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Quale migliore occasione del Carnevale per presentarvi la mia treccia salata variopinta? Una treccia multicolor che potremmo chiamare “treccia Arlecchino“, molto in tema con la festa di oggi, Martedì Grasso, non trovate? Questo rustico lievitato prosegue il trend che il mio blog sta percorrendo negli ultimi tempi, con gli impasti colorati, a partire dal pan bauletto bicolore, quello tricolore e, infine, il cuor di fragola rosa.

Tutti impasti in cui ho utilizzato colori naturali e così è anche per questa treccia! Ho utilizzato gli spinaci per ottenere il verde, il concentrato di pomodoro per il rosso mentre il terzo impasto l’ho lasciato chiaro anche si potrebbe utilizzare lo zafferano per colorarlo di giallo 😉

Sono troppo orgogliosa e felice di presentarvi questa ricetta della mia treccia tricolore perchè mi è venuta proprio bene, sofficissima, morbida e tanto buona!

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E il risultato è molto carino esteticamente, non trovate? Se cercate un’idea per portare qualcosa di scenografico a tavola seguita la mia ricetta di treccia tricolore, non ve ne pentirete! E’ un rustico morbidissimo, adatto ad essere farcito in svariati modi, potete anche dargli una forma diversa e realizzare un danubio alternando le palline di vari colori, per realizzare ogni volta un effetto scenografico sorprendente con i colori!

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Vediamo ora la ricetta.

Io l’ho realizzato con pasta madre ma di seguito darò le indicazioni per prepararlo anche con il li.co.li. e con il lievito di birra, per chi non dispone del lievito naturale.

La ricetta è corredata di tutorial fotografico.

Ingredienti per l’impasto 

  • 150 g pasta madre rinfrescata
  • 500 g di farina totale di media forza

(io ho messo 150 g di farina Caputo rossa, 150 g di farina tipo 1 (Mulino Rossetto) e 200 g di farina di tipo 0 bio Mulino Marino, W 260). Voi potreste mettere ad esempio 100 g di farina di manitoba e 400 g farina tipo 0. Oppure utilizzare 300 g di farina W 330 e il resto farina debole.

  • 1 uovo intero + 1 tuorlo (tot. 70 grammi)*
  • 100 g di latte intero
  • 120 g circa di acqua
  • 1 cucchiaino di malto
  • 5 g di zucchero
  • 10 g di sale
  • 50 ml di olio evo

*serbare l’albume

Per la parte verde

  • 60 g di spinaci frullati
  • circa 50-60 g di farina

Per la parte rossa

  • 40 g circa di concentrato di pomodoro
  • circa 50-60 g di farina

Farcitura a piacere

  • 150 g di prosciutto cotto
  • 100 g salame fiocco
  • 200 g circa di formaggio a pasta dura

Note sul lievito

Se avete il li.co.li., usarne 100 grammi, e aggiungere 50 g di farina in più nell’impasto.

Se non aveste il lievito madre, potreste utilizzare il lievito di birra per preparare questo pan brioche. Vi riporto le dosi, avendo l’accortezza di regolarvi con i liquidi.

Ingredienti per l’impasto con lievito di birra

  • 600 g di farina totale (es. 150 g farina di manitoba + 450 g farina 0)
  • 10-12 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 150 g di latte
  • 90 g circa acqua
  • 1 uovo intero +1 tuorlo (70 g, peso senza guscio. Conservare l’albume)
  • 10-12 g di sale
  • 50 ml di olio evo

Preparazione

Rinfrescare la pasta madre. Al raddoppio, nella ciotola della planetaria mettere il lievito spezzettato, aggiungere il latte a temperatura ambiente (o tiepidino) e il malto e far sciogliere il lievito con la frusta a foglia. Aggiungere poi l’acqua, l’uovo intero ed il tuorlo, lo zucchero e mescolare. Poi unite pian piano metà della farina, aggiungendola gradualmente. Aggiungere il sale, poi il resto della farina, sempre gradualmente. Passate al gancio quando vedete che l’impasto si fa più consistente ed impastate finché il liquido sia assorbito del tutto dalla farina.

Quando avrete ottenuto un composto omogeneo e abbastanza sodo, aggiungete l’olio a piccole dosi e a filo, non aggiungendo il successivo se il precedente non si è amalgamato all’impasto. Dovrete ottenere un composto liscio, omogeneo ed incordato.

Se non avete la planetaria, potete impastare a mano: l’ordine di inserimento degli ingredienti non cambia.

