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Taralli glassati pugliesi/occhi di S. Lucia

Taralli glassati pugliesi

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Chi adora i taralli?

Penso un po’ tutti, visto che è impossibile resistervi. 😉  Vi sono anche i taralli dolci, tanto friabili con un sapore davvero unico, e anche questi sono apprezzatissimi! Quindi, oggi voglio proporvi la ricetta dei taralli pugliesi glassati, una ricetta della tradizione, che si prepara in occasione delle festività, pasquali e natalizie, o comunque in svariate occasioni, feste e così via. L’8 Dicembre appena trascorso ha segnato l’ingresso ufficiale nelle festività natalizie per cui spero che questa ricetta possa cascare proprio a pennello, se siete alla ricerca di ricette tradizionali da preparare in questa occasione. La ricetta me l’ha passata una carissima amica, Annamaria, del B&b CasaMariangi, pugliese doc, anche se noti con un nome diverso…

Taralli glassati pugliesi/occhi di S. Lucia

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Il mio fidanzato cercava la ricetta di taralli chiamati anche occhi di Santa Lucia, che mangiava spesso durante un suo lungo soggiorno pugliese. Per cui mi ha chiesto di fargli rivivere quei sapori perduti da tanto tempo, e così eccomi qui!

E’ una ricetta piuttosto semplice e veloce per ottenere dei taralli dolci glassati davvero buoni, sono perfetti per la colazione o la merenda, ma anche per un goloso dopo cena, uno tira l’altro! Sono deliziosi, con quella glassa allo zucchero, “cu scelèppe”, “gilep”,  in dialetto barese (mi scuso con i madrelingua se ho storpiato la parola dialettale). Insomma, si tratta di una glassa allo zucchero, bianca candida, che addolcisce questi taralli che di per sè non sono molto dolci e dal sapore abbastanza neutro. Insomma, la glassa dona loro un sapore dolce, creando un contrasto molto gradevole

Questi tarallini risultano essere molto delicati e leggeri e si accompagnano molto bene ad un buon caffè o thè, ma anche liquori o vini.

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Se volete realizzare deliziosi dolcetti che spariranno nel giro di pochi minuti, provate questi taralli glassati, detti occhi di S.Lucia se fatti in forma tondeggiante. Saranno apprezzatissimi anche dai bambini, vedrete!

E intanto ne mangio uno cercando di conservarli fino al 13 Dicembre, giorno in cui festeggio il mio onomastico, appunto S. Lucia! 🙂

Ingredienti per due teglie

  • 500 g di farina 00
  • 2 uova intere (peso 110 g senza guscio)
  • 10 g di ammoniaca per dolci
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di olio evo*
  • 140 g di latte
  • la buccia di 1 limone grattugiato
  • 5 g di sale
  • in più ho aggiunto un cucchiaino di estratto di vaniglia homemade

Per la glassa

  • zucchero a velo q.b. (partitte da due confezioni da 125 g almeno)
  • albume q.b. (circa 2)
  • un po’ di succo di limone

Per decorare

  • confettini colorati
  • codette al cioccolato

N.B.

* In Puglia si utilizza un olio evo dal  sapore intenso logicamente perchè in quella Regione l’olio ha una peculiarità. Non lesinate sulla materia prima, un buon olio ci vuole!

Preparazione

Tradizionalmente, si impasta a mano. Su una spianatoia, versate la farina setacciata, formate una fontana e mettetevi al centro le uova, lo zucchero, il sale, gli aromi e iniziate ad impastare unendo pian piano l’olio. Impastate per qualche minuto.

Io ho impastato utilizzando la planetaria, con la frusta a foglia (la “k”).

Otterrete un impasto piuttosto morbido. Copritelo con pellicola e fatelo riposare. Annamaria ha scritto per una notte, io non avevo molto tempo e l’ho fatto riposare due ore in frigorifero.

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Formazione taralli.

Riprendete l’impasto e sulla spianatoia (o tappeto siliconico) staccate vari pezzi di impasto con un taglia pasta, arrotolarli con i palmi delle mani fino a formare dei bastoncini lunghi circa 6-7 cm e grandi 2 cm circa e formate i taralli, unendo le estremità, pigiando per far aderire. Oppure fateli a palline, in forma tonda. Cercate di dare una dimensione uniforme. Continuate così fino all’esaurimento della pasta.

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Adagiateli su una teglia ricoperta di carta forno ed accendete il forno per preriscaldarlo.

Cottura

Infornate in forno preriscaldato ventilato a 180° per 15 minuti circa o finchè siano dorati in superficie. Se infornate due teglie contemporaneamente, dopo 7 minuti, invertite la posizione delle teglie nel forno. Spegnete il forno e tenete il forno semiaperto. Dopodichè sfornate e fate raffreddare completamente all’aria.

Decorazione

Preparare la glassa di zucchero, mettendo l’albume in una ciotola, unite lo zucchero a velo  q.b. e un po’ di succo di limone e mescolate con un cucchiaino fino ad ottenere una glassa non troppo densa nè troppo dura. Si immergono le ciambelle e si lasciano asciugare.

Potete fare anche una glassa con solo zucchero a velo, acqua e qualche goccia di succo di limone (glassa a freddo). Purtroppo questa glassa rimane chiara e non di un bel bianco. Per ottenere ciò, occorre realizzare la glassa con albume, si mescolano albumi e zucchero a velo q.b. fino ad ottenere una glassa cremosa. Io ho preferito semi-pastorizzare l’albume crudo, mescolando a bagnomaria sul fuoco e portando ad una certa temperatura.

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Taralli glassati pugliesi

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Oppure occhi di S.Lucia.

Qualsiasi forma darete sanno sempre apprezzatissimi!

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L’interno è molto particolare, sono friabili, con un guscio croccante ma l’interno non è particolarmente duro…

Taralli dolci friabili e scioglievoli, provateli!

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