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Soffice pan bauletto completamente integrale con water roux

Soffice pan bauletto completamente integrale

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Oggi vi propongo un sofficissimo pan bauletto integrale,

completamente integrale!

Esatto, non ci sono farine raffinate e ciònonostante ho ottenuto un risultato superlativo in termini di morbidezza! Qual è il trucco? Nessun segreto, ho semplicemente aggiunto il water roux all’impasto! Nel mio blog c’è già una ricetta di pan bauletto con water roux: si tratta di uno dei miei pan bauletti più soffici e anche piuttosto light, vista l’assenza di uova e burro. Questa volta ho deciso di provare a realizzarlo in versione integrale, evitando farine raffinate per un risultato ancora più light, se possibile, con basso indice glicemico.

Il metodo del water roux anche stavolta non mi ha deluso. Anche nella sua versione integrale, ho ottenuto un sofficissimo pan bauletto, niente da invidiare a quelli realizzati con farine raffinate e, ovviamente, più sano e più genuino!

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Per chi non sapesse cos’è il water roux, molto sinteticamente possiamo definirlo un miglioratore degli impasti lievitati. Con esso si ottengono prodotti sofficissimi, che si conservano molto più a lungo senza l’ausilio di conservanti, mantenendo inalterata la loro sofficità, perchè il water roux agisce sul processo di raffermamento e sulla struttura dell’impasto. E’ anche noto col nome di tang zhong.

Inoltre, il water roux può sostituire le uova negli impasti, quindi può essere utilizzato nelle preparazioni di questi lievitati dagli intolleranti o vegani oppure da chi vuole un risultato semplicemente più leggero e ipocalorico. Per ottenere il water roux si segue il rapporto 1:5, vale a dire 1 parte di farina e 5 di acqua e in genere si utilizzano 150 g di water roux per impasti che prevedono fino a 500 g di farina. Nel mio blog ci sono svariate ricette con il water roux: la focaccia, la rosticceria palermitana, e tanto altro ancora!

Veniamo alla mia ricetta del mio pan bauletto integrale con tang zhong! Ho usato uno stampo per plum cake di circa 28 cm di lunghezza (misura interna).

Ingredienti per lo starter (o water roux)

  • 25 g di farina tipo 1 (o integrale)
  • 125 g di acqua

Ingredienti per l’impasto 

  • 150 g farina tipo 1 macinata a pietra
  • 150 g di farina integrale di grano tenero bio
  • 100 g di farina tipo 2 bio macinata a pietra (per me Buratto)
  • 120 g di pasta madre rinfrescata
  • 1 cucchiaino di malto (o di miele)
  • 105 g di latte (io fresco intero, ma va bene anche parz. scremato, oppure latte di soja o di riso per gli intolleranti o vegani)
  • 100 g di acqua
  • 1 cucchiaino di latte in polvere (facoltativo)
  • 20 g di zucchero integrale di canna**
  • 30 g di olio evo
  • 6-8 g di sale

*In questo modo avrà un sapore neutro, adatto sia al dolce che al salato, come toast, etc. Se, invece, lo volete dolce aggiungete 60-80 g di zucchero, aggiungendo magari una manciata di farina in più.

E, inoltre:

  • 120 g di tang zhong (water roux)

Note sul lievito

Per chi ha il li.co.li , usarne 80 grammi ed aggiungere 40 grammi in più di farina all’impasto. Le dosi del water roux sono invariate.

Per chi non avesse il Lievito madre, le proporzioni con il lievito di birra possono essere le seguenti, stando attenti alla quantità dei liquidi… Infatti, non tutte le farine hanno la stessa capacità di assorbimento, quindi regolatevi in ogni caso.

  • 400 g di farina totali (da miscelare con farina integrale, di tipo 1 e/o tipo 2)
  • 8 g di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di malto (o di miele)
  • 100 g di latte
  • 80 g circa di acqua
  • 20 g di zucchero
  • 30 g di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 6-7 g di sale
  • 120 g di tang zhong

Procedimento

Per prima cosa occorre preparare il water roux: in un pentolino mettete i 25 grammi di farina e aggiungente a poco a poco l’acqua, mescolando bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Accendere il fuoco (al minimo) e mescolare continuamente finché otterrete la consistenza necessaria: dovrà risultare, cioè, un composto molto denso e gelatinoso. Se avete un termometro da cucina, sarà pronto quando avrà raggiunto la temperatura di 65°C. Spegnere la fiamma, far raffreddare qualche minuto e coprite con pellicola aderente alla superficie, in modo che non si formi la pellicina.

