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Che profumo dalla mia cucina

FELICE ANNO NUOVO

Facciamoci forza con le parole di ieri
se le parole di oggi sono vuote e distanti.
Ascoltiamo chi ieri forte parlava
se oggi chi dovrebbe urlare giustizia
tace in un ghigno

affichè il domani non sia pretesto
d’insulti verso ciò che oggi ci uccide
ma motivo per ringraziare coloro
che ci hanno rivelato le cordinate
del cuore di un popolo.

Da: discorso di S. Pertini 1978

CHE SIA UN ANNO MIGLIORE E STRAORDINARIO PER TUTTI NOI

AUGURI E BUON 2014


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Arancini siciliani dolci

Il 13 dicembre si è festeggiata S.Lucia. A Palermo si mangiano “le arancine” condite nei modi più svariati. Fin dal mattino, in città, l’odore invitante di queste sfere di riso si spande nell’aria mettendo subito il buon umore. Non vivo più in Sicilia ma, ogni anno, non posso fare a meno di prepararle.

Quest’anno ho fatto più riso del solito; i vari condimenti preparati non sono stati sufficienti e frugando nella dispensa ho trovato il cioccolato…Perché no? Arancine anche per dessert!

DOLCI ARANCINE

arancini dolciINGREDIENTI (per circa 25 mini-arancine):

  •  250 grammi riso roma superfino o originario
  • 1 cucchiaino di brodo granulare o mezzo dado vegetale
  • 750 ml acqua
  • 1 bustina di zafferano
  • 30 grammi di burro
  • Sale
  • Pepe
  • Parmigiano 1 cucchiaio
  • 150 grammi cioccolato fondente
  • Zucchero semolato q.b.
  • Olio di semi di girasole o arachidi

Per la lega:

  • Farina
  • Acqua
  • Pangrattato

PROCEDIMENTO

  1. Mettere l’acqua sul fuoco con  lo zafferano e il brodo granulare e attendere l’ebollizione; versare il riso e cuocere mescolando regolarmente fino a che il riso non assorbirà tutta l’acqua (circa 25-30 minuti): dovrà diventare quasi cremoso e a quel punto spegnere il fuoco, mantecare col burro e il parmigiano. Aggiustare di sale e pepe, versare in un vassoio e lasciare raffreddare per bene. Questa preparazione è la base per tutte le arancine, anche quelle salate.
  2. Non appena il riso sarà freddo, (io di solito lo preparo la sera prima, o comunque molto in anticipo, perché si riesce a manipolare meglio), preparare la lega mettendo in una ciotola dell’acqua dove verserete della farina, amalgamandola con una frusta, cercando di ottenere un liquido semi-denso.
  3. Tagliare il cioccolato in quadratini di circa 10 grammi ciascuno (io ho usato quello fondente ma potete usare quello che più vi piace, anche la crema spalmabile se volete).
  4. Prelevare una piccola quantità di riso, stenderla sul palmo della mano, semi-chiusa come una conchiglia, mettere al centro il cioccolato e chiudere il tutto, cercando di formare una pallina, grande poco più di una pallina da golf, aggiungendo man mano del riso se necessario. Immergere l’arancina nella lega di acqua e farina e passarla nel pangrattato. Dopo aver formato le arancine, lasciarle riposare almeno 30 minuti in frigorifero.
  5. Friggete le arancine in abbondante olio caldo, in un tegame ampio, dai bordi alti per una cottura più uniforme, fino a che non assumeranno un bel colore dorato, scolate bene  e far assorbire l’olio in eccesso su della carta assorbente.
  6. Rotolate le arancine ancora calde in un piatto con dello zucchero semolato e servite.

Possono essere una buona idea, originale, per queste feste di natale!

