Roccocò napoletani, ricetta tradizionale

Roccocò napoletani, ricetta tradizionale.roccocò

Sono stata a Napoli, mi sono mangiata la qualunque, avevo voglia di assaggiare anche un pezzo di presepio a Spaccanapoli. Ho assaggiato praticamente di tutto dal salato al dolce, non potrò fare le analisi del sangue almeno per i prossimi sei mesi. Ho assaggiato qualsiasi cosa mi sia passata sotto al naso e se non siete mai stati a Napoli, non potete capire cosa sto dicendo, c’è cibo ogni ad ogni passo. Ho avuto modo di mangiare nei posti “migliori” e le cose più tipiche perchè ero in compagnia della mia amica Marianna, grandissima appassionata di dolci e cucina, dal palato fine e la gamba veloce. 😛 Infatti ho mangiato di tutto, ma abbiamo camminato come delle matte! Di tutto quello che sono riuscita ad ingoiare, una delle cose che più mi è piaciuta (sfogliatella a parte, nulla è più buono della sfogliatella napoletana) è stato il Roccocò, equamente diviso in due con Marianna (come la graffa, maronnaaaaa la graffa che roba buona). A me ha ricordato molto i nostri biscotti speziati, quelli che appunto si preparano nel periodo Natalizio. Vuoi che sto a Napoli con una blogger napoletana e lei non abbia la ricetta sul blog? Vuoi che sto a Napoli con una blogger napoletana e non mi porti il PISTO per fare i Roccocò? Così mentre tornavo a casa A PIEDI da Napoli per smaltire i dieci chili presi in due giorni, mi sono studiata la ricetta tradizionale della sua nonna, napoletana verace, dal suo blog “Aria fritta” e la trovate QUI. Come potete vedere sono semplici, senza uova nell’impasto, senza burro, con la forma tipica a ciambella e molto ma molto buoni. I roccocò sono un dolce tipico del periodo Natalizio, sono molto duri (anche quelli che i napoletani considerano morbidi) potete ammorbidirli bagnandoli nel vino, nello spumante o nel marsala, praticamente come si fa per i cantucci. Li facciamo? 😉

ROCCOCO’ NAPOLETANI: 

(Dose per circa 20 roccocò da 80 g l’uno) 

Per l’impasto: 

  • 500 g di farina 00 debole
  • 500 g di zucchero semolato
  • 500 g di mandorle grezze
  • 200 g di acqua calda
  • 2 g di ammoniaca per dolci
  • 10 g di pisto napoletano

Per la finitura: 

  • 1 tuorlo
  • 20 g di latte

Note:

L‘ammoniaca per dolci è un agente lievitante che si usa in pasticceria, va usata solo nei biscotti che hanno una lunga cottura in forno, rispettando le dosi i biscotti non avranno nè odore nè sapore di ammoniaca una volta cotti in quanto è volatile sottoposta a calore. E’ reperibile in tutti i supermercati, tuttavia la potete sostituire con lievito chimico per dolci usandone il doppio rispetto al peso dell’ammoniaca, in questo caso 4 g.

Il PISTO napoletano è una miscela di spezie fra cui: cannella, chiodi di garofano, noce moscata e coriandolo (c’è anche chi aggiunge anice stellato o pepe). Io avevo la bustina già bella pronta, voi potete polverizzare e  miscelare i vari ingredienti fra loro creandovi il vostro pisto casalingo. Altrimenti è acquistabile on line QUI.

Procedimento: 

Per prima cosa dovete tostare le mandorle grezze (quelle con la buccia), potete disporle senza sovrapporle su una leccarda da forno e infornarle a forno già caldo per dieci minuti a 150°C in modalità statica, saranno pronte quando saranno dorate.
Oppure usate una padella dal fondo spesso, posizionandola sul fuoco e scuotendola di tanto in tanto in maniera che non si brucino, saranno pronte quando saranno dorate.

Una volta tostate la mandorle, ponetele da una parte e lasciatele raffreddare.

Nel frattempo accendete il forno a 200°C in modalità statica qualora aveste tostato le mandorle in padella, altrimenti alzate semplicemente la temperatura.

Fate scaldare in un padellino l’acqua necessaria per l’impasto, portatela a bollore lieve e spegnete.

Nella ciotola della planetaria versate la farina, lo zucchero, pisto e ammoniaca. Per fare questo impasto usate la foglia (gancio K), fate partire la macchina, lasciate che le polveri si mescolino in maniera omogenea e iniziate a versare l’acqua calda a filo fino ad esaurimento.

Spolverate leggermente con della farina il piano di lavoro e trasferitevi l’impasto che sarà piuttosto appiccicoso. Infarinatevi anche la mani e incorporatevi le mandorle tostate. Create un filone d’impasto e tagliatelo a porzioni da circa 80 g l’una. Formate dei salsicciotti dal diametro di 1.5 centimetri e chiudeteli unendo le estremità formando così i roccocò.roccocò

Trasferite man mano i roccocò su una teglia rivestita da carta forno, massimo sei pezzi per teglia, in cottura si appiattiscono e si allargano molto.

Prima di infornare miscelate il tuorlo con il latte, sbattete bene con una forchetta e spennellateli delicatamente. Infornate per circa 20 minuti in forno già caldo, in modalità statica a 200°C.

Qualora li voleste ancora più “duri”, passati venti minuti di cottura, passate il forno in modalità ventilata e cuocete ancora per altri 4/5 minuti.

Ringrazio Marianna per il bellissimo week end passato a mangiare, mangiare, mangiare e camminare. Per la bellissima ricetta che arricchisce queste pagine con ricette tradizionali a me prima sconosciute e per essere sempre così coinvolgente!
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roccocò

 

 
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