Involtini di verza e tacchino

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Cercavate un’idea per un secondo piatto che soddisfi anche i palati più esigenti? Eccolo. Vi piace la verza? Io la uso spesso, a dire il vero io le verdure in generale le metto ovunque, così frego i pupetti e se le pappano e poi fanno colore, mi piacciono i piatti colorati! Quindi, dopo averla spadellata con le patate, messa nella minestra, nella pasta, nel passato di verdura…. era ora di abbinarla alla carne. Cosa non si inventano le mamme! Involtini dal cuore aromatico, pancetta avvolta dal tacchino a sua volta arrotolato nella verza. Ci vuole pazienza nella preparazione, ma farete un figurone!

Involtini di verza e tacchino:

  • n°12 Fettine di tacchino
  • n°12 Foglie di verza
  • n°12 Fettine di pancetta arrotolata
  • q.b. di Sale aromatico
  • n°24 Stuzzicandenti

Per la cottura:

  • q.b. di Olio EVO
  • q.b. di Vino bianco
  • q.b. di Dado vegetale

Partiamo con la verza, dobbiamo staccare le foglie più grandi e belle, lavarle e togliere la nervatura centrale aiutandoci con un coltellino, fate attenzione a lasciare la foglia attaccata nella parte dove non c’è la nervatura (avercela una foto… ma sono sicura che capirete) quindi gli ultimi 4/5 cm. Mettiamo a bollire dell’acqua, basta poca e scottiamo un paio alla volta le foglie, per 2/3 minuti, una cosa veloce insomma. Man mano le appoggiamo in uno scolapasta per farle asciugare, una volta finita l’operazione di tutte le foglie le stendiamo sul piano della nostra cucina, una affianco all’altra, in attesa del resto degli ingredienti. Le fettine di tacchino io preferisco passarle con il batticarne, fatto questo adagiamo su ogni foglia la carne, sopra la fettina di pancetta arrotolata e un pizzico di sale aromatico.

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Il mio sale aromatico è di produzione casalinga, lo fa la stessa cara signora che mi regala anche il dado, magari un giorno le chiediamo le ricettina. Comunque se non ne avete, basta semplicemente mischiare qualche aroma, quello che preferite con del sale fino, et voilà. Adesso dobbiamo chiudere gli involtini, stuzzicadenti a portata di mano, e si parte con la serie. Abbiamo la fettina di carne messa in verticale rispetto a noi, prendiamo i lembi di foglia che avanzano dai lati e li portiamo in mezzo e poi partendo dalla parte bassa, quella verso di noi, arrotoliamo verso l’alto. Una volta formato, chiudiamo con un paio di stuzzicadenti ai lati, chiudete bello stretto, altrimenti in cottura si aprono.

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Siamo pronti per la cottura. Padella capiente, olio EVO quanto basta e fate rosolare bene da tutti i lati ogni involtino. Una volta che hanno preso colore, sfumate con vino bianco e aspettate che sia evaporato l’alcool, aggiungete del dado oppure se preferite regolate con sale. Coprite con un coperchio. La cottura varia dalla grandezza degli involtini, comunque siamo sui 45/50 minuti. Io preferisco il dado, perchè contemporaneamente metto un padellino di brodo a bollire, in caso di necessità aggiungo poco brodo alla volta per evitare che si brucino.

In questo caso, avevo servito gli involtini con delle deliziose patate duchessa, che magari vi racconterò in un altro post,  ma li potete servire con tantissimi contorni, con la polenta bianca ad esempio sono strepitosi! Non mi resta che aggiugere… buona cena! Eva

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