Focaccia del Levante di sola semola

Focaccia del Levante

Grazie a Selezione Casillo abbiamo avuto l’opportunità di tenere una due giorni di corsi presso il loro stand durante l’evento “Levante Prof 2015” tenuto a Bari i primi di Marzo. Un evento come una fiera ha bisogno di una squadra di persone che lavorino fianco a fianco affinché tutto vada per il meglio. Quello che la gente in visita alla fiera vede, è solo la metà di quello che realmente succede. Nel backstage di questo evento abbiamo avuto la fortuna di trovare persone competenti, disponibili ma soprattutto simpaticissime che hanno reso queste giornate davvero divertenti. Uno fra tanti che mi è rimasto nel cuore per la sua immensa simpatia e disponibilità è Francesco Zagaria. Ogni volta che mi affacciavo nel retro dello stand per cercare qualcosa, lui lasciava quello che stava facendo e mi diceva: “Di che colore lo vuoi?” 😀 Franco, per gli amici, fa un sacco di battute e tutte con la faccia seria e tu non sai se ti sta prendendo in giro oppure devi credergli. Ma la vera rivelazione della fiera è stata la sua mitica e buonissima focaccia! Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di condividerla con voi sul blog, con il permesso di Franco che ha deciso di ribattezzarla appunto: focaccia del Levante. Per essere proprio sicurissimi della bontà di questa focaccia ne abbiamo mangiata tanta tanta tanta, poi non dite che non vi vogliamo bene. 🙂 Preparatevi a leccare anche la teglia dove la cuocerete, la focaccia del Levante è servita!

FOCACCIA DEL LEVANTE: 

(Dose per una teglia tonda da 32 cm)

  • 300 gr di semola rimacinata
  • 240 gr di acqua
  • 5 gr di lievito di birra fresco
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaio di sale
  • 15 gr di olio EVO

Per la farcitura:

  • 250 gr di pelati
  • 15/20 capperi
  • Sale fino
  • Olio EVO
  • Origano

Questa focaccia ha un’idratazione pari all’80%, se userete la semola rimacinata in purezza non ci saranno problemi di alcun tipo.
Versate la farina nella ciotola della planetaria, aggiungete 3/4 d’acqua, lievito di birra sbriciolato e lo zucchero.
Fate partire la macchina e quando si sarà formata la massa aggiungete un goccio alla volta la restante acqua, facendola assorbire bene prima di procedere ad aggiungerne ancora. Cercate di aver pazienza, solo così assorbirà tutta l’acqua senza mai perdere l’incordatura.
Con l’ultimo goccio d’acqua aggiungete anche il sale. Una volta assorbito, versate in più volte anche l’olio EVO. Portate ad incordatura.
L’impasto dovrà risultare elastico, omogeneo, liscio, un’unica palla attorno al gancio e le pareti della planetaria perfettamente pulite (come potete vedere nella prima foto della griglia).
Ribaltate l’impasto sul piano di lavoro (foto 2) e con l’aiuto di un tarocco pirlatelo (foto 3). Ponetelo in una ciotola precedentemente unta con un filo d’olio e lasciatela lievitare al caldo (28°) fino al raddoppio, ci vorranno circa 3 ore.

11086457_922428581123824_1337171781_oMentre l’impasto lievita, prepariamo il condimento. In una ciotola versate i pelati, conditeli con un goccio d’olio, sale e pepe, mescolate e lasciateli insaporirsi fino al momento dell’utilizzo.
Una volta raddoppiata la massa, prendete la teglia ungete il fondo con un filo abbondante di olio, ribaltate al suo interno la focaccia e delicatamente senza rovinare la lievitazione con i polpastrelli allargatela in maniera da coprire il fondo della teglia.
Coprite con pellicola e lasciatela lievitare al caldo per circa 1 oretta.
Quando anche l’ultima lievitazione sarà terminata, accendete il forno in modalità statica a 200°.
Nel frattempo pensiamo a farcire la focaccia, quindi prendete i pelati senza il loro sughetto e rompeteli delicatamente appoggiandoli sulla superficie della focaccia, distribuite anche i capperi. Salate leggermente la superficie della focaccia concentrandovi maggiormente dove ci sono i pelati, spolverizzate con origano e irrorate con un generoso filo d’olio EVO.
Quando il forno avrà raggiunto temperatura, infornate per circa 30 minuti. Dipende dal vostro forno, ma controllate la doratura della focaccia e il fondo prima di sfornare che dovranno essere di un bel colore ambrato.
Sfornate lasciatela intiepidire 3/4 minuti, tagliate e servite! 🙂

