Churros home-made al forno e fritti (dolci tipici della Spagna e diffusi anche in Sudamerica, in particolare in Argentina)


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In una pentola ho fatto scaldare 250 ml. di acqua con 20 grammi di zucchero semolato bianco ed un pizzico di sale. Poi, ho unito 120 grammi di burro e l’ho mescolato fino a completo scioglimento. Ho aggiunto 125 grammi di farina rimestando con una frusta, su fiamma media, fino a quando il composto é diventato omogeneo ed ha formato una patina bianca (l’impasto ricorderà quello dei bigné, quindi della pasta choux). Ho spento il fuoco ed ho lasciato intiepidire il composto ottenuto all’interno della pentola stessa. Ho trasferito la pasta in una planetaria munita di frusta K. Ho azionato la frusta e, dopo aver fatto impastare il tutto, ho versato due uova intere, una alla volta, facendo assorbire prima una e dopo l’altra. Appena l’impasto é diventato lucido e morbido, l’ho spostato nella siringa per alimenti (visto che ero sprovvista della sac-à-poche!) e l’ho lasciato riposare in frigorifero, almeno mezz’ora.

Per friggerli: In un pentolino dai bordi alti, ho scaldato l’olio evo, in quantità media. Quando l’olio é diventato ben caldo, ho premuto lo stantuffo della siringa per permettere all’impasto (presente all’interno) di fuoriuscire direttamente nel pentolino così da formare dei bastoncini della lunghezza di 10 centimetri circa. Poi ho tagliato via l’estremità con un coltello od una forbice da cucina. Ho fatto cuocere i churros per alcuni minuti circa (scolateli dall’olio appena assumono un colore più ambrato), rigirandoli continuamente o quasi per fare in modo che si dorassero perfettamente da ogni lato. Quindi, li ho posati su un vassoio foderato di carta assorbente e li ho serviti dopo averli cosparsi di zucchero bianco semolato. Voi potete aggiungere pure la cannella in polvere, se vi piace.

Per la cottura in forno, invece: Su una leccarda rivestita da un foglio di carta da forno ho formato (sempre con la siringa sopra citata) dei filoncini lunghi circa 10 cm. Li ho spennellati in superficie con dell’acqua e li cotti in forno ventilato a 180° per 20 minuti e i successivi 10 minuti a 160/165° in modo che l’impasto si asciugasse bene. Una volta pronti, ho spento il forno ed ho lasciato lo sportello socchiuso per una decina di minuti. Li ho sfornati, li ho fatti intiepidire e li ho spolverizzati di zucchero a velo.

In entrambe le cotture, i churros sono ottimi sia caldi (o tiepidi) che a temperatura ambiente! Potete gustarli accompagnati ad una tazza di cioccolata calda (come ho fatto io), farciti con il dulce de leche (comunemente conosciuto come “latte condensato”: una crema dolce a base di latte e zucchero, tipica dei paesi de Sud America.) oppure, semplicemente, cosparsi di zucchero semolato bianco e cannella o senza cannella (come di mio gusto)!

Inoltre, consigliano di conservare l’impasto in frigorifero nella sac-à-poche o nella siringa per alimenti per 12 ore al massimo.

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