Piccole colombe pasquali alle mandorle

piccole colombe pasquali

C’era una volta la Pasqua, che fra le feste religiose è sicuramente quella più ricca di simboli anche nella nostra tradizione culinaria. A cominciare dal lievitato pasquale per eccellenza, sua altezza la colomba, che come nessun dolce riesce a fare, rappresenta davvero un elemento cardine della nostra cristianitá. Tutto sulla tavola pasquale è un simbolo, un rito, e io aggiungo, tutto quello che di nuovo nasce e dalla nostra fantasia scaturisce dovrebbe avere un valore e un aspetto simbolico. E quindi appassionato di dolci lievitati quale sono ho voluto pensare ad una semplice brioche che fosse la colazione ideale per quei giorni di festa, quando i pupi sono a casa e smaltita l’euforia per le sorprese trovate nelle varie uova di cioccolato, finalmente ci si mette a tavola tutti insieme. Quindi che forma dare a queste brioche se non quella di bianche colombe? Lo so, non sono stato affatto originale, ma io a certe cose ci tengo, e ci tengo anche ad insegnarle ai miei due scalmanati. L’aroma scelto è la mandorla, altra cosa a cui sono fortemente legato. Si capisce insomma che sono proprio contento delle mie colombine? E allora, vediamo come farle.

PICCOLE COLOMBE PASQUALI ALLE MANDORLE

Dose per 15 colombine da 80 gr cad.

  •  500 gr di farina 0
  • 150 gr di lievito naturale
  • 230 gr di latte
  • 60 gr di tuorli
  • 50 gr di miele
  • 100 gr di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 2 gr di sale
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di farina di mandorle

Finitura:

  • 1 tuorlo
  • 20 gr di latte
  • oppure q.b. di zucchero a velo
  • q.b. di gocce di cioccolato

Impastare la farina con il lievito naturale ridotto a pezzetti, i tuorli, il miele, lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e parte del latte a temperatura ambiente. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo, aggiungendo pian piano il restante latte. Portare fino ad incordatura, cioè l’impasto deve risultare liscio, elastico ed omogeneo. Aggiungere il sale e il burro nella classica consistenza a pomata in più volte fino a completo assorbimento e senza perdere l’incordatura. Griglie1Poi la farina di mandorle in più volte a bassa velocità, ribaltando spesso l’impasto nella ciotola. In questo caso la farina di mandorle è da intendersi come una sospensione, cioè come se a impasto finito aggiungessimo dei canditi o delle gocce di cioccolato, cioè qualcosa in più che rimane sospeso nell’impasto ma non è parte di esso e che potrebbe anche essere omesso. Questa sospensione dona rusticità a queste brioche sacrificando parte della sofficità ma esaltando l’aroma scelto, che in questo caso è la mandorla ma è sostituibile con qualsiasi frutta secca. E se vogliamo intensificarne il profumo possiamo tostare la farina di mandorle disponendola in una teglia in modo sparso e passarla per 10 minuti in forno a 150°C mescolandola spesso e rispargendola in modo uniforme. Quindi ribaltare l’impasto sul piano, pirlarlo, riporlo in ciotola e farlo riposare per mezz’ora in frigorifero coperto da pellicola. Poi riprenderlo, e dividerlo di volta in volta in pezzi da 80 gr ciascuno, che a loro volta divideremo in due parti uguali. Griglie2Farne due palline lisce, e allungarle facendone due salsicciotti. Su una teglia ricoperta da carta forno sistemare il primo salsicciotto a fare le ali della nostra colombina, premendolo al centro per farne un affossamento, dove ad incrocio sistemeremo il secondo salsicciotto che sarà la testa, il corpo e la coda. Pieghiamo quella che sarà la testa a 90° lateralmente, e premiamo la coda per allargarla leggermente. Mano a mano che le formiamo, sistemiamole in teglia abbastanza distanziate fra loro. Copriamo con pellicola e lasciamo lievitare a circa 28°C per 6/8 ore fino al raddoppio. Riscaldiamo il forno in modalità statica a 175°C e scopriamo dalla pellicola. Possiamo rifinirle in due modi: o spennellando con una miscela di tuorlo e latte, oppure cospargendo di abbondante zucchero a velo. In ogni caso come ultima cosa dopo la finitura, sistemare una goccia di cioccolato nel centro della testa della colombine per disegnarne idealmente l’occhio. Inforniamo e lasciamo cuocere per circa 15/18 minuti fino a doratura. Sfornare e lasciare raffreddare su di una gratella.