Se le preparate in anticipo, prima di servirle, potete metterle in forno pre-riscaldato, alla temperatura di circa 80-100 gradi per 10-15 minuti; manterranno così il cuore morbido, caldo e fondente. Buon appetito!

arancini dolci 2


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Lonza di maiale con cipolline

Avete presente una di quelle sere in cui c’è poco tempo, non hai idea di cosa fare, apri il frigo e lo fissi con aria attonita? Bene, questa ricetta nasce in uno di quei momenti; comincio a mettere fuori una serie di ingredienti: le cipolline…bene, con le mie fettine di lonza potrebbero andare…e se usassi della senape? A mio marito non piace, ma…

Risultato? Cena eccezionale, piatto delizioso, piaciuto anche al marito che ha richiesto il bis!

LONZA DI MAIALE UBRIACA CON CIPOLLINE

lonza con cipolline 2

INGREDIENTI (per 2 persone):

  • 350 gr. lonza di maiale a fettine
  • 4-5 cipolline
  • Olio extravergine d’oliva
  • Una noce di burro
  • Senape rustica o semi di senape
  • Semi di finocchio
  • Sale
  • Pepe
  • Maggiorana
  • ½ bicchiere vino bianco o vermouth

PROCEDIMENTO:

Pulire e lavare le cipolline; asciugare con carta assorbente e tagliarle prima in cilindri della stessa lunghezza e poi in striscioline. Metterle in padella con dell’olio d’oliva e una noce di burro e cuocere a fuoco dolce.

Nel frattempo spennellare le fettina di lonza con la senape rustica, oppure con dell’olio d’oliva cospargendo successivamente la carne con i semi di senape.

Non appena le cipolline cominceranno a  dorare, aggiungere la lonza e soffriggere a fuoco vivace da entrambi i lati, aggiungendo qualche seme  di finocchio e della maggiorana. Sfumare la carne con il vermouth e lasciare evaporare; aggiustare di sale e pepe e portare a termine la cottura a fuoco moderato (circa 10 minuti).

Consiglio di stare attenti a non far cuocere troppo la carne, tende a diventare asciutta velocemente.

E’ un piatto semplice e rapido ma davvero molto gustoso. Buon appetito!

lonza con cipolline

 

 


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Ricetta baccalà e ceci

baccalà e ceci

E con le feste arriva il baccalà, piatto della tradizione di molte regioni italiane, principe di numerose e gustose ricette.

Un pasto regale da dover provare!

BACCALÀ E CECI

baccalà e ceci

INGREDIENTI (2 persone):

  • 350 grammi filetto di baccalà (o molva) dissalato
  • 300 polpa di pomodoro
  • 140 grammi ceci secchi
  • 1 foglia di alloro
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • 2 spicchi d’aglio
  • farina
  • olio extra vergine d’oliva

PROCEDIMENTO:

  1. Se comprate i filetti salati, metterli a bagno per almeno 2 giorni, cambiando l’acqua mattina e sera, e porli in frigorifero chiusi in apposito contenitore.
  2. Mettere i ceci secchi a bagno in acqua fredda la sera prima.
  3. Sciacquare i  ceci e cuocerli in acqua con una foglia di alloro per almeno 60-90 minuti (si possono dimezzare i tempi usando la pentola a pressione). Aggiungere il sale non appena saranno cotti.
  4. Tagliare il filetto in diversi pezzi della stessa grandezza e infarinarli; mettere dell’olio evo in un tegame e soffriggere i filetti finché non saranno dorati da entrambi i lati. Toglierli dal fuoco e metterli da parte.
  5. Nello stesso tegame, aggiungere olio se necessario e l’aglio schiacciato; fare imbiondire leggermente e aggiungere la polpa di pomodoro a pezzi con 1/2 bicchiere d’acqua; salare e pepare e lasciar cuocere per qualche minuto.
  6. Nel frattempo prendere metà dei ceci e frullarli con mixer ad immersione e aggiungere il purè al sugo insieme al resto dei ceci interi; se necessario aggiungere l’acqua di cottura dei ceci per rendere il tutto abbastanza morbido.
  7. A questo punto unire i filetti di baccalà; lasciar cuocere circa dieci minuti a fuoco dolce finché il sugo diventerà morbido e cremoso.
  8. A fine cottura aggiungere del prezzemolo tritato, pepe e buon appetito.

