Créme caramel di Montersino

Créme caramel

Io sono figlia della Cameo. O meglio sono la generazione degli anni ’80, quella dove prendevano piede prepotentemente i cibi pronti, in busta. La famiglia del mulino Tianco, quella dei Fofficini, quella del capitan Bindus, i 3 salti in padella (ho ancora i brividi), e ultimo tutti: budini, creme per farcire e dolci al cucchiaio già pronti, in orrendi vasetti di plastica o peggio liofilizzati in scatola. In questa grande famiglia allargata tutti sono sorridenti e ci mettono solo cinque minuti a fare tutto, dal primo al dolce: cinque minuti per scongelare, cinque minuti per saltare in padella, cinque minuti nel microonde, cinque minuti per aprire la confezione del créme caramel. La famiglia CINQUE minuti. L’avete mai visto il tristissimo créme caramel che si trova nel banco frigo? Dimenticatelo, svegliatevi da quest’incubo, il créme caramel non è affatto triste, è buonissimo ed è anche il mio dolce al cucchiaio preferito. Non vi prometto che si prepari in cinque minuti, stando larghi con i tempi ci vuole una mezz’oretta circa, però in cambio scoprirete il vero sapore del créme caramel e vi assicuro che non è quello “prontoincinqueminuti”. Ricetta di Luca Montersino. 😉

CREME CARAMEL:

 (Dose per 8 stampini da 90 gr)

  • 450 ml di latte
  • 150 gr di tuorli (circa 8 uova)
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 50 ml di panna al 35% di materia grassa
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 10 ml di rum

Per il caramello: 

  • 75 gr di zucchero semolato
  • 30 ml di acqua
  • 10 gr di sciroppo di glucosio

Per prima cosa vi consiglio di mettere dell’acqua a scaldare in un pentolino, in maniera da averla pronta per la cottura a bagno maria che andrà fatta in forno.
Quindi pre riscaldiamo anche il forno a 140°/150° in modalità statica.
Occupiamoci per prima cosa di sistemare la teglia che useremo per la cottura ponendo sul fondo della carta assorbente da cucina, che impedirà all’acqua di bollire una volta in forno.
Poniamo i nostri stampini nella teglia, sopra la carta assorbente.

Occupiamoci del caramello:

Fare il caramello non è difficile ma bisogna stare attenti e soprattutto non abbandonarlo mai, in due secondi netti passa da essere il caramello perfetto a: il caramello che ERA perfetto e si è carbonizzato. 🙂

Usate un pentolino piccolo, con doppio fondo e il fornello del vostro piano cottura più piccolo. Mettete prima l’acqua e poi lo zucchero altrimenti rischia di non bagnarsi bene e di bruciare in cottura, il glucosio serve per impedire allo zucchero di cristallizzare.
Lasciatelo pure arrivare a bollore a fuoco vivace, abbassando la fiamma quando inizia a bollire lo zucchero (quando vedete le bolle grandi) e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno per mantenere omogenea la temperatura fra il fondo del pentolino e la superficie del caramello. Ci vorranno in tutto circa 10 minuti, quando vedrete il classico color caramello ambrato, toglietelo immediatamente dal fuoco.
Suddividete il caramello per il numero di stampini che avete a disposizione.

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Per il créme caramel: 

Portate a bollore la panna e il latte, nel frattempo sbattete con una frusta, molto bene, in una ciotola i tuorli con lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e il rum.
A questo punto unite il latte e la panna bollenti alle uova e amalgamate bene.
Schiumate la superficie del composto con un cucchiaio, così  da eliminare l’aria che renderebbe il dolce meno omogeneo.
Colate il composto per la créme caramel suddividendolo negli stampini dove avete già messo il caramello.
Versate l’acqua che avete riscaldato sul fondo della teglia fino a 1/3 degli stampi e infornate in forno già caldo per circa 25 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare i créme caramel su di una gratella.
Con la lama di un coltello, staccate la créme caramel dalle pareti dello stampo, trasferitelo su un piattino da dessert e servite.

Buono, buonissimo, dolce, cremoso e saporito, profumo di vaniglia e retro gusto caramellato, io adoro il créme caramel. Se non lo consumate tutto potete conservarlo in frigo nei suoi stampini. Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Fanpage di Facebook e nel gruppo Pasticciando con iFables, passate a trovarci vi aspettiamo. Eva

 

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15 commenti su “Créme caramel di Montersino

  1. Silvia71 il said:

    Ciao,
    la ricetta promette bene e non sembra troppo complicata, vorrei provarla ma devo acquistare gli stampini, però dalla foto non ne capisco la grandezza
    e con i 90 g non mi regolo, sembrano molto piccoli, posso chiederti il diametro della base? Saranno un paio di cm?

    • Sempreva il said:

      Ciao Silvia, io ho adattato gli stampini che avevo, ossia quelli da babà e non ho la più pallida idea di quanto misurino in cm. 🙂
      Ho preso la ricetta di Montersino sommato gli ingredienti, pesato uno stampino pieno d’acqua e diviso per i gr che conteneva. Puoi fare così anche tu, solitamente quelli da créme caramel sono più bassi. Le ricette si adattano, non occorre diventare matti. 😀

  2. Noemi il said:

    Io ho un’altra ricetta di Montersino, dove le uova sono intere e gli ingredienti diversi sia nella qualità che nella quantità. Soprattutto dice che l’acqua del bagnomaria deve essere fredda, per evitare che raggiunga l’ebollizione durante la cottura in forno (questo me lo ricordo proprio durante una delle sue trasmissioni). Comunque anche questa versione con soli tuorli è da provare!

  3. Daniela il said:

    Ciao, ho seguito alla lettera la ricetta ma che delusione….. Non si sono rappresi, sono smontati e vorrei sapere cosa è successo. Forse la temperatura di cottura a 160 gradi è troppo bassa? Provare con meno latte? Sigh sigh ero così contenta dei miei crème caramel…

    • Fables de Sucre il said:

      La ricetta e il procedimento è corretto, ma probabilmente avrai sbagliato qualcosa. Riprova e cerca magari di capire cosa puoi aver sbagliato 😉

  4. carla il said:

    di solito preparo il caramello direttamente nello stampo da budino perché quando faccio scendere il caramello dal tegame dove l’ho preparato negli stampi piccoli si solidifica “per strada” raffreddandosi, e così non riesco a travasarlo.

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