Crostata al melone e lamponi

Crostata al melone e lamponi

Spesso in cucina basta farsi travolgere dai colori che la natura ci offre, per trasformare un classico in qualcosa di diverso. Basta avere un pizzico di fantasia, pensare ai sapori per cambiare rotta, anche se di poco. Visto il periodo caldissimo, per le torte troppo elaborate, la freschezza per eccellenza è data dalla crostata alla frutta fresca. Visto il mio amore per la frolla, e quindi le crostate, dato che riesco a mangiare un melone intero da sola ho pensato di unire entrambe le cose, alternando al gusto dolcissimo (son stata fortunata) del melone con i lamponi. La base di frolla, una crema bianca semplice senza uova e tutto il gusto della frutta fresca. Dovete solo avere un minimo di pazienza per fare le palline di melone, ma se possedete uno scavino è un gioco da ragazzi. Naturalmente potete guarnirla con la frutta che preferite, vi lascio anche un paio di spunti: crostata di frutta fresca, crostata al cioccolato pesche e amaretticrostata con fragole e pistacchi.

CROSTATA AL MELONE E LAMPONI: 

(Dose per una tortiera da 24 cm) 

Frolla per fondi:

  • 250 gr di farina debole W 160
  • 100 gr di burro
  • 125 gr di zucchero
  • 60 gr di uova
  • 2 gr di sale
  • Mezzo baccello di vaniglia
  • Mezza buccia di limone grattugiata

Per la besciamella dolce: 

  • 300 gr di latte intero
  • 30 gr di burro
  • 30 gr di farina 00
  • 40 gr di zucchero

Per guarnire: 

  • 1 Melone
  • 150 gr di lamponi
  • 60 gr di pistacchi sgusciati

Per prima cosa dobbiamo fare la frolla per fondi, la dose che vi ho dato è leggermente abbondante, non dovete usarla tutta regolatevi con lo spessore. In planetaria con la frusta montare uova, zucchero e aromi (vaniglia, sale e buccia di limone). Poi aggiungere il burro morbido (circa 13°) e lasciar montare sempre con la frusta fino ad avere la consistenza della chantilly, quindi un composto leggero. Smontare la frusta e cambiarla con la foglia, aggiungere la farina setacciata e far partire la macchina. Lasciar lavorare poco, fino a quando tutta la farina non si sarà amalgamata. Compattate la frolla con le mani e trasferitela su un foglio di carta forno, ricopritela sempre con la carta forno, facendone un pacchetto e appiattitela con il mattarello, ponete in frigo a riposare per circa 2 ore. Se invece riuscite a farla il giorno prima e lasciarla 12 ore in frigo a stabilizzare, farete una cosa saggia. Questa pasta è dura e croccante perché deve resistere all’umidità delle creme per un periodo abbastanza lungo, ecco perché è specifica per fondi. Passate le due ore, imburrate lo stampo per la torta (serve per cuocere meglio il guscio di frolla e non per staccarla poi dallo stampo), prendete la frolla dal frigo, spolverate l’asse con della farina, maneggiatela un pò per farla tornare plastica e stendetela con l’aiuto del mattarello ad uno spessore di circa 5 mm. Foderate la tortiera con delicatezza, una volta sistemata la frolla, regolate il bordo con una rotella tagliapasta lasciando ad un altezza di 2 cm. Bucherellate il fondo della frolla con i rebbi di cuna forchetta, in maniera che in cottura non si creino bolle d’aria.  Ora copriamo la frolla stesa in teglia con la carta stagnola, avendo una particolare cura sui bordi che faremo aderire bene e bloccheremo risvoltando la stagnola verso l’esterno del teglia. Questo serve per far cuocere il guscio lasciandolo sempre aderente alla teglia, e facendo sì che i bordi non scivolino verso il basso riducendosi ma rimangano belli alti. Per non far creare distacchi del fondo dovuti a bolle d’aria che si gonfiano, oltre ad aver forato prima con la forchetta, ora ricopriamo interamente con del sale grosso o legumi secchi, che con il loro peso manterranno il fondo ben premuto. Ora cuociamo in forno possibilmente ventilato a 180°C per 15 minuti. Passato questo tempo, rimuoviamo sia il sale grosso o i legumi che la stagnola, e continuiamo la cottura lasciando la porta aperta a fessura ponendo uno spessore come un cucchiaino nella battuta per altri 7/8 minuti fino ad avere una buona doratura del nostro guscio. Se lo vediamo molto chiaro, lasciamolo cuocere qualche altro minuto. A cottura ultimata sforniamolo e lasciamolo raffreddare in teglia ponendolo su di una gratella.  Nel frattempo prepariamo la crema, chiamata anche besciamella dolce: prendete due piccole casseruole e in una mettete a scaldare il latte, nell’altra procediamo come per la besciamella classica, facendo sciogliere il burro senza farlo friggere. Quando è completamente sciolto uniamo la farina e mescoliamo con un cucchiaio per qualche minuto, senza fargli prendere colore. Uniamo poi il latte bollente sempre mescolando con un frusta, facendo in modo che non si formino dei grumi, quando risulta liscia, aggiungete lo zucchero e senza mai smettere di mescolare lasciamo cuocere per 5 minuti circa. Versiamo la crema in una ciotola e copriamo con pellicola a contatto, poniamola da parte e lasciamola raffreddare.