CONSIGLI

Per questo piatto attenzione all’uso del sale: assaggiate il pesce prima e regolatevi di conseguenza nelle varie fasi di preparazione usandolo con moderazione.

Se avete poco tempo, potete acquistare i filetti già dissalati e usare i ceci in scatola; il risultato sarà comunque un piatto delizioso (ho provato anche questa versione) e sicuramente meno impegnativo!

baccalà e ceci


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RISO BASMATI CON VERZA E MAIS

E’ indubbio che in questa stagione il cavolo, nelle sue varietà, fa da padrone a diversi e gustosi piatti.

Ho voluto provarlo con il riso basmati e il mais perché mi piaceva l’accostamento di colori; poi, assaggiando il piatto, mi è piaciuto anche il contrasto tra il croccante del mais e il morbido del riso e della verza. Un piatto davvero saporito, colorato, profumato e anche rapido da preparare.

BASMATI D’AUTUNNO

basmati mais e verza

INGREDIENTI (PER 2 PORZIONI):

  • 150 grammi riso basmati
  • 100 grammi di verza
  • ½ Porro
  • 150 grammi mais dolce in scatola
  • ½ foglia alloro
  • Sale
  • Pepe
  • Parmigiano reggiano q.b.
  • Olio d’oliva

PREPARAZIONE

Lavare e tagliare in piccoli pezzi la verza; affettare sottilmente il porro e metterlo a soffriggere in un tegame con l’olio d’oliva insieme alla foglia d’alloro.

Non appena il porro sarà morbido e dorato aggiungere la verza e continuare la cottura per qualche minuto rigirando spesso. Scolare il mais e aggiungerlo al tegame con la verza, aggiungere circa 350 ml d’acqua, salare e portare ad ebollizione. Nel frattempo, sciacquare il riso basmati in acqua fresca finché l’acqua del lavaggio sarà trasparente o quasi, e versarlo nel tegame. Portare la fiamma al minimo, coprire con un coperchio e attendere circa 15-20 minuti finché il riso sarà cotto (controllare che l’acqua sia sufficiente per giungere a cottura).

Terminare il piatto aggiungendo del parmigiano grattugiato, una manciata di pepe e servire.

Buon appetito!

riso basmati con verza e mais


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PANZEROTTI CON CARNE MACINATA E CAVOLI

  PANZEROTTI A MODO MIO

panzerotti

INGREDIENTI (per 2 persone):

  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 100 grammi macinato di carne mista (bovino/suino)
  • Porro
  • 1/2 carota
  • ½  costa di sedano
  • Pepe q.b.
  • 3 cucchiai Olio evo
  • ½ bicchiere vino bianco
  • 100 grammi cavolo cappuccio
  • 50 grammi robiola

PREPARAZIONE

Affettare sottilmente il porro, tagliare a julienne o grattugiare la carota e il sedano e iniziare a soffriggere dolcemente, con l’olio evo in una padella, per qualche minuto; aggiungere poi la carne macinata e continuare a soffriggere a fuoco medio-alto. Aggiungere il sale e appena la carne avrà preso colore sfumare con il vino bianco.

Nel frattempo affettare a listarelle il cavolo e, dopo che il vino sarà evaporato, aggiungerlo alla carne.

Continuare a cuocere finché il cavolo sarà cotto, ma di consistenza croccante; aggiustare di sale e pepe, spegnere il fuoco e aggiungere la robiola amalgamandola al composto.

Accendere il forno; srotolare la pasta sfoglia e, con l’aiuto di un coppa pasta o di un bicchiere (come ho fatto io), tagliare dei dischi della grandezza desiderata. Bagnare lievemente i bordi con un pennello, mettere al centro del disco un po’ di condimento e sovrapporne un altro; chiudere schiacciando delicatamente ai margini.

Infornare i panzerotti in forno statico a 180° per circa 15-20 minuti o comunque finché non saranno dorati e gonfi (spesso mi è capitato di dover usare tempi di cottura diversi in base alla marca della pasta sfoglia e al forno).

