Sagne e Fagioli

Questa ricetta, è una ricetta della mia cara nonna, della mia cara mamma e adesso anche la mia, insomma una ricetta che si tramanda da qualche tempo! Mi capitava spesso quando andavo a trovare la mia nonna  nelle campagne della Ciociaria di vederla mentre preparava la pasta fresca, e quando si metteva ad impastare poi… lo faceva in quantità tali da poter sfamare l’intero paese…e già, ha sempre avuto l’abitudine di cucinare in abbondanza!

Un piatto che ricordo bene e che si fa spesso principalmente nel periodo autunno-inverno sono le sagne e fagioli, qui bisognerebbe aprire una parentesi perché da paese e paese cambia leggermente il taglio della pasta che può essere più piccolo o meno e che nel paese poi della mia nonna prende un altro nome.

La ricetta classica, prevede una pasta fatta solo con acqua e farina, sugo di pomodoro semplice con fagioli cotti (di solito borlotti ) ripassati nel sugo, lasciando il condimento leggermente “brodoso”. Io vi propongo una rivisitazione in chiave moderna strizzando l’occhio anche al caldo ormai imminente e cercando di rispettare la tradizione e le origini di questo piatto.

Ingredienti per 2 porzioni

-100g farina di grano tenero

-100g semola rimacinata di grano duro

-110 ml acqua

-200g borlotti cotti

-250g pachino

-1 spicchio d’aglio

-peperoncino un po’

-6 foglie di basilico

-200 ml olio di semi

-20g parmigiano o grana grattugiato

-1 cucchiaino di zucchero

-origano e rosmarino un pizzico

-sale q.b.

-olio evo q.b.

Procedimento

Per prima cosa prepariamo le sagne, mettiamo in un contenitore o direttamente su di una tavola le farine, e facciamo la classica fontana, nel centro versiamo l’acqua, un pizzico di sale e impastiamo fin quando non avremo ottenuto un panetto sodo. Facciamo riposare coperto sotto un contenitore o nella pellicola per circa 20-30 minuti.

Per la crema di borlotti: prendiamo i borlotti precedentemente cotti, lasciamo da parte circa 40g che metteremo interi poi nel sugo, e li frulliamo con un frullatore ad immersione aggiungendo, un pizzico di sale, un po’ di rosmarino e un filo d’olio evo se necessario aggiungiamo un po’ di acqua di cottura dei fagioli. La crema dovrà risultare liscia e cremosa.

Prepariamo il sugo fresco, in un saltapasta mettiamo due cucchiai d’olio evo , uno spicchio d’aglio e una rondella di peperoncino fresco, facciamo prendere leggermente colore all’aglio (che poi toglieremo), poi aggiungiamo i pachino precedentemente lavati e tagliati in quattro e facciamo caramellare aggiungendo anche lo zucchero un pizzico di sale e l’origano, infine aggiungiamo qualche fagiolo borlotto.

sugo

Prepariamo le sagne, stendiamo rigorosamente con il mattarello l’impasto di acqua e farina, fino ad allargare l’impasto e cercare di ottenere un rettangolo, la sfoglia non dovrà essere troppo sottile, arrotoliamo la sfoglia da entrambi i lati e tagliamo in diagonale, per rendere l’idea il risultato può ricordare delle fettuccine un po’ più corte e rustiche, ovviamente spolveriamo di semola rimacinata le sagne per evitare che si attacchino.

pasta stesataglio pastapasta e cortello

Scaldiamo in un pentolino l’olio di semi, puliamo e asciughiamo molto bene le foglie di basilico e le friggiamo per circa 30 secondi( non devono perdere il colorito verde brillante), le mettiamo ad asciugare su carta assorbente.

Infine in un tegame portiamo l’acqua a bollore, la saliamo e vi versiamo le sagne facciamo cuocere per circa 4-5 minuti e poi le saltiamo nel sugo di pachino.

Prepariamo il piatto, alla base poniamo due cucchiai di crema di fagioli, sopra le sagne con il pomodoro, del parmigiano grattugiato e due foglioline di basilico fritte.

sagne e fagiolipiatto finito 2
“Con questa ricetta partecipo al contest Foodbloggest di Esperienze Gustose, la manifestazione dedicata alla cucina, in programma dal 6 all’8 maggio a Villa La Mattarana a Verona”

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