Panna cotta con gelatina di lamponi

Panna cotta con gelatina di lamponi

La panna cotta, no dico, esiste un dolce al cucchiaio con un esecuzione più semplice di questa? Scalda, mescola, versa. No infatti, di una facilità mostruosa. E di una libidine assurda, in proporzione alla lavorazione. F R E S C A e delicata, proprio quello che ci vuole con il caldo. Ma siccome era troppo facile “scaldamescolaversa” abbiamo deciso di complicare un pò le cose. In realtà non sono complicate ma ci vuole del tempo per saziare anche l’occhio (che vuole la sua parte). Però, volete mettere la soddisfazione di fare un bel bicchierino di panna cotta con gelatina di lamponi da servire agli amici in terrazza? 😉 La panna cotta ha un gusto così delicato che la potete accompagnare davvero con qualsiasi cosa: cacao, caffè, fragola, caramello. Naturalmente noi ne abbiamo per tutti i gusti, questa con la gelatina di lamponi è stratosferica. Il gusto dei lamponi rimane perfettamente intatto e se ne sta serenamente abbracciato con la panna cotta. Se non vi piace l’idea di farla a strati potete colare la gelatina solo sotto, solo sopra, a parte. 🙂 Se non vi piace la gelatina al lampone, fate finta di non vedere e seguite solo la ricetta per la panna cotta. Se non vi piace la panna cotta e volete fare solo la gelatina ai lamponi: idem come sopra. Insomma io ve li consiglio assieme, ma voi fate come credete.

PANNA COTTA CON GELATINA DI LAMPONI

(Dose per 4 bicchieri) 

Per la panna cotta: 

  • 500 gr di panna fresca
  • 125 gr di latte intero fresco
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 9 gr di colla di pesce in fogli
  • 1/2 baccello di vaniglia

Per la gelatina ai lamponi: 

  • 300 gr di Purea di lamponi
  • 105 gr di Zucchero
  • 9 gr di Gelatina in fogli

Per la purea di lamponi dovrete partire da un peso leggermente superiore di frutta fresca per ottenere 300 gr di purea fatta e finita. Dopo averla lavata, passatela con il frullatore ad immersione fino a farne un composto liscio. Filtratela con un colino a maglie strette in maniera da renderla omogenea e senza semini. Consiglio di non frullare la frutta molto in anticipo, altrimenti col tempo la purea tenderà ad ossidarsi e cambiare il colore.

Mettete in ammollo la gelatina in fogli in acqua fredda per farla idratare, quando è pronta, scaldate metà della purea per qualche secondo a microonde o in un pentolino su di una fiamma molto bassa. Unite lo zucchero e mescolate per far sciogliere, poi aggiungete la gelatina idratata e strizzata. Mescolate in modo che si sciolga perfettamente e riunite il composto al resto della purea lasciata da parte.

Coprite il contenitore (meglio se lo versate in una piccola brocca, per vostra comodità) con la purea e lasciatelo a temperatura ambiente.

Passiamo alla preparazione della panna cotta: per prima cosa portate a bollore il latte con il baccello di vaniglia. A fuoco spento levate la vaniglia, versate lo zucchero e mescolate fino al suo completo scioglimento, lasciate intiepidire. Nel frattempo ammollate la colla di pesce in acqua fredda e dopo averla strizzata unitela al latte e fatela sciogliere bene, mescolando con cura. Incorporate tutta la panna mescolando bene per miscelare il composto. Anche in questo caso, versate la panna in una brocca, copritela e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente.

Per montare il dolce come l’abbiamo pensato noi ci vuole qualche attenzione e tempo da dedicare alla composizione. Ma non è difficile ci vuole solo un pò di buona volontà. Ad esempio vi conviene preparare dei puntini di riferimento sui bicchieri con un pennarello e un centimetro. Dovete segnare il primo punto ad 1.5 cm dal fondo e sarà lo strato di panna cotta. Il secondo puntino a 1 cm dal primo, e sarà lo strato di gelatina. E così fino a riempire il bicchiere, ricordatevi di lasciare dello spazio vuoto sopra.
Forse capirete meglio dalla foto, che fra le altre cose… è l’unica che ho. 😀

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Il passaggio FONDAMENTALE, che non dovrete assolutamente saltare o cercare di accorciare, sono le pause freezer di 30 minuti fra uno strato e l’altro. Altrimenti dite pure ADDIO alla stratificazione. Quindi quando la panna diventa tiepida fate il primo strato e mettete in freezer, aspettate 30 minuti e colate il primo strato di gelatina, poi passate di nuovo in freezer. Poi panna cotta, 30 minuti in freezer. Poi gelatina 30 minuti in freezer e per ultimo chiudete con la panna cotta. Gli stati sono 3 di panna cotta e 2 di gelatina ai lamponi. A questo punto potete mettere  i bicchieri in frigo a rapprendere. 

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12 commenti su “Panna cotta con gelatina di lamponi

  1. Samy il said:

    i lamponi sono i miei preferiti…aspetto il weekend e mi lancio in questa meraviglia…detto questo la domanda é: dose per 4 bicchieri tipo quelli da acqua classici e dritti? giusto per capire di che grandezza si parla… grazie come sempre per queste meraviglie!

    • Fables de Sucre il said:

      No non puoi servirli congelati, devi dargli il tempo in frigorifero di arrivare alla corretta temperatura di servizio.

      • claudia repetto il said:

        Sì scusa, mi sono spiegata male… intendevo se posso farli stare in freezer giorni prima del servizio. Quante ore sono necessarie in frigo per farli tornare alla giusta consistenza? Grazie!

        • Fables de Sucre il said:

          Certo, puoi conservarli in freezer ben coperti da pellicola, e poi passarli in frigo all’occorrenza per servirli. Il tempo necessario dipende dalle dimensioni. Per monoporzioni al massimo un paio d’ore per averlo perfetto. Se fai forme con più volume ovviamente ci vogliono più ore…

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