Angelica dolce con amaretti a lievitazione naturale

angelica

A grande richiesta: l’angelica dolce dei Fables! Come spesso succede, siamo stati una vera squadra. Claudio l’ha pensata e io realizzata. Un impasto bellissimo con un ripieno goloso: amaretti, mascarpone e cioccolato fondente. Una vera goduria per le papille gustative di grandi e piccini. Dico piccini perchè la mia piccola Giulia, dalla lievitazione alla cottura non l’ha mollata un secondo! E come sapete, la via crucis della pasta madre è infinita, soprattutto se hai 4 anni. Inoltre, la colazione è stata posticipata per la realizzazione delle foto, praticamente una tortura! Non potete capire le risate che mi sono fatta, mentre io fotografavo il dolce e lei già lo assaporava. Ve lo dico? Ne è valsa la pena. Morbida, come solo la pasta madre può fare, profumata e goduriosa! Shhhhhh… vi svelo la ricetta.

Angelica dolce con amaretti:

  • 125 gr di Pasta madre
  • 350 gr di Farina 00
  • 150 gr di Farina Manitoba
  • 200 gr di Latte
  • 60 gr di Uovo intero
  • 20 gr di Tuorlo d’uovo
  • 130 gr di  Zucchero
  • 70 gr di Burro a pomata
  • 2 gr di Sale
  • 1 Bacca di vaniglia

Per la farcitura:

  • 250 gr di Mascarpone
  • 100 gr di Cioccolato fondente
  • 30 gr di Zucchero a velo
  • 50 gr di Amaretti

Usiamo la pasta madre a 3/4 ore dal rinfresco, o comunque al raddoppio. La spezzettiamo nella ciotola della planetaria aggiungendo le farine, lo zucchero, i semi della vaniglia e il latte. Facciamo girare a media velocità. Quando prende corpo, inseriamo l’uovo intero leggermente sbattuto e il tuorlo. Una volta assorbito l’uovo, possiamo aggiungere il burro che dovrà essere a pomata (circa 25°C) in più riprese, alzando la velocità della planetaria fino a completo assorbimento. Alla fine il sale. Lasciamo incordare bene. Quando risulta liscio e omogeneo, lo ribaltiamo sull’asse e pirliamo. In una ciotola, coperto con pellicola lo riponiamo in frigo. Per comodità, io ho impastato la sera e lasciato in frigo tutta la notte.
Al mattino, preleviamo la ciotola dal frigo e lasciamo l’impasto circa 2 ore a temperatura ambiente prima di formarlo. Nel frattempo prepariamo la crema per la farcitura: lasciamo il mascarpone a temperatura ambiente e lo lavoriamo con lo zucchero a velo. A bagnomaria, sciogliamo il cioccolato fondente e prima di incorporarlo al resto lo facciamo intiepidire. In una ciotolina, sbricioliamo grossolanamente gli amaretti.

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Ora che la crema è pronta, possiamo passare alla formatura della nostra angelica. Infariniamo leggermente l’asse, con l’aiuto di un mattarello, stendiamo l’impasto a rettangolo alto circa 4/5 mm. Con una spatola, stendiamo un velo di crema tralasciando 2 cm al bordo superiore per la chiusura. Cospargiamo con gli amaretti sbriciolati. Partendo dal nostro lato, arrotoliamo verso l’alto fino a chiudere. Otteniamo così un rotolo, che andremo a tagliare in due in senso orizzontale con l’aiuto di un coltello affilato. Una volta ottenute due metà, le intrecciamo, alternando le due metà  fino a chiudere. Imburriamo senza lasciare eccessi una tortiera da 28 per ciambella e adagiamo l’angelica. Copriamo con pellicola e mettiamo a lievitare, circa 7/8 ore, fino a che non avrà riempito gli spazi.

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Cuocere a 165° statico per 40 minuti circa, fino a coloritura. Far raffreddare su una gratella. Una volta fredda è pronta per l’assaggio.

