Scorzette candite di arancia

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Io e Francesco abbiamo avuto un graditissimo dono, delle arance biologiche, non trattate. E cosa farne?

Ovviamente delle buonissime scorze candite d’arancia! Nel mio blog c’è già un procedimento facile per ottenere delle scorzette buonissime e polpose, anche se non si tratta di una canditura vera e propria, ma che tutto sommato ci permette di ottenere un buon prodotto casalingo. Niente a che vedere con le scorzette che si trovano in commercio. Recentemente le ho comprate per la preparazione della mia ultima colomba di Pasqua, ma non mi sono piaciute, niente non c’è verso di farmele piacere, confesso che le ho scartate. A me piacciono solo quelle preparate in casa, penso sia palese la differenza nel gusto, no?

Quindi, queste arance sono state una vera e propria benedizione, visto che le scorzette le uso in molte preparazioni, ad esempio nella pastiera napoletana. Questa volta ho voluto cambiare il procedimento e, ferma restando la volontà di ricorrere ad un procedimento facilitato, quello odierno è un po’ più elaborato, simile a quello delle castagne candite.

Niente di difficile, basta dedicare qualche minuto ogni tot. di ore per ottenere delle buonissime scorzette d’arancia! Alla fine le ho invasate e le sto per l’appunto conservando in attesa di utilizzarle per le preparazioni pasquali!

Vediamo come ho proceduto.

Ingredienti

  • buccia d’arancia q.b. (per me 500 g, per circa 5 grosse arance)
  • pari peso di zucchero semolato
  • pari peso di acqua

E, inoltre,

  • 100 +100 g di zucchero semolato
  • 100 + 100 g di acqua

Procedimento

Usare arance non trattate, possibilmente biologiche. Lavarle e spazzolarle molto bene sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia d’impurità.. Tagliare la scorza d’arancia a spicchi regolari. Tagliarle poi a striscioline sottili di circa 2 cm di larghezza, conservando anche la parte bianca che è polposa.

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Mettere le scorze in un pentolino, coprirle con acqua fredda e farle bollire per 5 minuti. Far raffreddare, scolare l’acqua e aggiungere altra acqua fredda e fai ribollire per ulteriori 5 minuti.

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Dovrete fare questo passaggio per 3 volte in totale. Questi passaggi servono per ridurre l’amaro delle scorze e a renderle più tenere e polpose. Far raffreddare e infine fatele scolare bene. Pesare le scorzette e pesare anche pari quantità di acqua e di zucchero.

Ad esempio, le mie scorze pesavano 500 grammi, ragion per cui ho aggiunto 500 g di zucchero e 500 g di acqua.

Mettere lo zucchero e l’acqua in un tegame largo e portare a bollore, aggiungere le scorzette nello sciroppo, mescolando con un mestolo. Far bollire per circa 20 minuti. Poi spegnete il fuoco, coprite il tegame con il coperchio e lasciate così fino al giorno dopo. Io tutta la notte.

Il mattino dopo, trascorse 12 circa, allo sciroppo freddo unite 100 g di zucchero, 100 g di acqua e portare a bollore facendolo sobbollire per qualche minuto (10 minuti). Dopodichè spegnete, coprite nuovamente la teglia con il coperchio e fate riposare fino alla sera.

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Alla sera, aggiungete allo sciroppo freddo con le arance altri  100 g di zucchero, 100 g di acqua e portate ad ebollizione, facendo sobollire per circa 15 minuti.

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Con delicatezza sollevate le scorzette d’arancia ed adagiatele in un barattolo sterilizzato, ricopritele con il loro sciroppo bollente e chiudete ermeticamente, capovolgendo per sterilizzare anche il tappo.

Per sterilizzare i vasetti

Io sterilizzo i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Li faccio asciugare a testa in giù, poi li giro per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo e che così ho fatto, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.

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Far raffreddare i vasetti capovolti. Dopodichè etichettare e conservare in un luogo fresco ed asciutto.

Le scorzette messe in un barattolo non chiuso ermeticamente possono essere conservate nel loro sciroppo in frigorifero per qualche tempo. Oppure potreste congelarle.

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Non vedo l’ora di utilizzarle!

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