Crocchette di patate home-made (al forno)

PAPAYA

Di recente, ho preparato per cena le crocchette di patate…ma al forno!!! Adoro le patate, ma in questi ultimi mesi ne ho mangiate davvero poche. Ho preferito dare priorità ad altro, come le verdure, la pasta, i cereali, il pesce e la carne. Ma adesso, complici le temperature basse, non posso proprio fare a meno dei piatti con protagoniste le patate! Almeno mangio qualcosa di caldo e…pure buono, il che non guasta affatto! Le patate poi, per fortuna, sono versatili in quanto a preparazioni culinarie!
Ho bollito in abbondante acqua fredda le patate (che ho precedentemente sbucciato e tagliato a metà per farle cuocere prima). Le ho scolate appena si sono ammorbidite e le ho subito schiacciate bene con i rebbi di una forchetta (se si freddano troppo poi sono più difficili da appiattire). Dopodiché, ho sbattuto le uova intere con il formaggio Grana grattugiato ed un pizzico di sale fino. Infine, ho unito le patate schiacciate (e la mozzarella o tutto quello che gradite: io ho evitato di aggiungere altri ingredienti per renderle più leggere, soprattutto perché le ho consumate a cena.) al composto di uova ed ho mescolato accuratamente (fino a quando tutti gli ingredienti si sono fusi assieme). Ho formato con il palmo delle mani le crocchette ed ognuna di essa, una alla volta, l’ho rotolata per bene nel Pangrattato. Le ho lasciate riposare in frigo fino al momento di infornarle (in modalità statica, a 180° di temperatura, per circa 20 minuti. I restanti 10 minuti a 200 gradi con funzione ventilata solo in alto.). Le ho posizionate su leccarda rivestita di carta da forno, oliando con un filo di olio evo proprio dove sono andata a distribuire le crocchette. Le ho irrorate (sempre con un filo di olio evo) anche sopra, prima di cuocerle. Quando si sono dorate, le ho sfornate e le ho gustate immediatamente (ma sono ottime anche tiepide!)! Io ho preferito la cottura in forno, sia perché mi piace, sia perché, oltre ad essere più salutare e consigliata per la dieta, la trovo più comoda. Friggere ne vale la pena per quanto riguarda il gusto, ma é un po’ impegnativo farlo per quanto concerne tutto il resto, non credete? Ma poi io non sono del tutto d’accordo: io apprezzo più i cibi cotti in forno, piuttosto che quelli fritti. Questi ultimi, non solo li trovo nocivi per la linea e la digestione, ma anche pesanti a contatto con il palato! Con ciò, però, non vieto, né mi obbligo di evitare del tutto, la frittura perché, ahimé, adoro i panzerotti fritti home-made (per essere precisi: quelli di mia madre!). E poi so pure che la frittura (quella fatta in casa, però!) fa bene alla digestione, ma preparata e mangiata solo una o due volte alla settimana!

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