Buona? Ho avuto giusto il piacere di mangiarne una fettina e poi come per magia, evaporata! Voi che dite? Eva

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57 commenti su “Angelica dolce con amaretti a lievitazione naturale

  1. eccomi anche qua….allora io vorrei impastare sabato mattina (devo x forza tenerla in frigo o posso lasciarla fuori?), sabato sera faccio la forma e poi inforno domenica mattina. Domanda: sabato sera la tengo in frigo o no? grazie

  2. Margherita il said:

    Ce l’ho adesso in seconda lievitazione, non é bella come la tua ma ho grandi speranze!
    Questa è la quarta ricetta che prendo dal blog (si vi seguo in silenzio da un po’, lo ammetto :p) e sono tutte state un successo (come la focaccia dolce di mele che ho appena sfornato e che fa un profumino..) quindi mi paleso per farvi i miei ringraziamenti.
    È da poco che mi cimento con la pasta madre ma le vostre ricette sono una garanzia!
    Continuate così!
    Margherita

  3. Ettore il said:

    Ricetta perfetta … io l’ho un pò modificata nella composizione delle farine (via la manitoba, ho usato la 0, la 00 e l’amido di grano) mantenendo però costante l’idratazione (rapporto liquida/farine) … perfetta.
    Grazie

  4. Laura il said:

    Ciao.

    Un mio conoscente l’ha assaggiata, e mi ha chiesto la ricetta. Solo che non usano lievito madre. C’è un modo di adattarla all’uso del lievito di birra?

    • Fables de Sucre il said:

      Si certo, sostituisci la dose di pasta madre con al massimo 10 gr di lievito di birra, e riduci appena il latte, tipo 20 gr in meno. Ovviamente adatta i tempi e regolati in base al volume di lievitazione. Tieni conto che con il lievito di birra in frigo lievita lo stesso, quindi ti conviene farla tutta in un tempo senza farli fare il riposo notturno in frigorifero

  5. Pingback: Angelica con pasta madre | amichedipancia

  6. Daria il said:

    Ciao! Posso sostituire la crema al mascarpone con una crema al cioccolato classica? o questo modificherebbe qualcosa nella consistenza? 🙂

  7. Sfornata poche ore fa assaggiata ancora un pelo tiepida…buonissima però in cottura sfrigolava il grasso del mascarpone…è normale? Ad un certo punto la temperatura del mio forno (stufa a legna) e’ arrivata a 200…forse è stato quello. Consistenza un po’ compatta ma mi pare anche la tua in foto. Grazie della ricetta!

    • Sempreva il said:

      Ciao Emanuela, allora se la temperatura non la riesci a controllare potrebbe essere che salga troppo. Cmq, l’angelica è soffice e non compatta, forse aveva bisogno di lievitare ancora… 😀

  8. Marzia il said:

    Ciao. Ho già fatto questo dolce seguendo la ricetta ed è venuto benissimo! Volevo un consiglio: se la impasto stasera e la metto in frigo fino a domani pomeriggio è troppo? Altrimenti devo aspettare il weekend perché la mattina sono sempre impegnata…

  9. margot il said:

    Buon giorno, innanzitutto complimentissimi!!! Ho fatto la colomba Di Giorilii… uno spettacolo!!! Vorrei provare a fare questa ma vorrei chiedervi un consiglio: posso farcirla solo con uvetta, purtroppo ho invitati che non amano cioccolata ( INCREDIBILEEE) e alcuni che invece non amano amaretti!!

  10. Mary il said:

    Ciao,anche questa ricetta sara’ buonissima…come tutte le altre del resto!!! Voglio provare a farla domani matt per mangiarla domani sera.La devo passare in frigo o no e per quanto? Non mi e’ chiaro sta cosa…grazie mille!

    • Sempreva il said:

      Ciao Mary, se non la passi in frigo, perchè la fai in giornata, devi regolarti a volumi. Quando raddoppia in ciotola la puoi sgonfiare, stendere e procedere. 🙂

  11. Ilaria frassinetti il said:

    Sfornata stamattina….buonissima!!!!!!!!!!! Solo una domanda..c’è un trucco per posizionare la treccia nella teglia?! Ho fatto un po’ di fatica…… Grazie e complimenti per le bellissime ricette!

  12. Chiara Romanenghi il said:

    Bellissima questa ricetta, vorrei provare ma sono proprio agli inizi con le pasta madre, quindi ho un pò di dubbi…spero non mi manderete al diavolo!
    All’incirca quanto tempo deve durare la fase di impasto in totale?
    Riesce a lievitare anche a temperatura ambiente (20°), oppure solo in forno con luce accesa?
    Si può congelare prima della cottura?
    Per la cottura, ci si può basare su una temperatura interna da raggiungere?

