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Confettura di nespole

Confettura di nespole

Confettura di nespole
Confettura di nespole

Le nespole sono un frutto poco noto, io ho la fortuna di avere un bellissimo albero che quest’anno ha prodotto tanti, tantissimi frutti. E che non proviamo a farci la confettura?

E confettura di nespole sia!

Vi debbo dire una cosa, le nespole come frutta non mi fanno impazzire, cioè non le mangio troppo volentieri, ma trasformate in confettura le ho trovate assolutamente deliziose!

Le nespole sono di questa stagione, una primavera un po’ strana, ma ora si vendono un po’ dappertutto, infatti la loro maturazione, a seconda delle zone d’Italia, avviene tra marzo e giungo. Io ho la fortuna di avere la frutta a km 0, praticamente dietro casa, biologica, e sono molto felice di questa cosa, sono consapevole che di questi tempi è un dono prezioso sapere cosa si sta mangiando ed essere certi della provenienza.

Le nespole sono costituite soprattutto da acqua, contengono inoltre minime quantità di carboidrati, grassi proteine e fibre vegetali. Hanno pochissime calorie (sono composte per l’ 85,3 % da acqua, infatti), il che le rende adatte in un regime dietetico dimagrante ed hanno un ottimo potere saziante. Le nespole contengono vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali, poi un buon contenuto di vitamina C, inoltre contengono acidi grassi Omega 3 ed Omega 6. Ed hanno tantissime proprietà benefiche per la salute, che possono essere reperite sul web. Le nespole possono essere consumate a maturazione completa (e saranno piuttosto dolci) o ancora leggermente acerbe, in quest’ultimo caso il loro sapore risulterà leggermente acidulo.Vi riporto poi una curiosità presa dal web. Nei secoli passati ogni dimora di campagna aveva un nespolo nel proprio cortile, poiché si riteneva che tale albero potesse allontanare le streghe e la sfortuna. L’albero delle nespole veniva utilizzato da parte dei contadini al fine di scandire il passaggio delle stagioni, in quanto il nespolo è il primo albero a fiorire (una ricca fioritura del nespolo indicava un abbondante raccolto) e l’ultimo a maturare.

Il mio papà le ha raccolte a maturazione e le ho usate subito per fare la confettura, usando zucchero in metà del loro peso (ricordo che lo zucchero funge anche da conservante).

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Piccola precisazione, secondo la normativa europea, la “marmellata” è definita tale se realizzata con agrumi (limone, arancia, mandarino, cedro, pompelmo e bergamotto); invece, si definisce “confettura” se si usa qualsiasi altro tipo di frutta (od ortaggi, come la cipolla). La differenza la fa anche la percentuale di frutta usata per il preparato: deve essere almeno del 20% per la marmellata, del 35% per la confettura, del 45% per la confettura extra.

Intanto, ecco la ricetta della confettura di nespole bio! In commercio è difficile trovarla, io non l’ho mai vista, quindi non resta che prepararla in casa. Non ho usato il fruttapec (in verità, mai usato), bensì una mela per velocizzare l’operazione.

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Consiglio di scegliere frutti maturi con la buccia liscia e uniforme e di preparare la marmellata quanto prima perchè la nespola è un frutto che deperisce molto velocemente.

Ingredienti per 3-4 vasetti medi da 200 g

  • 1 kg di nespole (peso al netto dei noccioli)*
  • 450 g di zucchero
  • succo di 1 limone piccolo
  • mezza mela (anche la buccia, visto che contiene pectina), opzionale, per velocizzare la preparazione

*i noccioli possono essere utilizzati per preparare il liquore di noccioli di nespole, il “nespolino

Preparazione

Lavate le nespole, sbucciatele ed eliminate i noccioli.  Pesate la polpa, fatta a piccoli pezzi,  (deve arrivare ad un kg) e mettete in una casseruola con lo zucchero e il succo di  limone, mescolare e far macerare il tutto in frigorifero per circa 2-3 ore, coprendo col coperchio. Si formerà un liquido sciropposo.

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Dopodiché, mettere la casseruola sul fuoco, aggiungete mezza mela con tutta la buccia (per questo deve essere bio), fatta a pezzettini e iniziare la preparazione della marmellata, girando di tanto in tanto con un mestolo. Usare un fuoco medio. Dopo circa 30 minuti, frullare con un mixer ad immersione per ottenere una marmellata liscia e priva di grumi. Si tratta di un’operazione facoltativa se a voi piace sentire i pezzettoni di frutta.

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Dopo aver frullato, rimettere sul fuoco e continuare a cuocere finché la marmellata è pronta. Per verificare ciò, occorre fare la “prova piattino“. Prelevare con un cucchiaino un po’ di marmellata e metterlo su un piattino. Inclinare il piattino di 90° e se vedete la marmellata colare subito, allora occorre cuocere ancora la marmellata. Se, invece, la marmellata risulta essere densa e cola piano, allora è pronta. All’incirca, ci vorranno 60 minuti totali, regolatevi in ogni caso.

Versare la marmellata in vasetti ermetici di vetro precedentemente sterilizzati, tappare e capovolgerli immediatamente per creare il sottovuoto.

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Per sterilizzare i vasetti

Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Farli asciugare a testa in giù, poi girarli per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi, lasciando raffreddare a sportello chiuso.

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A raffreddamento avvenuto, io effettuo un ulteriore passaggio per una completa sicurezza delle conserve casalinghe. Metto i barattoli di marmellata in una capace pentola, avvolgendoli da canovacci e faccio effettuare un ulteriore bollitura, per circa 20-30 minuti, tempo che si conteggia dalla ripresa del bollore.

Far raffreddare in pentola. Dopodichè, asciugare i vasetti di marmellata, etichettarli indicando la data di produzione e conservarli in un luogo fresco e asciutto. La marmellata realizzata in questo modo si conserva per circa 2 anni, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto. Naturalmente, una volta aperto il vasetto, andrà conservato in frigorifero.

Consigli

Per le marmellate potete anche riciclare i vasetti, i tappi però devono essere nuovi per evitare la formazione di muffe. Una volta aperto un vasetto di marmellata, si conserverà naturalmente in frigorifero. Se avete un frigo no-frost o comunque bello freddo, si conserverà 20-25 giorni una volta aperto.

Ed ecco la confettura di nespole fatta in casa, un prodotto direi esclusivo visto che al supermercato non si trova!

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Una confettura tutta biologica, con  frutta e limoni della mia campagna, che genuinità. Da utilizzare per fare colazione e/o merenda, spalmata su fette biscottate o di pane casareccio o anche uno dei miei pan bauletto (ricette che trovate sul mio blog)…

Confettura fatta in casa, sana, nutriente e senza conservanti o altri elementi artificiali.

E ovviamente potrete utilizzare la confettura di nespole per crostate o biscotti farciti, che bontà!

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Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

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