Marmellata di mele cotogne

Marmellata di mele cotogne
Marmellata di mele cotogne

 

 

 

 

 

 

 

Le mele cotogne!

Che sorpresa averle vista sulle bancarelle in occasione di una sagra, tenutasi in un paesino di montagna dell’Avellinese. Le ho adocchiate proprio per la loro forma. Abbastanza grandi, e tutte da una forma bitorzoluta, tutte irregolari e l’una diversa dall’altra. Ne ho presa una in mano e l’ho annusata, non ho potuto farne a meno. Ma che profumo, poi i polpastrelli delle mie dite hanno accarezzato la loro buccia, dalla leggera peluria. Tempo 5 secondi e una busta da un kg era già mia.

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Ho gironzolato per la sagra, mangiato i prodotti tipici, passeggiato e niente, non ho potuto farne a meno di comprarne circa un altro chilo e mezzo! Beh dalle mie parti non avevo mai visto le mele cotogne, potevo mai non perdermi questo occasione?? 😉

Con questo bottino sono tornata felice a casa e l’indomani ero già all’opera! Ho preparato la marmellata di mele cotogne, la gelatina e, infine, la famosissima cotognata!

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 Marmellata di mele cotogne

La consistenza delle mele cotogne è strana, esse sono inadatte ad essere consumate crude, ma se vengono cotte e utilizzate cotto forma di marmellata o cotognata sono davvero squisite! La mela cotogna non si può proprio mangiare, non ci provate proprio, ma da cotta si trasforma in un delizioso dessert. Questa marmellata è morbida, perfetta da spalmare o da usare come ripieno per golosi biscotti oppure, perchè no, da mangiare con un cucchiaino. Non è difficilissimo preparare questa squisita marmellata di mele cotogne, occorrono solo zucchero, le mele naturalmente e un limone: esse sono, infatti, ricchissime di pectina. La buccia delle mele cotogne è fonte di pectina, un addensante naturale che facilita la gelificazione della marmellata e dunque, per questo motivo, non sbucciate le mele cotogne (implicita la raccomandazione di usare frutta biologica)

Le prossime ricette saranno quella della gelatina di mele cotogne e la celeberrima cotognata!

Ingredienti per 3-4 vasetti

(secondo la loro dimensione)*

  • 1 kg di mele (al netto, quindi ne occorrono almeno 1,3 kg circa)
  • 600 g di zucchero
  • 200 g di acqua
  • 1 limone bio (buccia e succo)

* Io preferisco utilizzare vasetti piccoli, perchè in questo modo non stanno aperti troppo tempo in frigo e terminano prima.

Preparazione

Lavare le mele sotto l’acqua corrente fino ad eliminare la loro peluria. Non sbucciarle, ma tagliarle a pezzettini eliminando solo il torsolo centrale. Man mano che le metterete nella pentola, irrorarle con succo di limone per evitare che anneriscano. Unire l’acqua, la buccia del limone e porre la pentola a fiamma moderata finchè le mele non si ammorbidiscano. Coprite con un coperchio ed attendette circa 20 minuti. Una volta ammorbidite, Passatele al passaverdure e ritrasferite questa purea nella pentola, unire lo zucchero, eliminate la buccia del limone e portate di nuovo sul fuoco, mescolando di tanto in tanto. Portare a cottura la marmellata, cuocendo a fiamma media, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Non occorrerà molto, si addenserà in breve tempo.

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Per capire quando la marmellata sia pronta, occorre effettuare la prova piattino“. Prelevare con un cucchiaino un po’ di marmellata e metterla su un piattino che inclinerete di 90°. Se vedete la marmellata colare subito, allora occorre qualche altro minuto di cottura sul fuoco. Se, invece, la marmellata risulta essere densa e cola piano per poi fermarsi, allora la marmellata è pronta. Da questa prova dipende la fluidità o meno di una marmellata. Raccomando di non cuocerla troppo sennò diventerà troppo compatta e quando la capovolgerete si attaccherà al tappo.

Versare la marmellata in vasetti ermetici di vetro precedentemente sterilizzati, tappare e capovolgerli immediatamente per creare il sottovuoto.

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Per sterilizzare i vasetti

Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Far asciugare a testa in giù, poi girare per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100-120° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.

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Dunque, versare la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, tappare i vasetti  e riporli a testa in giù per creare il sottovuoto. Lasciarli in questa posizione per qualche ora: in questo modo si sterilizzerà anche il tappo. Dopodichè, etichettare i vasetti indicando la data di produzione e conservarli in un luogo fresco e asciutto. La marmellata realizzata in questo modo si conserva per circa 1 anno o anche di più, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto.

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Consigli

Per le marmellate potete anche riciclare i vasetti, i tappi però devono essere nuovi per evitare la formazione di muffe. Una volta aperto un vasetto di marmellata, si conserverà naturalmente in frigorifero per circa 20-25 giorni.

Ecco la mia marmellata di mele cotogne!

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E’ buonissima, spalmata sui croissant o fette biscottate semi-integrali o comunque dal sapore rustico la rende eccezionale secondo me.

Provatela!

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