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Gelatina di mele cotogne

Gelatina di mele cotogne

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Dopo avervi fatto vedere la marmellata di mele cotogne e la cotognata, oggi tocca ad un altro prodotto realizzato con questo frutto molto particolare….

La gelatina di mele cotogne!

Ho preparato la gelatina di mele cotogne, incuriosita dopo che Anna Maria del B&b Casa Mariangi (Castellana grotte) mi aveva raccontato che si usa mettere sulle cartellate (lei è Pugliese doc), spolverate con noci tritate e scorza grattugiata di limone o arancia. Insomma, può essere utilizzata un po’ come il miele. Si può impiegare la gelatina di mele cotogne anche per guarnire dolci o biscotti, per dare un tocco personale alla preparazione di dolci, per accompagnare frutta secca oppure ho letto che si può anche abbinare a formaggi.

La consistenza delle mele cotogne le rende inadatte ad essere consumate crude, ma se vengono cotte e utilizzate come ingrediente per dolci, sono veramente squisite! Per cui oggi vi voglio parlare di quest’altra preparazione tipica.

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Gelatina di mele cotogne

La gelatina di mele è perfetta a colazione o per una merenda gustosa, ottima anche se spalmata sul pane tostato o sui biscotti.

La caratteristica della gelatina di mele cotogne è … il colore!

Un colore rosso intenso, “rubino”, è incredibile come questo prodotto derivato dalle mele cotogne da giallo divenga così rosso! La gelatina di mele cotogne è facile da preparare e di solito è considerata un “avanzo” della confettura. Quindi, con le mele cotogne acquistate durante una sagra ho preparato in un solo giorno tutto ciò che si poteva preparare… marmellata, cotognata e questa stupenda gelatina !

Un prodotto di cui fare scorta per affrontare il lungo inverno con dolcezza. 😉

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Vediamo la ricetta. Non specificherò le dosi, l’importante è seguire alcuni accorgimenti per la giusta riuscita della gelatina di mele cotogne.

Ingredienti

  • mele cotogne
  • zucchero
  • succo di limone

Procedimento

Lavare le mele sotto l’acqua corrente fino ad eliminare la loro peluria. Non sbucciarle, ma tagliarle a pezzettini eliminando solo il torsolo centrale.. Porle in una pentola e ricoprire completamente con l’acqua, abbondando. Porre la pentola a fiamma moderata finchè le mele non si ammorbidiscano, fino a fare sobbollire, cuocere per circa 30-40 minuti circa o finché le mele cotogne sono diventate molto morbide.
Scolate bene le mele attraverso un colino e schiacciarle usando un cucchiaio.

N.B.

Con questa sorta di “poltiglia” di mele preparare la marmellata.

Ora filtrate il succo delle mele così ottenuto e pesatelo.

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Aggiungere lo zucchero in rapporto 1:1 (pari peso di entrambi) oppure 1:8, cioè per ogni 100 g di liquido aggiungere 80 g di zucchero. Io ho seguito più o meno il rapporto 1:1, per cui su 500 g di liquido ho messo quasi 500 g di zucchero.

Mettere sul fuoco il pentolino con lo zucchero, aggiungere un po’ di succo filtrato di limone e portare ad ebollizione. Eliminare di tanto in tanto la schiuma che si forma che potrebbe compromettere la trasparenza della gelatina.

Continuare a mescolare per evitare che lo zucchero caramelli sui bordi della pentola. Il liquido inizierà ad addensarsi piano piano e a cambiare colore, quando diventerà rosso e quando velerà il cucchiaio, la nostra gelatina sarà pronta. Io ho impiegato oltre mezzora. In ogni caso cuocete fino a quando velerà il cucchiaio.

Intanto, sterilizzare i vasetti di vetro.

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Quando la gelatina sarà pronta invasare nei barattoli sterilizzati, tappare e capovolgere sino a completo raffreddamento.

NOTE

Bisogna trovare il punto giusto per invasare, ricordate che la gelatina raffreddando si addenserà ulteriormente. Meglio rischiare di invasarla un po’ più liquidina (eventualmente, dopo si può rimettere sul fuoco), al contrario se la gelatina sarà troppo densa, poi raffreddando sarà durissima ed impossibile da spalmare.

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Per sterilizzare i vasetti

Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Far asciugare a testa in giù, poi girare per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100-120° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.

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Dopodichè, etichettare i vasetti indicando la data di produzione e conservarli in un luogo fresco e asciutto. Io ho fatto un passaggio ulteriore. Dopo aver invasato e capovolto, ho bollito i vasetti riempiti per circa 20 minuti in una capace pentola, avvolti da vecchi canovacci. Far raffreddare in pentola. Dopodichè, etichettare i vasetti indicando la data di produzione e conservarli in un luogo fresco e asciutto.

Consigli

Per le marmellate/ cinserve potete anche riciclare i vasetti, i tappi però devono essere nuovi per evitare la formazione di muffe.

Gelatina di mele cotogne

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Buona, da provare credetemi 😉

Mi appassionano così tanto questi prodotti tipici, è stupendo riscoprire questi prodotti della tradizione…. Alla pro11ssima ricetta!

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Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

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