Questi panzerotti sono davvero ottimi sia come aperitivo che come cena alternativa. Che ne pensate?

panzerotti 2

Buon appetito e buon inizio di settimana!


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RICETTA TARALLI SICILIANI AL LIMONE

taralli siciliani

Continua la mia saga dei  “dolci tipici”, in particolare dei biscotti tradizionali e, dopo le reginelle, ecco a voi la ricetta dei taralli siciliani al limone, dal gusto delicato di anice e limone, fragranti e profumati.

Un tuffo nei sapori semplici, un ponte tra passato e presente, da riscoprire e  ricordare.

TARALLI SICILIANI AL LIMONE

taralli siciliani

INGREDIENTI (per circa 40 taralli)

  • 400 gr farina (+ circa 50 grammi per la spianatoia)
  • 7 gr ammoniaca per dolci
  • 90 gr zucchero
  • 2 uova
  • 90 gr strutto
  • 1 limone (scorza)
  • semi di anice

per la glassa:

  • zucchero a velo
  • succo di limone
  • latte q.b

PROCEDIMENTO

Separare i tuorli dagli albumi; con l’aiuto delle fruste elettriche sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad avere la consistenza di una crema omogenea; aggiungere quindi la farina e il carbonato d’ammonio setacciati e amalgamare piano piano aggiungendo anche lo strutto ammorbidito. Aggiungere i semi di anice e la scorza grattugiata di un limone; montare gli albumi a neve e amalgamare al composto, poco alla volta, con movimenti dal basso verso l’alto.

Versare il composto su un piano e, se necessario, aggiungere altra farina; il composto dovrà essere liscio e non attaccarsi alle mani, in modo da poter essere lavorato.

Dividere l’impasto in parti più piccole e  formare dei piccoli filoncini, arrotolarli su stessi formando delle trecce e unire le estremità ad anello.

Posizionarli su una placca da forno, distanziando i biscotti di qualche centimetro, e infornare a 180 gradi per 10-15 minuti finché non saranno dorati (quando aprite il forno attenzione all’evaporazione dell’ammoniaca…consiglio di tenere areato il locale…).

Nel frattempo preparare la glassa; io ho preparato quella a freddo semplicemente sbattendo con una frusta dello zucchero a velo (circa 70 grammi) con il succo di un limone; dovrà essere liscia e vellutata, non troppo densa, deve colare quando si solleva la frusta. Se troppo consistente aggiungere del latte, un cucchiaio alla volta. Spennellarla sui taralli tiepidi e rimetterli  per qualche minuto dentro il forno spento, con lo sportello semi-aperto, in modo da far asciugare e fissare la glassa al biscotto.

Voilà, i taralli sono pronti per essere gustati in qualsiasi momento della giornata…il problema è che sono come le ciliegie…uno tira l’altro!

 


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BISCOTTI REGINELLE RICETTA

Son da poco passate le festività di novembre. Fin da piccola a casa, per la commemorazione dei defunti, non sono mai mancati dolci e giocattoli, “dono” dei cari scomparsi!

In quei giorni ho lavorato, ma mi ero ripromessa di preparare qualche dolce della tradizione.

Ho pensato di iniziare dai miei biscotti preferiti, i più semplici e, dopo svariate prove e ricerche, penso di aver trovato una ricetta quasi perfetta, che mi ricorda quelli comprati al panificio sotto casa. In alcune zone della Sicilia la ricetta prevede lo zafferano, io invece ho provato ad inserire la curcuma che, oltre a donare un bel colore dorato all’interno, non ha modificato il gusto originale del biscotto.

I biscotti reginella non sono molto dolci, ma hanno una fragranza e un gusto particolare che li rendono unici nel loro genere. Ottimi come dessert o come snack da sgranocchiare, friabili e croccanti.

Le mie fonti provengono da: gennarino.orgcookaround.com con modifiche personali alle ricette di base.

