non c’è nulla di complicato. Quando a Natale gusterete ciliegie, pesche, zucchine, melanzane, passata di pomodoro, ecc. fatte con le vostre mani, niente vi potrà dare più soddisfazione. 🙂

STERILIZZARE E CONSERVARE FRUTTA E VERDURA IN CASA:

Di seguito vi riporto una tabella con la stagionalità della frutta e della verdura:

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(Immagine presa da Google)

Preparare la frutta e la verdura: 

Scegliete sempre prodotti sodi al tatto, colori intensi e non eccessivamente maturi. Non è importante che siano belli da vedere, ma evitate quelli ammaccati, che presentano muffa o macchie. Lavate la frutta e la verdura con molta cura, anche se andrà sbucciata. Eliminate foglioline, terra o altre impurità. Per il lavaggio utilizzate acqua corrente, evitate che frutta e verdura si impregnino d’acqua e maneggiate con cura per evitare ammaccature.

Scegliere i contenitori: 

Dovrete porre particolarmente attenzione a questa scelta per non compromettere tutto il vostro lavoro. Per una perfetta conservazione andranno usati vasi in vetro. Controllate che siano perfettamente intatti, e che i tappi non presentino muffa o ruggine. Sceglieteli con imboccatura larga, perché facilitano l’invasamento.
Ricordate di non usare tappi deformati o rovinati, non riutilizzate i tappi sigillanti. A tal proposito vi invito caldamente ad usare sempre tappi nuovi ad ogni utilizzo, che assicurano una chiusura del tutto ermetica, sia che si tratti di tappi a vite, sia che usiate contenitori con guarnizioni in gomma.
In ogni caso, prima dell’utilizzo andranno sempre e comunque sterilizzati sia i vasi che i tappi o le guarnizioni anche se sono nuovi.

Come sterilizzare i contenitori:

Prima dell’uso lavate i contenitori destinati alle conserve, le guarnizioni di gomma e i coperchi nuovi in acqua calda con detersivo e abbiate cura poi di sciacquarli bene. Se i vasi invece sono riciclati, li avrete già lavati e quindi basterà passare direttamente alla sterilizzazione prima del nuovo uso.
Ponete sul fondo di una grande pentola un canovaccio pulito e ripiegato sulle sponde della casseruola (praticamente dovete foderare la pentola), iniziate ad affiancare i barattoli di vetro, utilizzando altri canovacci per separare i contenitori che durante la fase di bollitura potrebbero sbattere e rompersi. Riempite la pentola d’acqua superando di qualche centimetro il livello dei vasetti e portate dolcemente ad ebollizione poi abbassate la fiamma e mettete il coperchio. Dopo 10 minuti aggiungete anche i tappi o le guarnizioni, rimettete il coperchio e lasciate passare altri 5 minuti.
Spegnete la fiamma e prelevate i vasi con una pinza e metteteli capovolti su un canovaccio pulito, dopo 2/3 minuti capovolgete i vasi con l’apertura verso l’alto in maniera che si asciughino perfettamente anche all’interno. Quest’operazione la dovrete fare poco prima dell’utilizzo dei vasetti, se la farete con troppo anticipo, magari la sera prima, non servirà a nulla.

Come riempire i vasi:

A questo punto potrete iniziare a riempire i vasi. Riempiteli bene senza lasciare bolle d’aria tra un pezzo e l’altro e arrivate circa a due centimetri dal bordo. Ora rabboccate con olio o salamoia o aceto, sciroppo a seconda della ricetta scelta, superando il cibo conservato di circa un centimetro. Lo spazio libero lasciato fra il livello raggiunto e il tappo è necessario perché il cibo aumenta di volume nel momento in cui sale la temperatura: procedimento indispensabile perché si possa  formare il vuoto durante il raffreddamento dei vasetti. Terminata l’operazione di riempimento pulite il bordo dell’apertura, tappate e chiudete con decisione. E procedete come da ricetta, cioè dipende se è necessaria la fase di sterilizzazione oppure no.
Come avvitare i tappi? Qualora i vasi delle conserve non vengano ben chiusi, i liquidi in essi contenuti possono fuoriuscire nella fase della sterilizzazione, rendendola inattiva. D’altra parte, se i tappi sono avvitati troppo , l’aria in fase si espansione non può uscire e il cibo perderà sapore con il tempo. Inoltre, i vasetti possono rompersi in fase di sterilizzazione. In pratica quindi, bisogna avvitare saldamente, ma senza metterci tutta la propria forza.

