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Durante la preparazione dei panettoni natalizi, avevo molto esubero accumulato in frigorifero per effetto dei rinfreschi preparatori alla pasta madre.

Con alcuni di essi vi ho preparato un pane, essendo degli esuberi piuttosto “arzilli” , mentre il resto l’ho accumulato in una ciotolina di vetro con coperchio, in frigo. Infatti, gli esuberi si conservano tranquillamente in frigo per 10-14 giorni, ma è ovvio che più passa il tempo più tendono a perdere forza lievitante e ad inacidirsi… A casa mia stravedono per i tarallini e preparo spesso la solita ricetta dei tarallini  al vino e olio extravergine d’oliva, anzi l’ultima volta li ho preparati con i semi di papavero all’impasto.

Questa volta, anche perchè in tanti mi chiedevate una ricetta di tarallini senza l’aggiunta di vino bianco, ho realizzato un impasto senza questo ingrediente, con l’aggiunta di semi di finocchietto. Tanti, infatti, non vogliono utilizzare il vino bianco per poter far mangiare queste preparazioni a bimbi piccoli o perchè non si ha questo ingrediente in casa…

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E così vi propongo la ricetta per realizzare i grissini e i tarallini senza vino bianco, ferma l’aggiunta di olio extravergine d’oliva, che dona friabilità a questi stuzzichini. Uno tira l’altro e come sempre, in queste preparazioni sfiziose, termineranno ben presto per cui consiglio doppia dose.

Per i semi di finocchietto, se non li avete o non piacciono, potete utilizzare semi di papavero, di sesamo, di anice, oppure aggiungere del pepe nero macinato, curcuma, peperincino in polvere, ed altro ancora.

Ecco come li ho preparati!

Ingredienti per due teglie

  • 200 g di esubero di pasta madre
  • 200 g di acqua
  • 480 g circa di farina*
  • 40 g di olio extravergine d’oliva
  • 12 g di sale
  • 15 g di semi di finocchietto (o altro a piacere)

* io ho utilizzato 250 g di farina di tipo 0, 230 g di semola rimacinata di grano duro

Se avete il li.co.li., mettetene 130 g aggiungendo 60 g circa in più di farina

Per chi utilizza il lievito di birra, potreste fare così:

Ingredienti

  • 300 g di farina 0 (da tagliare con farina integrale)
  • 120 g g circa di acqua
  • 40 g olio evo
  • 4 g lievito di birra
  • 7-8 g sale
  • semi a piacere

Procedimento
In una ciotola mettere gli esuberi spezzettati, aggiungere l’acqua ed azionate la planetaria con la frusta a foglia per farli sciogliere (se gli  esuberi sono molto vecchi aggiungere un pizzico di bicarbonato per smorzarne l’eventuale acidità). Unire l’olio evo a filo ed amalgamare, poi metà della farina a pioggia, il sale e continuate ad impastare. Aggiungete poi il resto della farina e impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido e non troppo duro.

Far riposare l’impasto per 20 minuti, coperto da un canovaccio o da una ciotola a campana per evitare possa seccarsi.

Trascorso questo tempo, procediamo a realizzare i tarallini e i grissini.

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Per i tarallini

Formare i taralli, staccando vari pezzi di impasto con un taglia pasta, arrotolarli con i palmi delle mani fino a formare dei bastoncini lunghi circa 6-7 cm e grandi quanto il dito mignolo e formate i tarallini, dando la tipica forma ad anellino, unendo le estremità, pigiando per far aderire.

Per i grissini

Con un taglia pasta di metallo tranciate l’impasto in bastoncini larghi 2 cm e arrotolateli fino a formare dei grissini, allungandoli. Adagiateli su una teglia ricoperta di carta forno ed accendete il forno per preriscaldarlo.

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Cottura

Infornate in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti, poi abbassare a 180 e cuocere per altri 10-15 minuti o finchè siano dorati e croccanti (ma non bruciati). Per renderli ben croccanti anche internamente, abbassate poi il forno a circa 150° e lasciateli tostare per altri 5 minuti circa, controllando ed assaggiando magari uno per saggiarne la croccantezza. Spegnete il forno e tenete il forno semiaperto. Dopodichè sfornate e fate raffreddare completamente all’aria.

Ecco i grissini e tarallini con semi di finocchietto senza vino bianco!

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Una volta raffreddati (fate raffreddare bene prima di rinchiuderli), conservare in sacchetti per alimenti ben chiusi oppure in scatole di latta: si conserveranno a lungo mantenendosi croccanti e friabili.

Io li conservo in buste salvafreschezza oppure, se li avete, consiglio scatole di latta.

Provateli anche voi,sono stuzzuchini irresistibili!

Ecco i grissini.

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E questi, invece, i tarallini, con un particolare dell’interno fragrante.

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1 Commento on Grissini e tarallini con semi di finocchietto ed esubero, senza vino

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