Grissini stirati

Grissini stirati. 

Quest’anno ho deciso che a Pasqua preparo i grissini, allora oggi ho fatto una prova generale. Pensavo peggio, invece sono semplici da fare e devo dire anche veloci. Sono rimasta stupita, dico la verità, mi vedevo già a patire le lievitazioni, le temperature e invece nulla di tutto ciò! Mi sono stati subito simpatici questi grissini stirati e dopo averli assaggiati ho deciso che la mia prova era andata a buon fine. 🙂 L’unica cosa che non ho ben capito è la resa, mi spiego meglio, per una volta credo di non riuscire a darvi un numero preciso di grissini stirati che potete ottenere con la dose della ricetta perchè non sono riuscita a contare quelli che mi sono stati rubati mentre raffreddavano. Le manine erano più veloci dei miei occhi. 😀 Scherzo, li avevo contati crudi ed erano 31. Sono molto buoni, croccantissimi, dei bei grissini da aperitivo, magari con del prosciutto e del formaggio morbido a voi l’abbinamento, vi lascio la ricetta per fare i grissini stirati. 

GRISSINI STIRATI: 

(Dose per circa 31 grissini) 

  • 500 g di manitoba
  • 320 g di acqua
  • 5 g di malto in polvere 
  • 2 g di lievito di birra fresco 
  • 35 ml di olio EVO
  • 10 g di sale 

Per spolverare: 

  • semola di grano duro 

Nella ciotola della planetaria inserite la farina, il malto, lievito e tre quarti di acqua, iniziate ad impastare e quando inizia a formarsi l’impasto, aggiungete poca alla volta l’acqua restante, avendo cura di farla assorbire bene prima di aggiungerne ancora. Con l’ultimo goccio d’acqua inserite anche il sale e continuate ad impastare. Per ultimo inserite l’olio EVO, in tre dosi. L’impasto deve essere perfettamente incordato, coeso, elastico, omogeneo e liscio, deve lasciare le pareti della ciotola perfettamente pulite. 
Una volta pronto, toglietelo dalla planeteria, arrotondatelo leggermente e ponetelo in un contenitore possibilmente rettangolare dopo averlo unto con dell’olio EVO. 
Mettetelo in frigo, senza aspettare, per circa 12 ore. 

Trascorso il tempo d’attesa, riprendete l’impasto dal frigo e senza aspettare, ungete leggermente il piano con un filo d’olio, spalmatelo con le mani e ribaltateci sopra l’impasto. 
Ungete anche il tarocco, che ci servirà a tagliare i grissini e preparate un piatto con della semola rimacina per infarinare i grissini stirati. 
Tagliate l’impasto in più parti, ricavandone tanti bastoncini, dovete stare sotto il centimetro come spessore. 
Passateli delicatamente nella semola rimacinata in maniera che ne siano ben ricoperti.
Preparare le leccarde rivestite da carta forno e allungate ciascun bastoncino della lunghezza della vostra teglia, formate i grissini con le estremità leggermente più spesse. 
Adagiateli in teglia uno accanto all’altro leggermente distanziati, non crescono molto ma evitate che in cottura diventino un unico pezzo. 
Coprite i grissini con la pellicola trasparente e lasciateli lievitare a temperatura ambiente per circa un’ora. 
Nel frattempo accendete il forno in modalità statica a 230°C. 
Passata l’ora di riposo, scopriteli per 5 minuti prima di infornare. Cuocete i grissini fino a doratura, dipende dal vostro forno e dallo spessore che avete dato ai vostri grissini ma ci vorranno più o meno 10/13 minuti. 
Sfornateli, trasferiteli su di una gratella e lasciateli raffreddare. 
Spazzolateli per togliere la semola in eccesso prima di servirli. 

Potete conservarli in un sacchetto della misura adatta. Non so esattamente quanto durano perchè nel giro di un pomeriggio non ne ho più neanche mezzo. 😀 Comunque sono piuttosto veloci da preparare, quindi non sarà un problema farne degli altri. 
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