BISCOTTI REGINELLE DI PALERMO

biscotti reginelle

INGREDIENTI

(Per circa 50 biscotti)

  • 250 gr. farina 00
  • 25 gr.di strutto
  • 4 gr. ammoniaca per dolci
  • 75 ml di acqua
  • 90 gr di zucchero
  • una presa di sale
  • sesamo q.b.
  • curcuma un pizzico
  • latte q.b.

PREPARAZIONE

Setacciare la farina e aggiungere lo zucchero, l’ammoniaca, lo strutto ammorbidito e il sale. Aggiungere un pizzico di curcuma e versare pian piano l’acqua fino a formare un impasto morbido ma consistente. Lasciare riposare 10 minuti.

Successivamente accendere il forno; stendere l’impasto a circa 1,5 cm e ricavare dei filoncini lunghi, spennellarli con del latte e aggiungere il sesamo fino a ricoprirli. Tagliarli della lunghezza di un dito circa e infornare a 200° per 10 minuti, poi ridurre a 180° finché non diventeranno bruni.


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Paella Ricetta facile

paella

Qualche anno fa, in questo periodo, ho visitato per la prima volta la Spagna, in particolare Barcellona. L’aria cominciava ad essere frizzante, ma le giornate erano ancora splendide. Ho trascorso una vacanza meravigliosa ed oggi, ricordandola con gioia e nostalgia, ho pensato di riportare i colori, il brio e l’allegria di quei giorni in casa mia sperimentando la mia prima paella. Una ricetta facile e veloce, ma bella da vedere e da gustare e, dato che mi è piaciuta tanto, non vedo l’ora di provare altre versioni…

 LA PAELLA A MODO MIO

paella

INGREDIENTI X 2 persone:

  • 180 grammi di riso per paella o arborio
  • 1 peperone rosso piccolo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1-2 totani
  • 200 gr mazzancolle o gamberi
  • 80 gr piselli fini surgelati
  • Sale
  • Olio evo
  • 1 bustina di zafferano
  • Coriandolo in polvere
  • Zenzero in polvere
  • Peperoncino
  • ½ carota
  • Prezzemolo
  • 350 ml brodo vegetale
  • ½ bicchiere vino bianco
  • un limone

PREPARAZIONE

  • Pulire bene il totano e tagliarlo ad anelli.
  • Lavare il peperone, pelare la carota e tagliarli a julienne.
  • Preparare del brodo vegetale mettendo a bollire una carota, una costa di sedano e mezza cipolla, oppure usare del brodo granulare. Appena pronto, togliere le verdure e sciogliere la bustina di zafferano.
  • In una padella larga e bassa, soffriggere l’aglio tritato in abbondante olio evo e scottare appena il calamaro, sfumando con del vino bianco; togliere il calamaro e mettere da parte. Nella stessa padella aggiungere le verdure, un cucchiaino di zafferano, un pizzico di coriandolo in polvere e soffriggere per circa 10 minuti. Aggiungere le mazzancolle sgusciate, lasciandone qualcuna intera da parte per decorare. Dopo circa 5 minuti aggiungere il brodo vegetale, i piselli surgelati e portare a ebollizione. A quel punto aggiungere il riso e chiudere con un coperchio lasciando cuocere per 20 minuti a fuoco medio: in questo modo tutto il liquido verrà assorbito dal riso che non dovrà essere mai mescolato. Trascorso il tempo, aggiungere i calamari precedentemente messi da parte, la scorza grattugiata di mezzo limone e cuocere altri 5 minuti.
  • Controllare la cottura del riso, rimestandolo con l’aiuto di una forchetta. Togliere il coperchio e chiudere la padella con della carta da forno e lasciare riposare altri 5 minuti. In questo modo sarà asciutto al punto giusto e i chicchi ben separati.
  • Mettere nei piatti con qualche fetta di limone e del prezzemolo tritato,  peperoncino a piacere e buon appetito!

paella


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Cassatelle di Ricotta Siciliane

cassatelle

Sono tornata…finalmente, dopo una lunga pausa legata a diverse vicissitudini personali; quindi, ricomincio a scrivere e a rendervi partecipi delle mie nuove esperienze in cucina.