Se non avete il termometro, il water roux sarà pronto quando si sarà addensato e avrà assunto un colore traslucido. Potete prepararlo in anticipo e conservarlo in frigorifero per 2 giorni al massimo.

Rinfrescate la pasta madre e setacciate le farine integrali, tenendo da parte la crusca.

Nella ciotola della planetaria mettere il lievito madre spezzettato, aggiungere il latte a temperatura ambiente, l’acqua e il malto e far sciogliere il lievito con la frusta a foglia. Aggiungere il latte in polvere (facoltativo, se non lo avete omettetelo), il water roux ormai freddo, metà della farina (aggiunta gradualmente) e mescolare a bassa velocità, fino ad amalgamare il tutto. Aggiungere lo zucchero e il resto della farina, infine il sale. A questo punto aggiungete parte o tutta della crusca che è rimasta nel setaccio (io tutta quella che è rimasta dal setaccio della farina integrale). Passate al gancio e continuate ad impastare finché il liquido sia assorbito del tutto dalla farina.

Se non avete la planetaria, potete impastare a mano: l’ordine di inserimento degli ingredienti non cambia.

Quando avrete ottenuto un composto omogeneo e abbastanza sodo, aggiungete l’olio a piccole dosi e a filo, non aggiungendo il successivo se il precedente non si è amalgamato all’impasto. Dovrete ottenere un composto liscio, omogeneo ed incordato. Fate riposare in ciotola per 20 minuti, coprendo con un canovaccio.

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Per chi abbia utilizzato il lievito di birra

Impastare sciogliendo il lievito di birra nel latte (appena appena tiepido) con un cucchiaino di zucchero, preso dal totale. Aggiungere il lievito disciolto alla farina a fontana, poi unite l’acqua, il water roux, lo zucchero ed impastare. Aggiungere il sale e, per ultimo, l’olio a filo, facendolo incorporare lentamente. Impastare molto bene fino ad ottenere un impasto liscio, sodo ed omogeneo. Fare un giro di pieghe a tre, arrotondare e porre l’impasto in una ciotola coperto da pellicola e far lievitare per circa due ore o comunque fino al raddoppio.

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Trascorso il tempo di riposo, spolverate leggermente la spianatoia con un po’ di farina, rovesciatevi l’impasto, allargatelo con le dita delicatamente e fate due giri di pieghe a tre a distanza di 40-45 minuti l’una dall’altra, coprendo l’impasto da una ciotola a campana in attesa dell’ultima piega.

Dopo l’ultima piega, pirlate arrotondando l’impasto e fate riposare coperto a campana per circa 30 minuti.

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Io a questo punto l’ho trasferito in frigorifero per qualche ora. Avevo degli impegni quel giorno.

Formatura pan bauletto

Sulla spianatoia sempre cosparsa con un po’ di farina, dividete l’impasto in sei o sette pezzi uguali dallo stesso peso (consiglio di pesarli sulla bilancia). Stendete ogni pezzo (sempre con le mani, mai con il mattarello, per non disperdere i gas di lievitazione), piegate a busta il lembo superiore e arrotolate in modo stretto, formando dei filoncini o delle palline. Per la formatura, vedete in questo link:

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Imburrare uno stampo da plum cake dalla capacità di circa 1 litro (io, invece spennello con un po’ di olio di semi), e adagiarvi i rotolini in maniera piuttosto stretta, in modo che possano svilupparsi verso l’alto.

Coprire lo stampo con pellicola e far lievitare fino al raddoppio, cioè fino a quando l’impasto raggiungerà il bordo dello stampo. Consiglio di far lievitare il vostro pan bauletto in un posto caldo e riparato, ad una temperatura costante di circa 26-28°. Il tempo di lievitazione è indicativo, dalle 5 alle 8 ore, secondo la forza della vostra pasta madre e la temperatura ambientale.

