Ciambelle di patate all’arancia

Meno male che il carnevale sta finendo……..sto diventando una frittella anch’io. Ho visto questa ricetta sulla rivista “Sale&Pepe” e non ho potuto fare a meno di provarla. Queste ciambelline vengono buone e profumate; unico neo,  tendono ad indurirsi raffreddandosi, ma, non c’è pericolo non fanno in tempo a raffreddarsi, spariscono subito!

Ingredienti:

500 gr. di farina

250 gr. di patate lessate

150 gr. di zucchero

2 uova

una bustina di lievito

un’arancia non trattata

olio di arachide per friggere

Setacciare la farina con il lievito, passare le patate caldo allo schiacciapatate e impastarle con la farina, lo zucchero, le uova, la scorza dell’arancia grattugiata dell’arancia, un pizzico di sale e un bicchierino di rum.

Trasferire il composto in una ciotola, coprire con pellicola e far riposare in frigo per 2 ore circa.

Stendere l’impasto a uno spessore di circa un cm. e con un tagliapasta a ciambellina ritagliare tanti dischetti di circa 6 cm. di diametro. In alternativa al tagliapasta a ciambella si possono usare 2 tagliapasta tondi uno più grande per il dischetto e uno più piccolo per il foro centrale.

Scaldare abbondante olio  e friggere le ciambelline circa un minuto per lato finchè sono ben dorate.

Scolarle su carta assorbente e spolverizzarle con abbondante zucchero.

Partecipo con questa ricetta al contest di Tina e Silvana:

 

14 thoughts on “Ciambelle di patate all’arancia

  1. Isabella, le ciambelle sono finite, ma ho pronte le frittelle di mele calde calde! Se ne vuoi una, te la offro volentieri!

  2. anche io le preparo con le patate ,ma la ricetta prevede il ldb..hai ragione che tendono ad indurire ,ma il pericolo non lo corro perchè finiscono prima anche da me….calde calate nello zucchero ne mangerei di continuo…ciao e buona serata

  3. woooowww!!! vedo che anche tu non sei da meno…queste devono essere supreme!Ti invito al mio nuovo contest!!passa da me e grazie per il sostegno!laura

  4. mirena il said:

    Se usate lievito di birra e fate lievitare finché l’impasto nn raddoppia si induriranno meno

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