Confettura di pesche

Confettura di pesche.Confettura di pescheEra un sabato e finalmente la pioggia ha fatto capolino, più che ti pioggia si trattava di un temporale, di quelli che squarciano il cielo. Tuoni, fulmini e saette, classico dell’estate e io lo adoro. Resto davanti alla finestra incantata per un tempo indeterminato, vengo letteralmente rapita da quello spettacolo di energia pura. Forte, potente, non puoi fare altro che arrenderti alla bellezza dello spettacolo e restare a guardare, aspettare che passi. Naturalmente per mia somma gioia il giorno dopo l’aria era frizzante, la temperatura aveva subito un forte calo così decisi che potevo permettermi di dedicarmi alla confettura di pesche, immancabile nella nostra dispensa. Come ormai saprete tutti ho un debole per le crostate semplici, frolla e marmellata, quindi cerco di fare provviste per l’inverno da brava formichina, in maniera da averne sempre qualche vasetto pronto da versare in un guscio di frolla in un momento di voglia improvvisa. Con tutta questa abbondanza estiva è impossibile resistere. 😉

CONFETTURA DI PESCHE:

(Dose per 4 vasetti da 250 g circa) 

  • 1 kg di pesche gialle dure
  • 500 g di zucchero semolato
  • 1 limone bio

Per prima cosa procuratevi dei barattoli con relativo coperchio dove conservare la confettura di pesche, dovrete sterilizzarli anche se sono nuovi. L’operazione non è faticosa ma lunga, quindi vi consiglio di iniziare a sterilizzare i barattoli un paio d’ore prima dell’utilizzo.
E se non avete ancora letto il nostro post “Sterilizzare e Conservare frutta e verdura” vi invito a farlo, troverete un sacco di consigli.

Prima dell’uso lavate i contenitori destinati alle conserve, le guarnizioni di gomma e i coperchi nuovi in acqua calda con detersivo e abbiate cura poi di sciacquarli bene. Se i vasi invece sono riciclati, li avrete già lavati e quindi basterà passare direttamente alla sterilizzazione prima del nuovo uso.
Ponete sul fondo di una grande pentola un canovaccio pulito e ripiegato sulle sponde della casseruola (praticamente dovete foderare la pentola), iniziate ad affiancare i barattoli di vetro, utilizzando altri canovacci per separare i contenitori che durante la fase di bollitura potrebbero sbattere e rompersi. Riempite la pentola d’acqua superando di qualche centimetro il livello dei vasetti e portate dolcemente ad ebollizione poi abbassate la fiamma e mettete il coperchio. Dopo 10 minuti aggiungete anche i tappi o le guarnizioni, rimettete il coperchio e lasciate passare altri 5 minuti.
Spegnete la fiamma e prelevate i vasi con una pinza e metteteli capovolti su un canovaccio pulito, dopo 2/3 minuti capovolgete i vasi con l’apertura verso l’alto in maniera che si asciughino perfettamente anche all’interno. Quest’operazione la dovrete fare poco prima dell’utilizzo dei vasetti, se la farete con troppo anticipo, magari la sera prima, non servirà a nulla.

Scegliete pesche sode per fare la marmellata. Le pesche vanno lavate, asciugate, vanno sbucciate, snocciolate, tagliate a spicchi e successivamente a cubetti (circa 2 cm) e poi pesate. Mettete i cubetti di pesca in una pentola.
Se dovesse succedere di avere meno peso di polpa del previsto, basterà calcolarne la metà esatta per trovare la dose di zucchero. 
Il limone andrà lavato bene, potete usare anche una piccola spazzolina per togliere meglio le impurità dalla buccia, con un pelapatate prelevate la parte gialla della buccia e aggiungetela ai cubetti di pesca. Tagliate il limone a metà e spremetene il succo, versatelo anch’esso nella pentola, aggiungete un goccio d’acqua, mezzo bicchiere, circa 40 g.
Portate a ebollizione a fuoco medio e proseguite la cottura per un quarto d’ora circa, schiumando. Al termine, togliete la pentola dal fuoco, passate le pesche con il frullatore ad immersione, quindi aggiungete lo zucchero e rimettete sul fuoco.
Fate cuocere circa un’ora/un’ora e mezza a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino ad ottenere un composto denso.
Osservate come cambia consistenza e a come cola dal cucchiaio e ricordatevi di fare la prova piattino (fondamentale): versate un cucchiaino di confettura su un piatto e inclinatelo. Se la confettura scivola via velocemente dovrete prolungare ancora la cottura, in caso contrario se è densa e scivola via lentamente la vostra confettura di pesche è pronta.

Nota importante: la marmellata/confettura non deve essere troppo dura e soda mentre cuoce, quella è una cosa che avviene durante il raffreddamento. Sarà sempre più morbida bollente, non fatevi ingannare dal suo aspetto, altrimenti rischiate di cuocerla per troppo tempo.

Con l’aiuto di un mestolo travasatela nei vasetti che avrete preparato, riempiendoli fino a mezzo cm dal bordo e chiudeteli ermeticamente. Lasciateli raffreddare capovolti, ossia appoggiateli dalla parte del tappo e copriteli con un coperta per farli raffreddare dolcemente. Una volta freddi assicuratevi che abbiano fatto il sottovuoto e conservateli al buio, la durata di questa confettura è di circa 6 mesi. La confettura è più buona se la consumate almeno dopo 15 giorni. Una volta aperto il vasetto conservatelo in frigo e consumatela nel giro di una settimana.

Vi lascio e vi do appuntamento alla prossima, indicandovi la via per trovarci in giro, cioè sulla nostra pagina FB e nel nostro gruppo “Pasticciando con i Fables…” dove ci scambiamo consigli, ricette e pasticciamo in compagnia. Eva

confettura di pesche

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3 commenti su “Confettura di pesche

  1. Nella descrizione del procedimento di sterilizzazione del vasetto c’è scritto “dopo 2/3 minuti capovolgete i vasi con l’apertura verso l’alto in maniera che si asciughino perfettamente anche all’interno”
    forse si voleva scrivere all’esterno, oppure prima asciugarli all’esterno e poi all’interno girandoli con l’apertura verso il basso. O forse non ho capito.

    P.S. L’avevo già letto altre volte, in altri post, questo passaggio, e avevo sorvolato, pensando ad un refuso. Adesso sono curioso.

    • Sempreva il said:

      All’esterno si asciugano indipendentemente che tu li capovolga o meno 😀 Ma all’interno se tu tieni l’apertura tappata, come fanno ad asciugarsi? E’ corretto come è scritto. 🙂

      • A meno che non si abbiano più di 30° in casa, se si tengono con l’apertura verso l’alto, ovviamente senza tappo, ci vogliono 12 ore (e forse non bastano) prima che si asciughino completamente all’interno. Oppure non ho (ancora) capito.
        Io, di solito, li asciugo, con l’apertura verso il basso, nello scolapiatti o su una griglia.

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