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Per chi abbia utilizzato il lievito di birra

Far lievitare per circa due orette o comunque fino al raddoppio (deve raggiungere il bordo dello stampo).

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Note

Per esigenze organizzative, come anticipato, ho messo l’impasto per qualche ora in frigorifero. (va bene anche tutta la notte, 8-12 ore). Poi ho formato il pan bauletto. In questo caso i tempi di lievitazione saranno un po’ più lunghi, almeno 8-9 ore.

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Cottura

Al raddoppio, preriscaldate il forno e spennellate delicatamente la superficie del pan bauletto con un po’ di latte ed infornare in forno statico e preriscaldato a 170° per circa 30-35 minuti circa. Se il pan brioche dovesse scurirsi troppo in superficie, coprire con un foglio di carta argentata.

Sfornare e far raffreddare il pan bauletto per circa 15 minuti, poi estrarlo delicatamente dallo stampo e far raffreddare su una gratella per qualche ora. Quando sarà ben freddo, conservare il pan brioche in un sacchetto per alimenti ben chiuso.

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Eccolo cotto il pan bauletto completamente integrale!

Io prima di infornare ho cosparso un po’ di semi di papavero e di sesamo dopo aver spennellato con il latte.

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E’ sofficissimo anche nella sua versione integrale!

Guardate l’interno:

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Ecco le fette di questo pan bauletto morbidissimo con water roux!

Si mantiene soffice tranquillamente per 5-7 giorni in una busta per alimenti ben chiusa, o in buste salva freschezza.

Soffice pan bauletto completamente integrale

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In ogni caso, potreste congelarne una parte, tagliato già a fette. In questa seconda soluzione, per scongelare le fette, basterà tirarle dal congelatore la sera prima per averle come appena sfornate per la colazione del giorno dopo, oppure passarle per qualche secondo al microonde da congelate.

Che dite, lo proviamo???? 😉

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Note

La divisione dell’impasto in 7 parti è dovuta non soltanto ad un fattore puramente estetico. Naturalmente, potete evitare questo passaggio e stendere l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata, arrotolare in maniera stretta formando un unico filone, che adagerete nello stampo da plum cake. Con il metodo dei filoncini, in cui ogni pezzo va piegato ed arrotolato, si conferisce forza a ciascuna parte di impasto, favorendo un migliore sviluppo e una migliore alveolatura della mollica interna. Potreste, altrimenti, dividere l’impasto in 4 parti, come ho fatto in questo pan bauletto.

Se vi è piaciuta questa ricetta, vi invito a cliccare “Mi piace” a questa pagina https://www.facebook.com/pages/Dolcesalatoconlucia/441574555973258  per non perdevi tutte le novità!

Con questa ricetta partecipo al Contest “I lievitati“, del blog di Alice, La cucina di Esme.

 

29 Comments on Soffice pan bauletto completamente integrale con water roux

  1. Barbara
    31 maggio 2015 at 7:57 (2 anni ago)

    ciao! Il tuo pan bauletto è bellissimo e devo provarlo, ma ho una domanda: perché togli la crusca per rimetterla poi?

    Rispondi
  2. Cristina
    3 giugno 2015 at 17:41 (2 anni ago)

    Questo panbauletto è spettacolare, buono e morbidissimo, il migliore che ho mangiato, grazie per la ricetta, non la lascerò mai più

    Rispondi
    • Lucia
      4 giugno 2015 at 16:02 (2 anni ago)

      Ciao Cristina, grazie è proprio vero e sono felice che voi lo confermiate! 🙂

      Rispondi
  3. Alice
    3 giugno 2015 at 17:58 (2 anni ago)

    grazie della partecipazione !

    Rispondi
    • Lucia
      4 giugno 2015 at 16:02 (2 anni ago)

      Grazie a te dell’opportunità, voglio fare anche una seconda ricetta! 😀

      Rispondi
  4. Francesca
    20 giugno 2015 at 23:08 (2 anni ago)

    Sembra stupendo, lo sto facendo ma la consistenza dell’impasto non mi convince, è molto appiccicoso e non incorda. Dove posso aver sbagliato?