Sterilizzazione dei vasetti pieni:

Ponete sul fondo di una grande pentola un canovaccio pulito e ripiegato sulle sponde della casseruola (praticamente dovete foderare la pentola), iniziate ad affiancare i barattoli di vetro, utilizzando altri canovacci per separare i contenitori che durante la fase di bollitura potrebbero sbattere e rompersi. Riempite la pentola d’acqua superando di qualche centimetro il livello dei vasetti e portate dolcemente ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e mettete il coperchio. Lasciate sul fuoco a seconda della dimensione dei vasetti dai 5 ai 40 minuti circa, come da indicazioni della ricetta.

Per farvi comunque un’idea i tempi indicativi in base alla capienza dei vasetti sono questi:

– 5 minuti 250 g
– 10 minuti 500 g
– 20 minuti 1 kg
– 30 minuti 1.5 kg

Passato il tempo necessario, spegnete e lasciate raffreddare i vasi all’interno dell’acqua di sterilizzazione, evitando bruschi raffreddamenti. I coperchi  si appiattiranno e si abbasseranno leggermente verso il centro.  Verificate che abbiano fatto il sottovuoto, premendo il centro del coperchio con il dito. Se dovesse essere ancora gonfio, sarà necessario procedere ad una nuova sterilizzazione sostituendo la capsula. I prodotti che non possono subire un’ulteriore lavorazione vanno consumati subito.
Quando l’acqua si sarà raffreddata, scolate i vasi e asciugateli facendo molta attenzione a non manomettere la capsula.
Un secondo modo, più sbrigativo ma non per questo meno efficace, è possibile soltanto qualora  la conserva venga invasata bollente  (vedi marmellate e confetture), consiste nel capovolgere immediatamente il vasetto a testa in giù, aspettando che raffreddi in questa posizione coperto con un panno o una coperta di lana. Soltanto a completo raffreddamento si possono rimettere i vasetti in posizione verticale, controllando che si sia formato il sottovuoto.

Conservazione:

Per una conservazione ordinata dobbiamo fare ancora una piccola ma fondamentale operazione. Ossia etichettare i nostri barattoli, segnando il tipo di prodotto e la data di preparazione. Questo ci permette di rientrare nel corretto tempo di consumo. Ovviamente le etichette andranno messa una volta finita tutta l’operazione di sterilizzazione, quando i barattoli saranno asciutti e pronti per essere conservati.
In attesa del consumo le conserve vanno tenute in un ambiente fresco, buio e asciutto. Al riparo da sbalzi termici, correnti d’aria e sporcizia. Evitate zone della casa umide o esterne, tipo il balcone soggetto a sbalzi termici.

Dopo l’apertura:

Una volta aperto il barattolo non riponetelo a temperatura ambiente ma bensì in frigo e consumatelo entro tre/quattro giorni dall’apertura. Se all’apertura frutta e verdura presentassero un aspetto poco rassicurante, sono viscide o molli, se la chiusura ermetica è rotta, se emana cattivo odore o nel liquido di conservazione ci sono bollicine, gettate immediatamente tutto.
Se dopo un prelievo il liquido di conservazione non ricopre interamente il contenuto del barattolo, aggiungetene fino a colmarlo, perché gli alimenti a contatto con l’aria fermentano e possono compromettere il contenuto di tutto il barattolo.

Spero di aver chiarito dubbi e domande che spesso ci vengono poste su come sterilizzare e conservare frutta e verdura in casa. Colgo l’occasione per ricordarvi di seguirci sulla nostra Fanpage di Facebook per non perdervi nemmeno una ricetta e se volete per avere un’immediato contatto con noi iscrivetevi al gruppo “Pasticciando con i Fables…“, vi aspettiamo. Eva

 

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