Liquore di vaniglia da baccelli vuoti

liquore di vaniglia

C’era una volta il profumo di paesi lontani, di luoghi esotici e caldi, di oceano e di spezie. Profumo che subito ti fa sentire sulla pelle il caldo del sole africano, il caos di mercati e bancarelle, urla e confusione di gente che tratta e si stringe le mani, polvere e sudore. Profumo di viaggi e avventura, belle donne dalla pelle d’ebano e sorrisi d’avorio, di terra e piedi nudi, richiami di natura selvaggia, profumo di libertà. Basta chiudere gli occhi e odorare una bacca di vaniglia per cominciare a sognare. Non ho avuto la fortuna di andare in Madagascar, terra di questa preziosa pianta che produce queste bacche scure e lunghe, ma questo profumo intenso fa comparire nella mia mente immagini e suoni che mi fanno accelerare il battito. Un profumo così intenso e forte, prepotente, molto diverso dal gusto che poi si ritrova in un prodotto quando c’è della vaniglia. Che comunque almeno per i miei gusti personali, rimane l’aroma principe per i dolci. Ma la vaniglia costa molto, specie quella di buona qualità, e si usano solo i semi, cioè si incide il baccello a metà nel senso della sua lunghezza e si raschia l’interno per prelevarne i semini, che sono quelli che vengono utilizzati per aromatizzare. E poi, di questo baccello svuotato, cosa ne facciamo? Ci sono molti usi consigliati per recuperarlo, come di metterlo in un barattolo con dello zucchero che si aromatizzerà per avere zucchero vanigliato, oppure di cutterizzarli per usare la polvere ottenuta come aromatizzante stesso. Io, ci faccio il liquore di vaniglia! Un liquore buono da bere, ma che soprattutto è utile come materia prima per esempio per fare bagne con cui inzuppare i propri dolci, o da usare tal quale per aromatizzare creme, gelati, impasti, torte da forno, e chi più ne ha più ne metta. Vedrete che lo troverete utilissimo e facilissimo da fare.

LIQUORE DI VANIGLIA

  • 300 gr di alcool alimentare al 90% di volume
  • 15 bacche di vaniglia vuote
  • 300 gr di acqua
  • 200 gr di zucchero

Prima di tutto un consiglio. Prima di utilizzare le bacche di vaniglia lavatele e asciugatele bene, sempre e in ogni caso. Quindi dopo che le avrete “spolpate” per usarne i semi, conservate i baccelli vuoti. Io li metto in un barattolo di vetro chiuso con il tappo e li lascio lì così, senza fare nulla. Una volta che avrete raccimolato un buon numero di bacche, io ho scritto 15 ma il numero è davvero relativo, ponetele in un barattolo ampio e copritele con l’alcool. Devono essere completamente sommerse. Quindi chiudete il barattolo con il tappo e rivestitelo con della carta stagnola per far si che non prenda luce. Conservatelo in un luogo fresco e scordatevelo per quindici giorni.

griglia

Passate le due settimane procediamo a preparare lo sciroppo di zucchero semplicemente versando in una pentola l’acqua e lo zucchero e portando a bollore mescolando di tanto in tanto per far sciogliere in modo uniforme lo zucchero. Ai primi segni di ebollizione spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Riprendete il vostro barattolo dimenticato e mischiate l’alcool, che ormai avrà preso un bel colore ambrato con le bacche in infusione, con lo sciroppo di zucchero. Lasciate riposare un’ora e poi imbottigliate filtrando attraverso un colino a maglie strette. Meglio filtrerete e più limpido cioè privo di piccolissimi semini sarà il vostro liquore di vaniglia. Chiudete con un tappo la bottiglia o comunque il contenitore dove avrete travasato e lasciate riposare almeno quindici giorni prima di consumare.

Il grado alcoolico di questo liquore è facilmente calcolabile seguendo un calcoletto che trovate facilmente in rete. Non so quanto sia attendibile ma io ve lo riporto perchè la mia esperienza di “assaggiatore di alcoolici”, ed ho una carriera di lungo corso in questo 😛 , lo ritiene attendibile.

(alcool in grammi x % di volume) : (alcool in grammi + sciroppo di zucchero in gr) = gradazione alcolica finale

quindi nel nostro caso sarà:

(300 x 90) : (300 + 500) = 33,75% di volume

Preparare un liquore in casa per infusione è un esercizio di pazienza, però ne vale la pena. Io amo i liquori dolci e li bevo volentieri magari dopo cena sorseggiando mentre mi godo un bel film. Ma oltre il piacere di berlo questo liquore di vaniglia non manca mai nel mio mobile bar (quanto fa figo dire mobile bar? 😛 ) perchè oltre a riciclare degnamente un prodotto molto costoso, è molto pratico da usare e aromatizza in modo molto semplice tutti i miei dolci. Quindi ora comprate vaniglia senza più pensarci troppo perchè non si butta via nulla 😉 Vi saluto e vi appuntamento sulla nostra Fanpage su FB e mi raccomando, iscrivetevi al nostro gruppo “Pasticciando con in Fables…“, siamo in pieno fermento da feste in arrivo in questo periodo. Un saluto, e sorridete sempre, Claudio.

 

19 thoughts on “Liquore di vaniglia da baccelli vuoti

  1. Non sono mai stata in Madagascar neanch’io, ma ti giuro Claudio che mi hai fatto vivere splendidamente quelle atmosfere….i colori, i profumi, la pelle scura e i sorrisi bianco avorio, la polvere e illudo tu, il mare cristallino e il verde profondo della foresta, la magnificenza di quelle orchidee che pendono dai tronchi e l’aroma inebriante delle loro bacche, la vaniglia.
    Grazie di questa ricetta, la farò senz’altro per sfruttarle al massimo. Anch’io me le faccio nenire direttamente da quei posti lontani. Belle, untuose e cicciottelle, una meraviglia!

  2. ecco, ricordavo bene 🙂 di aver letto della vostra ricetta. Mi metto all’opera, col suo profumo fingerò anche io di sentire i rumori e vedere i colori di quel paese lontano che ci dona questo prezioso baccello.
    comunque leggervi è sempre un piacere! <3
    p.s.
    ovvio che mi scopiazzo anche la formuletta alcolica 🙂

  3. Ciao Claudio,
    mi piacerebbe fare questo liquore ma ho un dubbio sulla conservazione delle bacche di vaniglia: in genere le compro confezionate e le apro quando devo usarle, ma una volta ne ho comprate 4 sfuse dal droghiere, il quale mi ha consigliato di tenerle chiuse in un vaso ermetico di vetro e tenerle al buio. l’ho fatto e dopo due settimane le ho dovute buttare perchè erano ammuffite. temo che succeda lo stesso con le bacche vuote e prima di arrivare a collezionarne 10-15 ci vorrà un po’… come fai a non farle ammuffire?
    Grazie

    • L’ho spiegato nel post, dopo aver svuotato il baccello dai semi io lo lascio in un barattolo a seccare. Da secco non ammuffisce…

  4. Scusami ma forse non ho capito. Se le lascio in un barattolo chiuso con il tappo, come dici tu, si ammuffiscono. Forse devo lasciarle senza tappo?

      • Ti ringrazio, ho iniziato la “collezione” di baccelli!
        Se il barattolo va tenuto aperto, vi consiglio di correggere la ricetta che invece dice “conservate i baccelli vuoti. Io li metto in un barattolo di vetro chiuso con il tappo e li lascio lì così, senza fare nulla.”

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