    Rispondi
    • Lucia
      21 giugno 2015 at 22:45 (2 anni ago)

      Ciao Francesca, hai impastato a mano?
      Per l’appiccicosità comunque si può risolvere con le pieghe… com’è andata?

      Rispondi
  5. Emanuela
    26 giugno 2015 at 21:18 (2 anni ago)

    Ciao Lucia,ho provato per la prima volta ed è stato un successo come immaginavo! Ottimo!non avendo in casa le farine 1 e 2 ho usato 150g integrale, 200g farina 0 e 50g Manitoba. Sapore ottimo,la prossima volta i semini che ho messo sopra li metto dentro però,perché non sono ben adesi! Grazie

    Rispondi
    • Lucia
      8 luglio 2015 at 14:29 (2 anni ago)

      Grazie Emanuela. Mi fa molto piacere che sia passata qui!
      Per far aderire i semini sulla superficie senza che si stacchino, spennella con un albume e poi spargi i semini, prova! 😉

      Rispondi
  6. Sara
    27 giugno 2015 at 18:42 (2 anni ago)

    che morbidezza strabiliante Lucia! Le tue dosi aggiustate erano perfette, ho messo una manciata in più di farina perché l’ho fatto dolce ed ho messo quindi 80g di zucchero. A mio avviso però con l’olio evo si sente il retrogusto che si adatta meno al gusto dolce rispetto all’olio di semi/mais. Prossimo pan bauletto quello di topolino quando lo pubblichi. Anita vuole la fetta con la parte nera e qui non c’è ^_^ Buone vacanze!!!

    Rispondi
  7. Sara
    29 giugno 2015 at 7:55 (2 anni ago)

    rettifico quanto sopra!! La nutella ci sta benissimo con questo pan bauletto, forse era l’abbinamento con marmellata d’albicocche non azzeccato. Dopo 3 gg è ancora morbido come appena fatto. Questa tecnica del water Roux è favolosa, in teoria sarebbe applicabile anche al pan bauletto bicolor a scacchiera?

    Rispondi
    • Lucia
      8 luglio 2015 at 14:14 (2 anni ago)

      ciao Sara, si il metodo del water roux è applicabile a qualsiasi impasto di brioche 😉 anche quello bicolore ! 🙂

      Rispondi
  8. Sara
    11 luglio 2015 at 23:15 (2 anni ago)

    perfetto! quindi per un impasto con 450g totali di farina andrebbero bene per il water roux 125g di farina e 25g di acqua?

    Rispondi
  9. simona
    15 gennaio 2016 at 20:44 (1 anno ago)

    bellissimo posso chiederti una cosa con questa ricetta si puo usare qualsiasi tipo di farina sostituendo alla pari e si ottiene lo stesso risultato grazie e complimenti

    Rispondi
    • Lucia
      18 gennaio 2016 at 14:57 (1 anno ago)

      ciao simona, dipende quale farina intendi utilizzare. ovviamente ci sono farine che richiedono accorgimenti diversi… quale farina vorresti utilizzare,o quale mix?

      Rispondi
  10. Grazia
    20 febbraio 2016 at 14:35 (1 anno ago)

    Ciao Lucia utilizzando il lievito di birra per questa tua ricetta bisogna cmq effettuare i due giri di pieghe a tre prima della formatura del Pan bauletto? Grazie!!!

    Rispondi
    • Lucia
      21 febbraio 2016 at 10:04 (1 anno ago)

      Ciao Grazia, è preferibile fare le pieghe a tutti gli impasto,anche a quelli con lievito di birra perchè le pieghe ossigenano e danno un notevole miglioramento ai nostri impasti 🙂

      Rispondi
      • Grazie
        22 marzo 2016 at 14:34 (1 anno ago)

        L’ho fatto più volte ed è spettacolare e spettacolari sonoi toast che ne vengono fuori!!! Grazie per aver condiviso la ricetta… Se evito di mettere l’olio come sarà?

        Rispondi
        • Lucia
          23 marzo 2016 at 22:27 (1 anno ago)

          Sono felicissima di questo, mi fa davvero piacere!
          Grazie 🙂
          A presto,
          Lucia

          Rispondi
  11. Luisa
    31 marzo 2016 at 10:52 (1 anno ago)

    Ciao! Vorrei mettere un po’ di farina di segale…. Secondo te quanta ne posso mettere?

