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Cracker Simil Tuc

Cracker Simil Tuc

cracker simil Tuc
cracker simil Tuc

 

Oggi la ricetta per preparare dei crackers davvero troppo buoni,

i simil Tuc!

Immagino conosciate tutti questi cracker di un noto marchio, dalla consistenza friabile e dal sapore molto particolare, un mix tra dolce-salato nello stesso tempo. Proprio questa nota “dolciastra” distingue i Tuc da tutto il resto dei crackers in commercio. Direi proprio che i Tuc sono unici nel loro genere!

Ho deciso di provare a realizzarli in casa, lo sapete che adoro questo tipo di “spezzafame”. Prima di prepararli sono andata sul sito internet dei Tuc e ho letto la lista degli ingredienti, che riporto qui:

Farina di frumento 81,6%, grasso di palma, zucchero,
agenti lievitanti (carbonati di ammonio, fosfati di calcio, carbonati di sodio), sale, farina di malto d’orzo, sciroppo di glucosio-fruttosio.
PUÒ CONTENERE UOVA, LATTE, SEMI DI SESAMO.
cracker simil Tuc
cracker simil Tuc

Partendo da queste sommarie informazioni, ho cercato di riprodurli rispettando la presenza degli ingredienti summenzionati, tranne per l’olio di palma, naturalmente.

Ho ottenuto dei simil Tuc perfetti per ogni attacco di fame, vi conquisteranno per il loro sapore e bontà. E poi di una friabilità eccezionale!

Sono davvero irresistibili, non potete non prepararli, andranno assolutamente a ruba. Non sono identici agli originali ci mancherebbero, ma si avvicinano molto e sono sicuramenre più naturali e genuini!

Ecco la mia ricetta dei simil Tuc.

Ingredienti per una teglia da forno

  • 150 g di esubero di pasta madre solida*
  • 60 g di acqua
  • 180 g circa di farina tipo 0
  • 1 g di bicarbonato d’ammonio (o ammoniaca, è un agente lievitante)
  • 5 g di malto d’orzo
  • 15 g di zucchero
  • 7 g di sale
  • 40 g di olio evo
  • 20 g di strutto o burro morbido

*per chi usa il li.co.li. metterne 100 g ed integrare con 50 g circa in più di farina

Per l’emulsione finale

  • 20 g di olio
  • 15 g di acqua
  • sale a piacere

Per chi non abbia esubero, potete provare così:

  • 300 g di farina di tipo 0
  • 15 g di zucchero
  • 1 g di ammoniaca
  • 5 g di malto d’orzo
  • 140 g circa di acqua
  • 40 g di olio evo
  • 20 g di burro
  • 7 g di sale

Preparazione

In una ciotola mettere gli esuberi spezzettati, aggiungere l’acqua ed il malto d’orzo ed azionate la planetaria con la frusta a foglia per farli sciogliere. Unire l’olio evo a filo ed amalgamare, poi metà della farina a pioggia setacciata con l’ammoniaca e lo zucchero, poi il sale e continuate ad impastare.

Aggiungete poi il resto della farina e impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Unite infine lo strutto o il burro molto morbido ed impastate per amalgamarlo. Dovrete ottenere un impasto morbido e non troppo duro. Se occorre, aggiungete una manciata in più di farina.

Far riposare l’impasto per 15-20 minuti, coperto a campana da un canovaccio o da una ciotola a campana per evitare che possa seccarsi

Dopodiché procedere alla formazione dei cracker simil Tuc.

Su un piano un poco cosparso di farina stendete l’impasto col mattarello fino ad ottenere una sfoglia di 3-4 mm. Formate i simil Tuc con l’aiuto di una rotellina taglia pasta dando la forma di piccoli rettangoli. Io ho usato uno stampino taglia biscotti (quello per i petit beurre).

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Per la riuscita dei Tuc è importante che non sia troppo spessa la sfoglia, ma neanche troppo sottile. Adagiare i crackers su una teglia ricoperta di carta forno, anche vicini vicini tanto non devono lievitare e punzecchiarne la superficie con i rebbi di una forchetta o il rullo buca pasta.

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Cottura

Preriscaldare il forno. Spennellate i crackers con l’emulsione di acqua ed olio evo e cospargete un pizzico di sale (io non l’ho fatto, troppo sale non fa bene).

Infornare in forno ventilato preriscaldato a 200° per circa 10 minuti, poi abbassate a 180° e cuocete per altri 10 minuti o, comunque, fino a doratura.

ATTENZIONE

Fondamentale è indovinare il giusto spessore della sfoglia e i tempi di cottura, perchè se troppo spessi non saranno croccanti, mentre se sono troppo fini tenderanno a bruciarsi presto. Quindi, infornate e non vi allontanate dal forno per sorvegliarne la cottura.

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Sfornare e far raffreddare i simil Tuc.

Far raffreddare molto bene prima di imbustarli.

Si conservano per qualche giorno in scatole di latta o buste salvafreschezza per alimenti.

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Buonissimi

Uno tirerà l’altro vi avviso!

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Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

4 Risposte a “Cracker Simil Tuc”

  1. Vorrei sapere se posso sostituire l’ammoniaca o bicarbonato di ammonio con bicarbonato di sodio e in quale proporzione. Grazie

    1. Ciao Elisa, sono due cose completamente diverse 😉
      Puoi mettere comunque un pizzichino di bicarbonato…
      Fammi sapere come sono venuti, se ti va 🙂
      Lucia

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