I miei figli ovviamente le hanno avute in anteprima, sono gli inconveniente che succedono in casa di un foodblogger: le festività arrivano molto prima 🙂 e a loro son piaciute da matti. A misura di bimbo, gli riempivano le manine, una piccola colomba tutta per loro, e loro si sa, si accontentano di poco. Ma una piccola gioia per loro, diventa immensa per un papino che pende dalle labbra dei suoi cuccioli. Quindi con questa idea per la vostra colazione pasquale vi lascio e vi do appuntamento alla prossima, lasciandovi sempre la via per trovarci in giro, cioè sulla nostra pagina FB e nel nostro gruppo “Pasticciando con i Fables” che è diventato ormai una comunità di folli appassionati come noi che sfornano come i pazzi 🙂 Sorridete sempre, Claudio.

Blog_IMG_3157Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali Piccole colombe pasquali 

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23 commenti su “Piccole colombe pasquali alle mandorle

  1. Silvia il said:

    che bella questa ricetta, io poi adoooooro le mandorle!!! domanda: ma si può far diventare una colomba un pochino più grandicella, magari utilizzando gli stampi da 100/300 grammi? bisogna fare qualche modifica alle tempistiche?
    grazie mille

    PS Claudio, la nota finale del “sorridete sempre” mi piace un sacco e la condivido tantissimo, mitico, avanti così!!!!!!

    • Fables de Sucre il said:

      Ciao, credo che tu volendo possa farle più grande usando uno stampo per mantenere la forma, anche se hanno una consistenza ben diversa da una colomba. I tempi son sempre regolati dai volumi, quindi tu devi seguire quelli… 😉
      P.S. grazie dei complimenti 😀

    • Fables de Sucre il said:

      Prova a sostituire la dose di lievito madre con 5 gr di lievito di birra fresco e adatta i tempi seguendo i volumi…

  2. Giovanna il said:

    Mmmh, non mi sono venute esattamente così… Più schiacciate, più… faraona che colombella, ecco. Sicuramente più bagnate delle tue e sì che ho usato la conversione di altervista per il mio licoli al 130%, ma l’impasto era molto umido. Ah, ho usato farina 00, la 0 era finita. Dopo aver prolungato la cottura, sono migliorate. Però non ho potuto aspettare il raddoppio e 6 ore ho dovuto metterle in cottura. Insomma, una serie di sbagli? 🙂

  3. provato ieri con un terzo degli ingredienti sono venute carine e pure buone, con i miei figli abbiamo pensato di farne dei regalini per pasqua da portare ai nonni. Adoro sempre le vostre ricette con pasta madre e spesso le riporto sul mio blogghino

  4. Silvia il said:

    fatte in formato standard! Mi aspettavo una crescita un po’ più forte, sono rimasti dei pulcini cresciuti 😉
    Ho messo solo 50 g di farina di mandorle+50 g di gocce di cioccolato per paura che alle ragazzine alle quali devo regalarle non piacesse troppo la mandorla quindi il sapore non è venuto ricchissimo ma il profumo è pazzesco: casa profumava in maniera incredibile!!!!!!!

  5. diana il said:

    troppo belle!!! voglio provare a farle ma posso impastare stasera e mettere in frigo fino a domani poi dare la forma e attendere il raddoppio? grazie

  6. anna maria zanotti il said:

    Salve vorrei rifare qte piccole colombine aggiungendo qta volta del mix aromatico per panettoni ed omettendo la farina di mandorle? È possibile? Eventualmente su qta dose quanto mix potrei aggiungere? Grazie e mille complimenti, adoro il vostro blog

    • Fables de Sucre il said:

      Commento purtroppo finito nello spam, lo vedo solo oggi e praticamente rispondo a Natale per una cosa chiesta a Pasqua 😀 Immagino tu abbia fatto, però per risponderti, la farina di mandorle è una sospensione e puoi ometterla, ma è la caratteristica di queste briochine, e puoi usare il mix ovviamente mettendone pochi grammi per non avere un aroma poi fastidioso.

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