L’estratto naturale di vaniglia fatto in casa a base di alcool

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Nelle mie ricette avrete notato come in quasi tutte le mie preparazioni dolci è menzionato l’estratto di vaniglia. Ma di cosa si tratta? Si tratta di un’aroma profumato alla vaniglia, che è scuro, denso e pieno di puntini neri e che può essere utilizzato per aromatizzare creme, impasti, dolci, etc.. Ed è preparato a partire dalle bacche di vaniglia, un ingrediente appunto naturale. Infatti, ho abolito da tempo le bustine di vanillina, essendo le stesse degli aromi sintetici ed artificiali e che poco hanno a che vedere con la vaniglia.

Ho già postato la ricetta dell’estratto naturale di vaniglia, realizzato a base di vodka, un metodo semplicissimo, consistente nel tenere in macerazione le bacche incise e spezzettate nel liquore (vodka a 40°) ed agitare di tanto in tanto. Il tempo e la macerazione permetterà poi di ottenere un profumatissimo estratto naturale di vaniglia.

Questa volta, dopo aver ordinato nuove bacche di vaniglia, ho scoperto che la vodka era finita, ma avevo dell’ottimo alcool per liquori (a 95°). Così ho deciso di provare quest’altra ricetta per ottenere l’estratto naturale di vaniglia. Io ho acquistato su e-Bay le bacche di vaniglia, qualità Bourbon del Madagascar, ad un prezzo molto vantaggioso (io acquisto 30 bacche per volta). Queste sono ben lontane da quelle che potete trovare al supermercato: esse sono, infatti, gonfie, cicciotte e polpose. Per essere sicuri che abbiate un baccello fresco di vaniglia fate questo test:

  • esso deve essere grasso e carnoso, lucido, umido, gonfio di semi e flessibile: cioè, lo si deve poter attorcigliare al dito senza che si spezzi.

Anche la preparazione dell’estratto a base di alcool è semplicissima, anche se occorre diluire l’alcool (che è di 95°) con dello sciroppo di zucchero, quindi un altro metodo rispetto a quello a base di vodka.

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La spesa iniziale per le materie prime (bacche di vaniglia ed alcool per liquori) può sembrare abbastanza fuori misura, ma tenete conto che l’alcool potrete utilizzarlo per preparare svariati liquori (date un’occhiata qui) e otterrete una quantità più che discreta di estratto che vi durerà molto a lungo! E poi sulla qualità non si risparmia: volete mettere la soddisfazione di ottenere dei prodotti dolciari profumati di vaniglia naturale? 😉

E ora vediamo come si prepara l’estratto di vaniglia a base alcolica. Vi consiglio di prepararlo al più presto perchè dovranno trascorrere dei mesi prima di utilizzarlo!

Ingredienti

  • 70 ml di acqua
  • 70 g di zucchero
  • 120 ml di alcool a 95°
  • 12 baccelli di vaniglia

 E, inoltre, occorre:

  • un barattolo ermetico di vetro (meglio se scuro) o una bottiglietta, sempre di vetro
  • carta stagnola o un sacchetto di stoffa scura

Preparazione

In un pentolino mettere l’acqua e lo zucchero e portare a bollore. Far sobbollire piano per 3-5 minuti, finchè si sarà disciolto tutto lo zucchero. Mi raccomando, far sciogliere bene lo zucchero! Far raffreddare lo sciroppo di zucchero ed aggiungervi poi l’alcool per liquori.

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Prendete le bacche di vaniglia.

Utilizzando un coltellino, incidere il baccello di vaniglia per tutta la lunghezza, al centro. Con il retro del coltello prelevare l’interno polposo, pieno di semini neri. Tagliare in 3-4 parti il baccello svuotato. Fare questa operazione per tutte le bacche di vaniglia.

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Dopo aver prelevato tutti i semi, inseriteli all’interno della bottiglia o del barattolo di vetro. Inserire all’interno anche i baccelli tagliuzzati.

Aggiungere lo sciroppo alcolico, chiudere la bottiglia con il tappo (il mio barattolo ha un tappo ermetico).

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Effettuare una prima “shekerata”, agitando il barattolo.

A questo punto, lo sciroppo avrà assunto un colore marroncino torbido. E’ l’azione dei semini…

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Assicuratevi che tutti i baccelli siano ben coperti dall’alcool e riporre il barattolo in un luogo fresco e buio. Se il barattolo è trasparente, coprirlo con carta stagnola o una stoffa scura perchè è bene che non prenda luce.

Agitare ogni giorno per i primi 15 giorni e, in seguito, una volta-due volte a settimana e poi ogni qual volta ve ne ricordiate.

L’atto dell’agitare la bottiglia serve per liberare i semini nel liquido: sono loro, infatti, a conferire il profumo caratteristico di vaniglia! Non dimenticate di farlo, anche per evitare la cristallizzazione dello zucchero!

Per un’accortezza in più, aderire sul vasetto di vetro la data di preparazione, per non dimenticarla. Infatti, prima dei tre mesi non potrà essere utilizzato: anzi, l’estratto di vaniglia più “invecchia” e più sarà aromatico ed intenso, perdendo l’odore di alcool. Trascorsi 3-6 mesi, potrete filtrare l’estratto e potrà essere finalmente utilizzato. Io, però, non lo filtro e lascio le bacche all’interno. I semini conferiscono un aspetto più naturale ai miei prodotti dolciari.

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Col passare del tempo, l’estratto continua a diventare via via sempre più denso e scuro e l’odore di alcool evapora, lasciando il posto a quello alla vaniglia, fino a sparire completamente. Anzi, io ho notato che l’estratto si perfeziona ancora di più dopo circa 8-10 mesi. Dunque, l’estratto di vaniglia non migliora che con il passare del tempo e non ha una scadenza!

Qui l’estratto di vaniglia è ancora chiaro perchè ho scattato le foto troppo presto… (ha solo poco più di un mese: ho pubblicato prima del tempo perchè in molti me lo chiedevate).

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Per completare ila vostra preparazione, stampare un’etichetta e attaccarla sulla bottiglia.

Potreste, poi, preparare tante mini confezioni da regalare alle vostre amiche o parenti in occasione di feste o ricorrenze. Secondo me, sarà un regalo molto gradito perché il profumo naturale di vaniglia è qualcosa di inebriante!

Come si usa?

L’estratto è molto concentrato, quindi consiglio di mettere cucchiaino da caffè colmo per 500 ml di latte (laddove vogliate fare una crema pasticcera) o per preparazioni che prevedano 300-500 g di farina, al massimo 1 cucchiaino e mezzo. Naturalmente, la quantità dipende in base ai gusti e alle preparazioni, solo l’esperienza vi potrà dire quanto estratto di vaniglia mettere nei nostri dolci.

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Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

2 Risposte a “L’estratto naturale di vaniglia fatto in casa a base di alcool”

  1. Ciao Marta,
    per fare un liquore alla vaniglia occorre far macerare le bacche di vaniglia incise nell’alcool per liquori a 95° , per svariato tempo, non meno di 20 giorni…

    Non ho le dosi non avendolo mai fatto, ma puoi fare così:

    1/2 litro di acqua (oppure 800 g di acqua se lo vuioi meno alcolico)
    almeno 10 bacche di vaniglia
    300 grammi zucchero
    200 grammi alcool puro 95°

    Potresti provare 🙂

    A presto, Lucia

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