2015-02-08 11.05.10

 

Una sfida che mi proponevo da tempo era quella di realizzare i crackers sfogliati. Si, loro, i crackers, simili a quelli che mangiavo al liceo durante la ricreazione, anche integrali. Come fare per ottenere dei crackers leggeri che, spezzandosi, lasciassero intravedere le sfoglie interne?

E devo dire che ce l’ho fatta. Un tentativo che ora condivido con voi, sperando possa piacervi questa ricetta. Ovviamente seguiranno altri esperimenti, intanto segnatevi questo procedimento. E’ piuttosto semplice, non sono previste molte pieghe, ma una sola, dopo aver spennellato l’impasto con dell’olio extravergine d’oliva.

Ecco cosa intendo per crackers “sfogliati”. 😉

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Ho ottenuto degli spezzafame davvero sfiziosi e molto gustosi nella mia versione semi-integrale. Adatti anche come aperitivo, in poco tempo si possono preparare delle sfoglie sottili e croccanti, naturali, senza grassi idrogenati, più salutari degli snack confezionati e, volendo, potreste utilizzarli anche come base di tartine

Quindi, se avete dell’esubero di pasta madre da smaltire e volete preparare qualcosa di diverso, questa ricetta fa proprio per voi. Ma darò le dosi anche per chi non ha esuberi!

Se poi avete molto esubero, vi consiglio di dare un’occhiata a questa sezione di ricette con esuberi, intanto sappiate che si conservano tranquillamente in frigo per 10-14 giorni in una ciotola ermetica.

E ora veniamo alla ricetta.

Vi consiglio di seguire i vari passaggi per una buona riuscita dei crackers sfogliati. Ovviamente potete variare le farine, e fare dei crackers bianchi, oppure aggiungere semi e spezie varie. Io avendo messo farina di segale ho ritenuto che questo tipo di farina bastasse a renderli profumati (e ho consumato il fondo di un sacchetto eheh).

Ingredienti per due teglie di crackers

  • 150 g di esubero di pasta madre solida
  • 170 g circa di di farina (di cui 60 g di segale e il resto tipo 0)*
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 6 g di sale
  • 20 g di burro**
  • 25 g di olio evo
  • 80 g di  acqua
  • aromi a piacere

* ovviamente scegliete le farine che volete, purchè deboli. Potete farli semi-integrali come me oppure utilizzare tutta farina di tipo 0

** Nota sul burro

Ho messo nell’impasto sia burro che olio per ottenere crackers sì croccanti e leggeri, ma friabili grazie al burro (non so se vengono ugualmente mettendo tutto olio. La prossima volta ci si potrebbe mettere dello strutto).

Per sfogliare:

  • olio evo q.b.

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Se avete il licoli, mettetene 100 grammi ed aggiungete 50 grammi in più di farina.

Per chi non abbia esubero, potete provare così:

  • 300 g di farina di tipo 0
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 140-160 g circa di acqua
  • 30 g di burro
  • 25 g di olio evo
  • 6 g di sale
  • aromi a piacere

In una ciotola mettere la farina, il bicarbonato, il sale e il burro. Azionate la planetaria con la foglia e create un composto sbricioloso. Ora unire l’acqua a filo con la frusta in azione. Infine, unite l’olio evo a filo. Se occorre, un altro goccio d’acqua per ottenere un composto sodo ed omogeneo. Seguire il procedimento che verrà descritto di seguito.

Preparazione

In una ciotola mettere gli esuberi spezzettati, aggiungere la farina, il bicarbonato, poi il sale e il burro. Azionate la planetaria con la foglia e create un composto sbricioloso. Ora unire l’acqua a filo con la frusta in azione. Infine, unite l’olio evo a filo. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido e non troppo duro, ma comunque sodo.

Se occorre aggiungete un’altra manciata di farina: dovrete ottenere un composto sodo ed omogeneo.

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Far riposare il panetto per 20 minuti circa, coperto da un canovaccio o da una ciotola a campana per evitare che possa seccarsi.

Dopodiché procedere alla formazione dei crackers sfogliati.

Dividete il panetto in 4 parti. Stendere i pezzi sulla spianatoia infarinata col mattarello fino ad ottenere un forma rettangolare. Spennellare la superficie del rettangolo con olio extravergine d’oliva e pieghiamo il lembo superiore a metà, dal lato più largo.

Sigilliamo bene per evitare di far fuoriuscire l’olio e stendiamo bene fino ad ottenere delle sfoglie sottili. Io l’ho steso con l’aiuto della macchina tira pasta. Sono passata dallo spessore più largo fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile. Se avete la sfogliatrice del kenwood, può esservi utile dirvi che sono arrivata al num. 6 (il 7 mi è sembrato troppo sottile).

Regolatevi con le tacche perchè ogni macchina tira-pasta è diversa.

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Ecco lo spessore che ho ottenuto, magari può esservi d’aiuto.

Per la riuscita dei crackers è importante che non sia troppo spessa la sfoglia, ma neanche troppo sottile altrimenti la pasta si strapperebbe.

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Trasferite le sfoglie così tirate sul piano di lavoro e con la rotellina tagliapasta dentellata rifilate i bordi e formate i crackers dando la forma di piccoli rettangoli. Volendo, potreste usare un taglia pasta e formare i crackers dalla forma che più vi aggrada.

Adagiare i crackers su una teglia ricoperta di carta forno, anche vicini vicini tanto non devono lievitare e punzecchiarne la superficie con i rebbi di una forchetta.

Lasciar riposare giusto il tempo di portare il forno a 200°.

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Cottura

Infornare in forno ventilato preriscaldato a 200° per circa 5 minuti, poi abbassate a 180° e cuocete per altri 7-10 minuti o, comunque, fino a doratura.

Io ho infornato due teglie insieme.

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ATTENZIONE

Fondamentale è indovinare il giusto spessore della sfoglia e i tempi di cottura, perchè se troppo spessi non saranno croccanti, mentre se sono troppo fini tenderanno a bruciarsi presto.

Quindi, infornate e non vi allontanate dal forno per sorvegliarne la cottura! 😉

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Che ne pensate? Sono abbastanza sfogliati?

Snack ideali per ogni momento della giornata per concedersi una pausa senza troppi sensi di colpa.

2015-02-08 11.07.29

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Con questa ricetta partecipo a #Panissimo26,  organizzata da  Barbara e Sandra, ospitata per il mese di Febbraio nel blog di Maria Teresa, De gustibus in itinera, dedicato proprio ai pani decorati !

 


E questa è la gemella polacca Zalapach Chleba,   per la sua raccolta mensile

 

 

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