Torno anche dalle ultime vacanze estive che, per me, sono terminate la settimana scorsa, portandomi dentro tutte le sensazioni più piacevoli e rassicuranti di un soggiorno al mare, nei posti dell’ infanzia e della giovinezza, insieme alle persone care. Forse era la prima volta che tutta la famiglia riunita si godeva una settimana di vacanza la mare. E’ stato davvero bello…

E secondo voi, a parte le passeggiate, le nuotate e i pomeriggi di relax, potevano mancare esperimenti culinari a cui partecipare in gruppo divertendoci da matti? Naturalmente no…Ed ecco che la mamma, aiutata da me, mio marito e i miei cognati, si è data da fare per realizzare la ricetta sperimentale delle famose “cassatelle di ricotta” siciliane, un dolce tipico della zona nel trapanese.

Un gran trambusto: chi impastava, chi armeggiava con la macchina per stendere la pasta, chi farciva, chi friggeva; una vera e propria catena di montaggio terminata con un assaggio in relax, accompagnato da un bicchierino di sambuca. Una vera goduria…

La ricetta non è originale, ma assemblata dalla mamma…il gusto è molto vicino al dolce venduto in pasticceria e, di sicuro, non delude…caldo e avvolgente…vi conquisterà!

CASSATELLE DI RICOTTA di “mamma Enza

cassatelle siciliane

Ingredienti (per circa 30 cassatelle):

Per la crema:

  • 800 gr. ricotta di pecora
  • 200 gr. zucchero semolato

Per la pasta:

  • 60 grammi di gocce di cioccolato fondente o gocce di cioccolato
  • 250 gr. farina 00
  • latte q.b.
  • 5 cucchiai olio di semi di girasole o arachidi (più quello da usare per friggere)
  • 1/2 bicchiere di marsala (o vino rosso)
  • scorza di un mandarino (o limone)
  • carbonato di ammonio per dolci
  • sale
  • 1 uovo
  • 50 gr. zucchero

PREPARAZIONE

– La sera prima mettere la ricotta a sgocciolare in un colino; successivamente frullarla con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea senza grumi (eventualmente setacciarla in un colino a trama fine). Aggiungere il cioccolato fondente grattugiato, o le gocce di cioccolato, e conservare il frigorifero.

– Per la pasta: formare la fontana di farina aggiungendo al centro lo zucchero, la busta di vanillina, la scorza di un mandarino grattugiata, un pizzico di sale e la punta di un cucchiaino di ammoniaca per dolci. Cominciare ad impastare, aggiungendo poco per volta il marsala ed eventuale latte se l’impasto dovesse risultare troppo duro; la consistenza deve essere abbastanza elastica per poter essere stesa successivamente. Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

– Trascorso il tempo necessario, suddividere l’impasto in pezzi, che dovranno essere stesi col mattarello o meglio con la macchina per la pasta, in modo da ottenere una sfoglia dello spessore di circa 2-2,5 mm; formare dei cerchi con un coppa-pasta (io ho usato un bicchiere) di circa 10 cm di diametro e mettere al centro la crema di ricotta precedentemente preparata. Chiudere i cerchi formando delle mezzelune, avendo cura di sigillare bene i bordi con i rebbi di una forchetta.

Una volta pronte, versare dell’olio di semi in un tegame dai bordi alti, portare alla massima temperatura e iniziare a friggere; la cottura dura all’incirca 2-3 minuti. Bisogna avere cura di girare le cassatelle una volta raggiunta la doratura e stare attenti che l’olio non diventi troppo caldo da bruciarle; se necessario togliere il tegame dal fuoco qualche secondo tra una frittura e l’altra. Scolare le cassatelle e riporle su carta assorbente.

Non appena raffreddate cospargere con abbondante zucchero a velo e servire. Consiglio di mangiarle tiepide e, se riuscite a non finirle tutte, il giorno dopo… sono ancora più buone.

Buon appetito!

cassatelle

P.S. scusate per le foto, sono state scattate con cellulare…ma rendono l’idea, no?

 

 


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