Mozzarella in carrozza, super filante. Ricetta napoletana

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Oggi ricetta davvero super!

Una ricetta della tradizione, un piatto tradizionale napoletano semplice e gustoso nello stesso tempo. Cosa ha di speciale? La mozzarella in carrozza grazie all’esterno croccante e un cuore morbido e filante, conquista tutti al primo morso!

La mozzarella in carrozza è un piatto che prevede l’utilizzo di ingredienti semplici ed economici:

mozzarella, pancarrè (pane bianco/pan bauletto o pane raffermo), uova e pangrattato.

Si tratta di una ricetta tipica della cucina campana, ma anche laziale, davvero molto semplice da preparare! E pur nella sua estrema semplicità di esecuzione, vi voglio raccontare alcuni accorgimenti da me seguiti per una mozzarella in carrozza davvero super! Il risultato? Filante e strepitoso, insomma impossibile da resistervi!

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Questa tipica ricetta campana (rimarchiamo le origini napoletane per puro campanilismo eheh) è nata intorno all’ XIX secolo (‘800), per riciclare il pane avanzato.

Oggi, il pane raffermo è stato sostituito dal pan carrè, anche se io ho utilizzato fette di pan bauletto rigorosamente homemade (aggiungo anche a lievitazione naturale!). 😉 Resta tuttora un piatto di riciclo per appunto impiegare in maniera alternativa della mozzarella avanzata, non più fresca e buona da mangiare così com’è.

Sembra che il simpatico nome del piatto risalga alla consuetudine ottocentesca di trasportare viveri e latte in carrozza. A causa dei continui scossoni durante il trasporto, il latte tendeva a cagliarsi arrivando a destinazione sotto forma di formaggio fresco. Da qui la definizione di mozzarella in carrozza.
La versione più accreditata, però, è che il nome derivi dalla posizione seduta della mozzarella sulle fette di pane che, così, funge da carrozza. E quando si addenta il pane e la mozzarella fila e fonde, si hanno a disposizione persino le briglie! (fonte)

Vediamo come preparare questo classico antipasto della cucina napoletana per ottenere una mozzarella in carrozza dorata, croccante e filante! Un mito dello street food napoletano (insieme ai crocchè, zeppoline di alghe, panzarotti e palle di riso)!

Se invece si preferisce preparare la versione laziale, la mozzarella è arricchita con prosciutto ed acciughe

Mozzarella in carrozza, super filante.

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Avete poco tempo per il pranzo o la cena?

Cucinate la mozzarella in carrozza! Può essere sia fritta che al forno, così da ridurre l’apporto calorico legato alla frittura anche se qui mia mamma (e non solo) direbbe che le preparazioni fritte sono molto più saporite! 😉  Come alternativa c’è anche la versione

 

Ingredienti per 4 persone

  • 8 fette di pane bianco o di pan carrè q.b.*

  • 3-4 uova intere

  • mozzarella o fiordilatte fatto sgocciolare bene*

  • sale & pepe q.b.

  • un pizzico di noce moscata

  • latte q.b. (facoltativo)

  • pangrattato q.b. in abbondanza

  • olio di semi per friggere

*Nel mio caso fette di pan bauletto homemade, senza uova e burro. Date un’occhiata qui per varie ricette di pan bauletto.

**Per la ricetta della mozzarella in carrozza si può impiegare la classica mozzarella di bufala o il fior di latte. Chi preferisce un gusto più affumicato, può utilizzare la provola.

Preparazione

Tagliate la mozzarella a fette spesse e fatele sgocciolare molto bene. Preparate tutti ingredienti sul piano di lavoro.

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Adagiate le fette di mozzarella tra due fette di pan carrè o di pane bianco/pan bauletto, cercando di sigillare e fare in modo che non strabordino, lasciando qualche millimetro di bordo libero dal ripieno. Esercitate una pressione col palmo della mano per compattare bene i tramezzini. Ora, come dice la tradizione della cucina napoletana, il “sandwich” andrebbe bagnato nel latte, ma io avendo utilizzato pan bauletto fatto in casa e super morbido non ho avvertito questa esigenza, bastando l’uovo. 😉
Battete le uova in una ciotola con un pizzico di sale, pepe e noce moscata q.b. Passate la mozzarella in carrozza prima nell’uovo battuto, compresi i bordi. Fate sgocciolare e passate il “panino” poi nel pangrattato.

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Se utilizzate il pan carrè, rifilare le fette eliminando la crosta. Inoltre, ricordo che il pancarrè è un po’ più secco, magari lo passate velocemente e poco poco nel latte prima di passarlo nell’uovo. Se, inoltre, amate il sapori decisi aggiungete un filetto d’acciuga nella farcia.

Inoltre, per un risultato visivo maggiore, consiglio di tagliare il pan bauletto in triangoli 😉

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N.B.

Fate attenzione, per evitare che la mozzarella fuoriosca durante la cottura rovinando quindi la riuscita della “carrozza”, è fondamentale che le fette di pan bauletto siano ben impanate e sigillate col pangrattato, in modo da sigillare bene il tutto.

Frittura

Per friggere la mozzarella in carrozza utilizzate olio di semi in abbondanza (magari quello di semi di arachide, che ha il maggior punto di fumo). Cuocere poco alla volta, rigirandole un paio di volte durante la frittura, in modo da dorare uniformemente, ambo i lati. Poi sollevate con una schiumarola e ponetele su carta assorbente per far assorbire l’olio in eccesso e servite subito.

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Cottura al forno

Per chi volesse cuocere al forno procedere in questo modo. Adagiare su una teglia ricoperta da carta forno, irrorarle con un filino di olio evo e infornarle in forno già caldo a 180° per circa 20-25 minuti, girando a metà cottura.

Mozzarella in carrozza, super filante.

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Un must da non perdere!

Se avete della mozzarella da riciclare non c’è nulla di più gustoso della riocetta odierna! Un omaggio all’arte napoletana contro gli spreci. Una cucina tutta improntata al recupero degli avanzi intesi non come scarto, ma come ingredienti nobili da riutilizzare e trasformare in ricette ancor più gostose, con un profondo rispetto del cibo. Questo valeva soprattutto in una cultura contadina, basata sul valore delle piccole cose e quindi finalizzata al recupero del pane raffermo o del piatto di pasta avanzato o il riso (basti pensare rispettivamente alla frittata di pasta o al sartù di riso).

Filantissima||

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VARIAZIONI

Si può usare al posto del pan carrè il “pane cafone”, come da tradizione napoletana. Oppure arricchire il riieno con del prosciutto cotto…Ognuno ha la sua variante!

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