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Zuppa di Erbe Selvatiche e Fagioli, la Cucina

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Zuppa di Erbe Selvatiche e Fagioli ..ricette massesi, piatti tradizionali, la cucina, ricette toscane, ricette della tradizione, erbe selvatiche.

Ecco la mia prima ricetta per l’MTC challange, finalmente sono rientrata anch’io in questo gruppo di sfide di cucina dove c’è sempre un sacco da imparare e come prima prova è capitata “Zuppe e Minestroni” di Vittoria del blog La cucina piccolina, un inizio perfetto per il periodo invernale 🙂

sfida mtc
Vorrei partecipare con un piatto della tradizione massese, la mia città, che chiamerò Zuppa di Erbe selvatiche e Fagioli, ma che il suo nome in dialetto è semplicemente “Cucina“.
E’ sempre stata considerata una zuppa povera perché non costa molto prepararla, dato che la maggior parte degli ingredienti si trova nei campi, ma anche molto ricca perché sono in pochi a poterla gustare e cioè i conoscitori di erbe.
Oggi molte di queste potete trovarle al supermercato oppure affidarvi a qualcuno che sa riconoscerle nei prati.
Io le ho solo cucinate, il cercatore di queste piccole erbette spontanee è mio babbo che ha raccolto per me il radicchio selvatico, l’acetosa, la barba di becco, la borragine, la cicoria, il crescione, la malva, la nepitella (mentuccia), il tarassaco, la finocchiella etc etc
In inverno se ne trovano comunque parecchie di tutte queste piante, ma a seconda della stagione ci potrebbero essere alcune varianti.
Avrete bisogno di un sacchetto pieno di queste erbe, circa 1 kg per fare una “cucina” sostanziosa e gustosa.

Ingredienti:
1 kg erbe selvatiche ( acetosa, borragine, costole d’asino, finocchio selvatico, radicchio selvatico, ortica, piantaggine, pimpinella, porro selvatico, prezzemolo selvatico, cicoria, ranuncolo, crescione, barba di becco etc. )
500 gr di fagioli borlotti
100 gr di Lardo di Colonnata con la cotenna
2 patate grandi
2 litri d’acqua
2 cucchiai di passata di pomodoro
sale e pepe q.b
olio evo q.b

Zuppa di Erbe Selvatiche e Fagioli, la Cucina

La ricetta della Zuppa di Erbe selvatiche e Fagioli —> Lavate benissimo tutte le erbe selvatiche, pulitele ed eliminate le foglie rovinate.
Mettete nella pentola l’acqua, le patate grandi sbucciate, la cotenna del lardo, due cucchiai di passata di pomodoro e i fagioli borlotti che avrete tenuto ammollati nell’acqua per circa 6 ore. Fate cuocere per circa un’ora, poi passate le patate e una parte dei fagioli.
Aggiungete le erbe pulite e continuate a cuocere il tutto lentamente avendo cura che il brodo non si ritiri eccessivamente per circa 30 minuti o comunque fino a che le verdure non saranno al punto giusto.
La Zuppa di Erbe selvatiche e Fagioli, cioè la Cucina, si serve con un filo d’olio evo, una manciata di pepe macinato al momento e delle fette di pane abbrustolite.
Gli erbi, cioè le erbette di questa zuppa, si possono utilizzare anche serviti su fette di pane tostate e strofinate con dell’aglio, inoltre si utilizzano anche per fare la “polenta ficca” se non avete il cavolo nero o la verza oppure preferite arricchirla con tante altre erbe 🙂
Seguitemi anche su google plus —> Dolcissima Stefy

Zuppa di Erbe Selvatiche e Fagioli, la Cucina

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18 Comments on Zuppa di Erbe Selvatiche e Fagioli, la Cucina

  1. Valentina
    11 gennaio 2016 at 11:42 (2 anni ago)

    Che bella ricetta, vorrei avere la tua stessa maestria di saper cucinare le erbe spontanee. Mi intriga molto la particolarità di questa zuppa. Bravissima e complimenti per il blog nel quale non ero ancora passata!

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      11 gennaio 2016 at 11:48 (2 anni ago)

      Grazie mille 🙂
      Mi ha insegnato la mia mamma che insieme a mia nonna ne ha sempre cucinate tante perchè lei le sapeva riconoscere subito..io invece faccio fatica a cercarle, trovo solo quelle più semplici 😉

      Rispondi
  2. alessandra
    11 gennaio 2016 at 12:07 (2 anni ago)

    Stefania, dovrei darti il benvenuto con tutti i crismi ma sono talmente rapita dalla tua ricetta che metto da parte la buona educazione, per dirti che questa è una delle zuppe più belle che io abbia mai visto:profuma di poesia, di saperi antichi, di un sentire che oggi abbiamo dimenticato, in piena sintonia con la Natura e con tutti i suoi frutti:lo hai fatto rivivere per noi, in una riproposta che rinnova e riattualizza-ed emoziona e rapisce. Brava, brava, brava!