    Rispondi
  12. Lucia
    12 maggio 2016 at 6:57 (12 mesi ago)

    Ciao Lucia, non avendo in casa la farina tipo 1, posso sostituirla con la tipo 2? Secondo te viene bene lo stesso? Grazie!

    Rispondi
  13. Lucia
    12 maggio 2016 at 9:18 (12 mesi ago)

    Ciao Lucia, secondo me non ci sono problemi, verrà bene lo stesso!
    Che farina è ? 🙂

    Rispondi
  14. Lucia
    12 maggio 2016 at 9:21 (12 mesi ago)

    È quella della ecor presa al natura si..

    Allora se riesco provo uno di questi giorni! Grazie!

    Rispondi
  15. Silvia
    14 febbraio 2017 at 11:26 (2 mesi ago)

    Ciao Lucia! Una domanda, se non si fa il passaggio in frigo, dopo aver fatto le pieghe e atteso mezz’ora si fa subito la formatura?

    Grazie

    Rispondi
    • dolcesalatoconlucia
      14 febbraio 2017 at 13:13 (2 mesi ago)

      CViao Silvia, io consiglio comunque di fare la doppia lievitazione (impasto e pan bauletto), ne gioverà in termini di sofficità del prodotto finale 😉

      Rispondi
  16. Chiara
    28 marzo 2017 at 20:00 (4 settimane ago)

    Ciao Lucia! Questo Panbauletto mi attira parecchio…
    Essendo alle prime armi con la pasta madre volevo chiederti se l’hai lasciato ripoare in frigo 8/9 ore, poi l’hai formato e hai riatteso 8/9 ore di lievitazione al caldo…oppure l’impasto ha dovuto lievitare a temperatura ambiente dopo averlo estratto dal frigo (quindi altre 8/9 ore oltre a quelle di frigo) e prima di dargli la forma e rifare la lievitazione? Spero di essermi spiegata…grazie mille!

    Rispondi
    • dolcesalatoconlucia
      29 marzo 2017 at 13:58 (4 settimane ago)

      Ciao Chiara.
      Benvenuta nel mio blog! 🙂
      Allora, preciso che il passaggio in frigo non è necessario e puoi anche far lievitare direttamente, omettendo questo passaggio..
      In generale, quando faccio passaggio in frigo per una notte (8 ore diciamo), il giorno dopo tiro l’impasto dal frigo e lo faccio acclimatare un po’, poi lo metto in cella di lievitazione (tu puoi metterlo in forno tiepido) e aspettare che l’impasto sia cresciuto (potrebbero servirci 4/5 ore), poi formo il pan bauletto e attendo che cresca nello stampo… dalle 4 alle 9 ore a 27/28° ( in estate 4 ore vedrai che cresce, mentre in inverno ci vorrà più tempo…)
      I tempi sono sempre funzionali rispetto alla temperatura di lievitazione…. 😉 e ovviamente il passaggio frigo fa rallentare i tempi, anche se in alcune circostanze permette di gestire meglio gli impasti, specie se si lavora ecc…

      Rispondi
  17. Chiara B.
    30 marzo 2017 at 14:32 (4 settimane ago)

    Spiegazione chiarissima! Grazie mille! In effetti anche a me viene comodo fare così… adesso rinfresco il lievito e stasera impasto e faccio le pieghe… domani procedo con la lievitazione! 😀
    Un’altra domandina se possibile: posso aggiungere dei semi misti senza compromettere il risultato? Grazie

    Rispondi
    • dolcesalatoconlucia
      3 aprile 2017 at 15:09 (3 settimane ago)

      Ciao Chiara, mi fa piacere 🙂
      Allora, potresti aggiungere i semini quando stendi l’impasto prima di arrotolare per formare il pan bauletto. Oppure puoi aggiungerli durante l’impastamento. Considera che alcuni semini per poter essere assorbiti dall’organismo richiedono di essere triturati altrimenti verranno espulsi tal e quali eheh. Suppongo che con la masticazione si possa fare qualcosa… Tra i semi, prediligo moltissimo quelli di girasole e di papavero 🙂
      Lucia

      Rispondi

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