    Grazie fin d’ora e scusate ancora per tutte queste domande !!

    • Sempreva il said:

      Ciao Chiara. 🙂
      Non ho mai guardato quanto ci metto ad impastarla ma vado a occhio e credo che meno di 20 minuti non sia possibile. A 20° potrebbe metterci un’eternità meglio se la metti in forno con lucina accesa, l calduccio. La puoi congelare (magari a fette) una volta cotta. Per la cottura affidati alla temperatura e i tempi della ricetta e cmq guardala prima di sfornare. 🙂

  13. Chiara Romanenghi il said:

    Sempre io, ultimi dubbi: la ricetta è per una sola teglia? l’impasto,dopo la lievitazione, potrebbe stare in frigo 24 ore prima della cottura?

    • Sempreva il said:

      La ricetta è per una sola tortiera si. 🙂
      L’impasto non può stare in frigo una volta conclusa la lievitazione, la devi per forza mandare a cottura. Puoi se vuoi lasciare la massa in frigo per una notte. 🙂

  14. In primo luogo complimenti! oltre che per le ricette per la passione che riesci a trasmettere! confesso che non ho ancora provato a cimentarmi ma ora mi sento pronta! solo ho un dubbio atroce! Su altri blog ho letto più di una volta che i lievitati con pasta madre NON VANNO MAI E POI MAI messi in frigo! eppure leggo spesso nelle tue ricette, questa compresa, di farlo… per me sarebbe non solo comodo ma mi aprirebbe molte più possibilità dato il tempo contato! come si “accordano” le due diverse tesi? frigorifero no? frigorifero si? ni? Grazie in anticipo per la tua gentilezza!

    • Fables de Sucre il said:

      Non ci poniamo a confronto con altri blog, ognuno ha le sue idee. Io ti invito a provare in prima persona una nostra ricetta con pausa in frigo e farti una tua idea personale del risultato 😉

      • Innanzi tutto grazie per la tua velocissima risposta! è proprio quello che ho intenzione di fare domani cercando di cimentarmi con la vostra meravigliosa brioche fior di latte! 🙂 la terrò in frigo tutta la notte… poi ti racconto il risultato! sono una sperimentatrice e impastatrice compulsiva… quindi potenzialmente pericolosa! spero di non essere stata fraintesa nella mia prima domanda: non volevo assolutamente fare confronti solo capire meglio la teoria che sta alla base di molte vostre ricette e che include la maturazione in frigo con lievito madre o il raffreddamento di impasti anche delicati come colomba ed affini.. visto i risultati del vostro lavoro mi fido ciecamente di quanto proponete! ma il voler capire è più forte di me.. uff… molto prolissa e noiosa oltre che compulsiva! con ammirazione. Silvia

  15. Complimenti per le ricette tutte affidabili!!! ho fatto quella salata ed è stato un successone ora vorrei provare con questa dolce, ma leggendo la ricetta mi è sorto un dubbio: una volta pirlato l’impasto e messo in ciotola lascio raddoppiare e poi stendo (non volendo fare il passaggio in frigo, ma impastando la mattina ed infornando la sera con lm) ? oppure impasto e metto subito in frigo senza far lievitare?Grazie per la disponibilità!!!siete fantastici 😉

  16. maria antonietta il said:

    Salve Sempreva, complimenti per il vostro bellissimo blog e la vostra bravura appassionata :). Ti chiedo di darmi un’idea della durata perché vorrei regalarla a natale, usando il classico ripieno scorza candita d’arancia e uvetta…Grazie per la risposta.

  17. Rossana il said:

    Ho fatto l’angelica ma ho sostituito il ripieno con la marmellata agli agrumi il gusto è buonissimo ma l’angelica non è venuta soffice come se non fosse lievitata nonostante abbia aspettato il raddoppio dell’impasto.

    • Sempreva il said:

      Ciao Rossana, qualcosa è andato storto, bisognerebbe capire cosa e senza foto dei passaggi per me è difficile tirare ad indovinare. 🙂

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