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      11 gennaio 2016 at 12:49 (2 anni ago)

      Grazie Alessandra, le tue parole mi hanno emozionata tantissimo.
      Sono contenta di aver colto bene lo spirito di questa sfida e spero di fare sempre meglio, grazie ancora 🙂

      Rispondi
  3. Kika
    11 gennaio 2016 at 15:09 (2 anni ago)

    ciao Stefy, io sto ancora brancolando nel buio e tu mi cucini una delle più semplici ma corroboranti zuppe di sempre. amo le erbe selvatiche, ho un amico che le conosce molto bene e prima delle 2 gravidanze mi è capitato di andarle a raccogliere con lui. ora mi sa che in collina non c’è molto, ma sono felice che il tuo babbo abbia raccolto queste meraviglie x te. piacere di conoscerti. Kika

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      11 gennaio 2016 at 15:26 (2 anni ago)

      Ciao, grazie mille 🙂
      La fortuna è che ci sono ancora 15° dalle mie parti e quindi si trovano delle erbette che di solito a gennaio non ci sono. Tu le sai riconoscere? Io ne trovo davvero pochissime se non mi porto mio babbo dietro 😉

      Rispondi
  4. Vittoria Traversa
    11 gennaio 2016 at 22:34 (2 anni ago)

    Stefy piacere di conoscerti!
    Hai scelto di fare una zuppa che sa di calore del focolare.
    Ci vuole amore per andare su per i monti a cercare le erbe per la minestra, ma il sapore è impagabile. Un tempo era obbligo per avere qualcosa da mettere in pentola. Oggi è un lusso avere tempo e conoscenza per riuscire a procurarsele.
    Ti confesserò una cosa: io le erbe le conosco (non tutte eh, anzi pochine) e le raccolgo. Ogni piatto a cui le aggiungi acquista un sapore speciale.
    Bravissima davvero e fatti insegnare bene le erbe da papà, è un dono prezioso.

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      12 gennaio 2016 at 10:29 (2 anni ago)

      Ciao Vittoria, che bellissime parole per la mia zuppa!!!
      Hai ragione, devo proprio farmi insegnare da mio babbo a raccoglierle 🙂

      Rispondi
  5. acquaviva
    12 gennaio 2016 at 10:12 (2 anni ago)

    bellissima. E il nome “cucina” dice già tutto…

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      12 gennaio 2016 at 10:28 (2 anni ago)

      grazie 😀

      Rispondi
  6. Helga
    13 gennaio 2016 at 21:12 (2 anni ago)

    cara Stefania innanzitutto benvenuta! La tua “cucina” è veramente invitante, poetica e siamo veramente contente di averti con noi! Baciotti e ronron Helga e Magali

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      14 gennaio 2016 at 10:59 (2 anni ago)

      grazie mille, sono contentissima anch’io di far parte dell’Mtc 😀

      Rispondi
  7. Paola
    15 gennaio 2016 at 23:54 (2 anni ago)

    Innanzitutto benarrivata. E poi grazie per avermi fatto conoscere questa zuppa. Somiglia tanto alla zuppa di fagioli e scarole che facciamo noi a Napoli, povera, ma gustosissima. Chissà se qua a Roma riuscirò mai a trovarle queste erbe.. sarei troppo curiosa di provarla 🙂

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      16 gennaio 2016 at 10:03 (2 anni ago)

      grazie mille, sono contentissima di esser entrata a far parte di questo bellissimo gruppo 😀

      Rispondi
  8. Cristina Galliti
    19 gennaio 2016 at 11:17 (2 anni ago)

    Ma…pensavo di aver già commentato, forse mi sbaglio con fb!
    Un grande esordio! Benvenuta in grande stile all’Mtc! Brava! Come ti ho già detto, condividiamo questa passione per le erbe e chissà che non si organizzi davvero un gruppetto di emmeticine/i e si va a fare erbe tutti insieme guidati dal tuo babbo!!
    Piacere,
    Cristina

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      19 gennaio 2016 at 16:25 (2 anni ago)

      Grazie mille!!!!
      Sarebbe proprio bello andar a far erbe tutte insieme 😀

      Rispondi
  9. Mapi
    25 gennaio 2016 at 13:30 (2 anni ago)

    Queste sono le ricette che mi piacciono di più, in assoluto: ricette della tradizione, nate povere perché hanno garantito il sostentamento della popolazione meno abbiente nei secoli, ma tanto ricche di sapore. Adesso sono elitarie, queste zuppe: perché chi le conosce più, tutte queste belle erbette selvatiche? E anche a conoscerle, chi si fida più a raccoglierle, almeno nei dintorni di Milano, dove l’aria è inquinata e lo smog è una cappa persistente?

    Complimenti davvero per la tua Cucina, gustosa e sostanziosa, e… BENVENUTA ALL’MTCHALLENGE!!!!! Se il buon giorno si vede dal mattino… 😉

    Rispondi
    • Dolcissima Stefy
      25 gennaio 2016 at 15:27 (2 anni ago)

      grazie mille, le tue parole sono bellissime 😀

      Rispondi

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