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Quando è ben freddo possiamo sformare il guscio liberandolo dalla tortiera. Ora dobbiamo decorarla: con una sac a poche usa e getta (non serve il beccuccio) oppure con un cucchiaio riempite il guscio con la besciamella dolce, cercando di stendere la crema in maniera omogenea e con lo stesso spessore. Tagliate a metà il melone, con un cucchiaio svuotate l’interno, ossia i semi e con lo scavino realizzate tante palline di melone. Quando affondate lo scavino dovrete fare un movimento rotatorio del polso affinché la pallina venga bella tonda. Mano a mano posatele su un piatto e quando ne avrete fatte abbastanza, lavate anche i lamponi e preparate la granella di pistacchio. Per fare la granella di pistacchio vi consiglio o di tagliare i frutti a coltello, oppure di metterli in una busta, coprirli con un panno di cotone e batterli con il batticarne. Ora non vi resta che posare le palline di melone sulla crema, lasciando spazio per qualche lampone, aggiungere la granella di pistacchi e concludere tutto con una spolverata di zucchero a velo. Lasciate riposare qualche ora la crostata in frigo, ricordandovi di metterla a temperatura ambiente mezz’oretta prima di servirla.

Devo confessare che questa crostata di frutta mi è piaciuta davvero tanto e non solo a me, non ha avuto il piacere di arrivare alle 24 ore di vita. Vita breve, ma intensa. 😀 
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8 commenti su “Crostata al melone e lamponi

  1. Penso proprio che piacerà anche a me. Sempre ottime proposte! . Mi intriga la besciamella bianca 🙂 . Io faccio la crema bianca ma non avevo pensato al procedimento tipo besciamella 😛 . Grandeeee SempreEva <3

    • Sempreva il said:

      La mia nonna la faceva sempre, ce la dava come dessert. Una volta le donne, facevano un dolce con un pugno di farina! 😉

  2. mmm che buona sai che avevo pensato anch’io di fare una crostata con il melone tagliato così?
    intanto ieri ho fatto una specie di cheesecake nel bicchiere ma light…
    questa decisamete più golosa !!
    geniale la besciamella dolce, assomiglia molto alla crema senza uova che faccio anch’io ma metto la maizena..
    da provare sicuramente mi piace un sacco, a presto

    • Sempreva il said:

      Grazie Simo, trovo che sia l’unico modo “presentabile” per poter mettere il melone su una crostata, e soprattutto non l’ho mai visto in giro… che è molto dura, fare qualcosa di originale! 😉

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