Angelica salata con pasta madre

angelica salata con pasta madre

Da sempre adoro i pistacchi! Il gelato verde prodotto con questo frutto secco è sempre stato il mio preferito. Mi piacciono in qualsiasi modo, cerco sempre di inserirli in quello che preparo se la ricetta lo permette, perciò, perché non in un pan brioche salato? Non potevo limitarmi a fare un normale pane con i pistacchi, sarebbe stato semplice, quindi ho pensato a questa corona, dall’aspetto molto affascinante, che mi ha sempre ispirato. Vi spiego come ho fatto:

Angelica salata con pasta madre

  • 125gr di Pasta Madre
  • 500gr di Farina 0
  • 225gr di Latte
  • 60 gr di Uova (1 uovo intero)
  • 10 gr di Zucchero
  • 40gr di Olio
  • 15gr di Sale

 Per il ripieno:

  • 150gr di Speck
  • 200gr di Taleggio
  • 100gr di Pistacchi sgusciati

Usiamo la nostra amata Pasta Madre a tre ore dal rinfresco, la spezzettiamo nella ciotola della planetaria, aggiungiamo lo zucchero, la farina, l’uovo intero, ed infine il latte. Lasciamo girare il gancio a velocità moderata fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo, procediamo mettendo l’olio EVO in due volte, dando il tempo alla massa di assorbirlo bene, finiamo con il sale. Alla fine l’impasto deve essere ben incordato. Se si impasta a mano, l’ordine degli ingredienti da rispettare è lo stesso. Dopodiché, lo mettiamo in una ciotola unta con un goccio d’olio a riposare al caldo per circa due ore coperto da pellicola. Io l’ho messo in forno chiuso con la lucina accesa.

Nel frattempo prepariamo i nostri ingredienti per il ripieno, quindi, apriamo i pistacchi, li raccogliamo in un canovaccio e con l’aiuto di un batticarne li pestiamo fino a farne una granella abbastanza grossolana. Tagliamo e cubetti piccoli (come fossero canditi) lo speck e il taleggio.

Passate le due ore, infariniamo bene il nostro piano di lavoro e vi ribaltiamo sopra  il nostro impasto. Servendoci di un mattarello lo stendiamo allo spessore di 5 milliimetri fino ad avere un rettangolo che misuri all’incirca 55×60 centimetri (lato lungo vicino a noi). Cospargiamo la superficie con i nostri cubetti di speck e taleggio e la granella di pistacchi, lasciando libero il bordo inferiore  parallelo a noi per chiuderlo. Iniziamo ad arrotolare l’impasto su se stesso partendo dal lato lungo di fronte scendendo fino al bordo lasciato libero che chiuderà il rollè. Una volta ottenuto il biscione, prendiamo un coltello affilato e lo tagliamo a metà per il senso della lunghezza. Mettiamo le due metà vicine, con il taglio verso l’alto, delicatamente iniziamo ad intrecciare, creando una treccia a due capi, che poi chiuderemo a forma di ciambella. Imburriamo la tortiera, io ho usato quella da 28  centimetri con il buco centrale ma possiamo usarne anche una semplicemente tonda, posiamo con cura maneggiando delicatamente la nostra creatura. Copriamo con pellicola e lasciamo lievitare circa 6 ore al caldo, fino che non avrà riempito gli spazi.

Accendiamo il forno a 170°C e quando in temperatura cuociamo per 40/50 minuti e comunque fino a doratura. Sforniamo e serviamo calda.

E con questo profumino in cucina, vi auguro buona cena! Eva.

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45 thoughts on “Angelica salata con pasta madre

  1. uno spettacolo, complimenti e grazie per averlo pubblicato! ho il libro delle sorelle simili ma vederlo qui è un imput in più a farlo! buona serata, mony

  2. Provo a prepararla… e domani vi faccio sapere. Però sicuramente verrà favolosa, come tutte le vostre ricette! 🙂 Un saluto dalla Polonia! (sì sì, è arrivata anche qui la vostra fama! 😉 )

  3. La faccio stasera! Una info: megli mettere a lievitare in frigo la pasta oppure meglio modellare l’angelica e mettela in frigo? Comunque la cuocio domani mattina…

  4. Ciao!
    Volevo chiedervi, se la formo domani verso ora di pranzo poi posso metterla in frigo fino a domenica mattina, lasciarla acclimatare e infornarla per pranzo?
    Grazie!
    Lucia

    • Lucia, potresti formarla prima di andare a dormire e fare la lievitazione notturna, al mattino cuoci. Senza passare dal frigo. 😉

        • cotta e mangiata ieri a pranzo…fantastica veramente, buona e bellissima!!
          Alla fine ho fatto il passaggio in frigo alla notte, poi ieri mattina alle 8 l’ho messa a temperatura ambiente e alle 12.00 infornata!

          Grazie mille per le vostre fantastiche ricette!!
          Lucia

  5. Ciao! Volevo chiederti se volessi farla con Licoli? Quanti grammi dovrei usarne e come modificare gli altri ingredienti? Grazie!

  6. Ciao! L’ho già fatta diverse volte questa angelica ed è sempre un successoo…vorrei però provare a farne una versione un po’ più leggera con delle verdure e volevo chiedervi,secondo voi, se cambia molto il risultato se sostituisco il latte con l’acqua?
    Grazie mille!
    Lucia

  7. Ciao ho appena formato ma ho avuto un dubbio: dici che deve essere stesa a mezzo cm di altezza in un quadrato di 55×60. A me è venuta invece sottile sottile quasi come una lasagna….. Come doveva essere, più piccola o più spessa?
    Grazie 🙂

      • Ah ecco.. Per la legge di Murphy invece mi sono basata sulle dimensioni, perché il ripieno mi sembrava abbondante. Forse è x quello che è venuta un po’ ammassata?
        Comunque ottima di gusto. La rifarò!

          • Βeh, la ricetta dice che in 6 ore dovrebbe riempire gli spazi vuoti…. Io l’ho tenuta 9 ore a 27 gradi in cucina e poi l’ho infornata, temevo passasse di lievitazione! Comunque ok grazie faccio tesoro delle indicazioni x la prossima volta 🙂

          • Mari, conviene sempre basarsi sui volumi di lievitazione più che sull’orologio, ogni pm ha una forza diversa e incidono un sacco di fattori, come appunto il caldo e il freddo. 😀

  8. Ciao,scusatemi ma sarò fuori nei prossimi gg. La posso preparare, cuocere e congelare?? Grazie aspetto un vs consiglio francesca

  9. Che bonta!Se volessi sostituire il lievito madre con quello di birra come cambiano le dosi?E poi una volta scongelata a ta la riscaldo poco prima di servirla o lascio cosi com’è?graziee

  10. ciao la ricetta dice che dopo averla impatata deve lievitare per due ore ,ora io mi chiedo deve lievitare bene bene prima di riempirla per la seconda lievitazione?

    • Dose di solida diviso tre, due parti sono di licoli da usare e una parte di farina in più da aggiungere all’impasto.

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