Sono state giornate impegnative ma indimenticabili per la compagnia e per l’allegria del gruppo di lavoro. Sono tornata a casa con le dita che profumavano ancora di origano, pensate un pò quanto ne ho usato. Vi invitiamo a fare un giro sulla nostra Fanpage su Facebook e nel nostro gruppo, Pasticciando con i Fables, dove trovate tutti gli amici che ci seguono e che si cimentano nelle nostre ricette.
A Franco voglio dire semplicemente: grazie, per tutto! Spero di rivederti presto. 🙂

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40 thoughts on “Focaccia del Levante di sola semola

  1. Che bontà!! Posso fare una domanda, da neofita in materia, sull’incordatura? Voi scrivere “…un’unica palla attorno al gancio e le pareti della planetaria perfettamente pulite…” a me capita di avere la palla d’impasto come da vostra foto (pareti pulite e impasto intorno al gancio) ma sul fondo resta sempre un po’ appiccicata… va già bene o devo continuare a impastare?
    Grazie mille!

  2. ciao…domandona!!! per fare una teglia forno intera raddoppio le dosi?mi incasino?grazie…e complimenti per lo scherzo del pesce d’aprile avevo iniziato a fotografare tutte le vostre ricette dal pc!!!!!!!!!

  3. Buona domenica, una curiosità…avevo difficoltà a incordare anzi direi che rimaneva molto molle e non incordava per nulla e avendo ancora dei liquidi più l’olio ancora da inserire ho aggiunto un po di farina….ho fatto male?
    grazie ancora, e stasera vedrò il risultato.

    • Ciao Umberto, hai cambiato l’idratazione alla focaccia. 🙂
      Di venire viene come è scritta, nelle dosi indicate. E’ un 80% di idratazione, bisogna avere un pochina di pazienza. 😉

      • Quanto tempo ci vuole con la planetaria? almeno mi saprò regolare….comunque è riuscita molto bene lo stesso essendo stata la prima volta e prima focaccia!!!! Grazie mille, siete grandi!

    • Metti il 25% sul peso di farina, ricalcolati anche la teglia visto che cambieranno i pesi e ti regoli a volumi per la lievitazione.

  4. Grazie Eva,sempre gentilissima.
    Allora sostituisco con 25% PM sulla farina lasciando invariato il peso di acqua e olio, giusto?
    Grazie ancora,siete bravissimi

    • Se vuoi essere proprio pignola, puoi ricalibrare anche il resto. Ma ti viene anche se non lo fai. 😀
      (non l’olio, ma al massimo acqua e farina)

  5. Ciao! Vorrei provare a farla questo weekend ma di base vorrei iniziare l’impasto la sera e terminarlo il giorno dopo per pranzo. Quindi vi chiedo: meglio usare la PM col 25% del peso della farina e lascio lievitare fino al giorno dopo….o meglio ridurre il LDB (2 gr?) e lasciar lievitare fino al giorno dopo?
    Grazie 🙂

    • Marisa te lo sconsiglio, al massimo con un frullino elettrico usando le fruste a spirale, ma ci vuole molto tempo e pazienza per incordare bene. 🙂

  6. Superbe focaccia!! j’ai bien envie de la préparer. si j’utilise de la levure sèche à la place de la levure fraîche, quelle quantité dois je utilise pour avoir un bon résultat?
    Merci pour ce merveilleux blog!

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