Il panettone al mais

Oggi vi voglio presentare un dolce tipico molisano, il panettoncino al mais, ossia il Pannocchio, noto ancor di più come Lupacchioli”.

Perchè proprio un dolce molisano? La provincia di Campobasso confina, a Sud, con quella di Benevento, che sta diventando quasi la mia seconda città… Questo dolce tipico natalizio è, quindi, nato a Campobasso e, precisamente in una pasticceria che si chiama proprio “Lupacchioli”, da qui il nome attribuito a questo dolce, noto e diffuso anche nei paesi confinanti.

Io prima d’ora non l’avevo mai visto dalle mie parti, a Napoli e provincia non mi sembra proprio di aver visto il Lupacchioli e, così, quando me ne ha parlato il mio compagno mi sono subito incuriosita e ho preso informazioni su questo dolce. Si tratta di un panettone a base di farina gialla (farina di mais fioretto) arricchito da tante gocce di cioccolato fondente. La preparazione è davvero molto semplice e poco laboriosa: infatti, si tratta di una ricetta che è molto diversa dalla ricetta del classico panettone natalizio (del tipo “milanese”, per intenderci). E’ un impasto, cioè, che non deve lievitare per ore, bensì si utilizza il lievito chimico per dolci e volendo si può utilizzare lo stampo di carta del panettone, anche se io ho utilizzato quello in alluminio.

La caratteristica del “Pannocchio” è quella d essere abbastanza compatto e con un aroma e profumo particolare, proprio per la presenza della farina di mais, la quale è però tagliata con farina di grano tenero.

Ora vi propongo la ricetta, molto simile a quella che vedete in rete, la mia è una versione aromatizzata con il liquore Strega e anche piuttosto soffice (il Lupacchioli di solito è molto più compatto). Del Lupacchioli esiste una versione classica, una versione tipo tronchetto cotta nello stampo da plumcake ed un’altra aromatizzata allo Strega, commissionata alla pasticceria proprio dalla ditta “Alberti”.

Che dire? Noi l’abbiamo mangiato davvero con gusto e se vi va, provatelo anche voi!

Ingredienti per uno stampo da panettone in alluminio di diametro 16 cm

(o stampo di carta per panettone da 750 g – misure 15,5 x 10,5 cm -)

  • 300 g farina di grano tenero tipo 00
  • 200 g farina di mais fine, del tipo fioretto
  • 250 g di zucchero*
  • 5 uova (275 g)
  • 250 g burro morbido**
  • 1 bustina lievito per dolci
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 g di liquore Strega
  • 60 g di succo di arancia (o latte)
  • 100 g di gocce di cioccolato extra fondente
  • 3 g di sale

* io ridotto a 220 g

**  io ridotto a 200 g

Preparazione

Tirate dal frigo il burro per renderlo morbido, almenomezzora prima della preparazione del dolce. Con la frusta a filo montate lo zucchero con il burro morbido, la vaniglia ed il sale.

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Ora aggiungete un uovo alla volta, facendolo amalgamare prima di inserire il successivo. Aggiungere lo Strega, poi il succo d’arancia ed amalgamare.
Aggiungere poco per volta le due farine setacciate insieme al lievito, con le fruste al minimo.

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A questo punto, incorporate con una spatola le gocce di cioccolato fondente extra fondente, precedentemente messe in freezer per qualche ora (così non scenderanno tutte sul fondo).

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Versare l’impasto in uno stampo da panettone. Se usate quello in alluminio, imburratelo ed infarinatelo prima. Livellare con una spatola.

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Cottura

Infornare in forno statico prericaldato a 180° per circa un’ora. Io dopo 30 minuti ho abbassato a 165°. Vale, in ogni caso, la “prova dello stecchino”.

Se dovesse scurisi troppo in superficie, copritelo con un foglio di carta argentata.

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Sfornare e servire su un piatto da portata.

Farà la sua bella figura durante le festività natalizie, nel Molise e nel Beneventano (ma non solo, visto che sta prendendo piede anche altrove) è apprezzatissimo!

Servire accompagnandolo da un buon bicchierino di Strega.

Buone feste a tutti!

 

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6 Commenti on Panettoncino al mais, il simil-Lupacchioli di Campobasso

  1. interessante la tua versione Luca, come sai mi sono cimentato anch’io, la tua versione pare più soffice e meno zuccherosa , a sono molto simili negli ingredienti , me la segno e la replicherò quanto prima 😀

    • Ciao Mauro! ho visto il tuo lupacchioli, bello! Si in origine erano 250 g, e io ho ridotto a 200 g. Anzi ho visto ricette con 300 g di zucchero, insomma un eccesso di zuccheri che non serve a niente… Il lupacchioli lo rifarò ma dopo l’estate ahahah, vorrei provare a farne una versione lievitata, con ldb o lm, cioè senza lievito chimico…Vedremo 🙂 Grazie per essere passato qui 🙂

  2. mi hai letto nel pensiero anch’io volevo farne una versione con LDB , ma mi è stato sconsigliato da un grand e fornaio (Osvy) che tuttavia credo non conosca il dolce che è locale , ti risulta che qualcuno del luogo lo faccia con lievito di birra o LM ?? ciao mi fa sempre piacere leggerti 🙂

    • ciao Marisa… Azzardo…dentro non era perfettamente cotto ed è collassato su se stesso…
      probabilmente ol tuo forno ci voleva un po’ più di tempo…

  3. Oltre a questa, ho provato diverse ricette con la fioretto e altra farina di mais macinata fine, con più o meno uova, con diverse proporzioni di farina bianca e gialla, ma ho sempre lo stesso problema: la farina gialla non si amalgama e si sente il mais duro sotto i denti. Mentre il Lupacchioli che si compra in negozio è uniforme e morbido quasi come un plumcake.

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