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 Procedimento con il lievito di birra

 Sciogliere il lievito di birra nel latte a TA o appena appena tiepido con lo zucchero. Disporre la farina  in una ciotola, aggiungere il latte con all’interno disciolto il lievito, poi l’acqua, l’uovo ed impastare. Unire il sale e continuare ad impastare. Per ultimo va aggiunto l’olio (come tutti i grassi, come burro etc.), a filo e piano piano, facendolo incorporare bene. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Procedere alla divisione dell’impasto in 3 parti come descritto di seguito.

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L’impasto finito peserà 990 grammi circa, più o meno. Dividetelo in 3 parti, di cui una più grande, da 400 grammi che potete lasciare bianca o colorarla di giallo con lo zafferano.

Gli altri due pezzi saranno più piccoli perchè con l’aggiunta degli spinaci e del concentrato di pomodoro si aggiungono ulteriori ingredienti che porteranno al peso della parte bianca. Quindi, gli altri due pezzi peseranno all’incirca 295-300 g ciascuno.

Parte verde

Impastare aggiungendo gli spinaci precedentemente lessati e poi frullati e la farina al secondo pezzo di impasto ed impastate fino a che le verdure avranno colorato uniformemente l’impasto. Se occorre, aggiungete un po’ di farina,

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Parte rossa

In un’altra ciotola dov’è il 3° impasto rimanente aggiungete il concentrato di pomodoro e la farina. Se occorre, aggiungete un altro po’ di farina fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo.

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Ora sulla spianatoia fate un giro pieghe a tre ai tre tipi di impasti, poi pirlate arrotondandoli e fate riposare coperti a campana per circa 45 minuti.

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A questo punto potete metterli in frigo per tutta la notte, per una migliore gestione delle tempistiche (ma non solo). Io li ho fatti lievitare tutta la notte a T.A. (siamo in inverno, e l’ho potuto fare).

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Se avete utilizzato il lievito di birra.

 Far lievitare in un luogo caldo e riparato, fino al raddoppio degli stessi. Far lievitare un paio d’orette circa in tre ciotole separate, coperte da pellicola. 

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Se li avrete messi nel frigo, al mattino seguente, tirate gli impasti dal frigo e fate acclimatare bene (il tempo è indicativo, dipende dalla temperatura ambiente…). Rovesciateli sulla spianatoia e stendeteli con il mattarello, farcite al centro con la farcitura prescelta. Spennellate i bordi dei rettangoli con acqua e sigillate formando tre rotolini. Ponete la giuntura dei rotoli in basso. Ora intrecciarli tra di loro formando una treccia , inumidendo le estremità e sigillando bene. Adagiare su un foglio di carta forno disposta sopra la leccarda e richiudete creando una camicia contenitiva. Sigillare con delle mollette da bucato.

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Fate lievitare la treccia fino al raddoppio in un luogo caldo e riparato. Ci vorranno circa 6 ore (8-9 ore se avevate messo gli impasti in frigo) circa di lievitazione. Il tempo in realtà dipende dalla forza del vostro lievito e dalla temperatura esterna, per cui si tratta di tempi indicativi, non guardate l’orologio ma lo sviluppo dell’impasto. E’ consigliabile far lievitare a 26°-27° almeno, aiutandovi con lucina del forno o pentolino d’acqua calda.

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 Con lievito di birra.

 Procedere alla formatura della treccia come descritto sopra e far lievitare fino al raddoppio (2 orette o comunque regolatevi a vista). Infornare come descritto di seguito.

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 Cottura 

Al raddoppio, spennellate delicatamente la superficie della treccia con l’albume avanzatovi (o con il latte) ed infornare.

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Cuocere la treccia in forno statico e preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti circa. Se dovesse scurirsi troppo in superficie, coprire con un foglio di carta argentata.

Sfornare e far raffreddare un po’.

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Tagliare a fette e servire.

Ecco l’interno della mia treccia tricolore!

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Gustare la vostra deliziosa treccia Arlecchino!

Non è carinissimo l’effetto interno?

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Trovo che sia bellissimo l’interno che si viene a creare con l’alternanza dei tre colori 🙂

Sono davvero molto soddisfatta, è stato un esperimento e mi è piaciuto come è venuto, e vi consiglio di provarlo se volete stupire a tavola!

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E’ molto soffice, molto. E buono buono.

Prova sofficità…

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Provatelo e lasciate un commento se volete 🙂

Ultima foto, ogni fetta non sarà mai uguale all’altra, è questo il bello della treccia salata ai tre colori!

 

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Con questa ricetta partecipo a #Panissimo26,  organizzata da  Barbara e Sandra, ospitata per il mese di Febbraio nel blog di Maria Teresa, De gustibus in itinera, dedicato proprio ai pani decorati !

 

E questa è la gemella polacca Zalapach Chleba,   per la sua raccolta mensile

 

 

2 Commenti on Treccia arlecchina salata tricolore, ricetta con tutorial fotografico

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