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Fagioli con verdura e salsiccia

By dolcemela

zuppa di verdure e fagioli ricetta semplice dal blog profumo di glicine
Oggi un’altra ricetta per fare pace con sè stessi: Fagioli con verdura e salsiccia. La zuppa di fagioli con la scarola è un classico della cucina campana ma la mia ricetta è leggermente rivisitata…ci aggiungo una salsiccia e oltre alla scarola ci aggiungo la cicoria e un’altra verdura che nel mio orto non manca mai. Noi la chiamiamo “minestra” e penso che appartenga alla famiglia dei cavoli, un pò assomiglia al cavolo nero, sinceramente anche se la mangio praticamente da sempre  non saprei se è una verdura che si trova facilmente o è tipica della mia zona. Mi farebbe piacere che chi la riconoscesse, guardando la foto, mi illuminasse !! Torniamo alla nostra zuppa…dicevo, un piatto unico, ideale per combattere il freddo di questi giorni. Se vi piace il piccante metteteci un bel peperoncino e poi gustate questa zuppa con pane casereccio possibilmente del giorno prima e non vi dimenticate di accompagnarla con un buon  bicchiere di vino rosso. Certo con la salsiccia non posso dire che sia una zuppa light ma se gustata come piatto unico con una salsiccetta divisa in quattro se pò fà !! :D

Fagioli con verdura e salsiccia

Ingredienti per 4 persone

400 gr di fagioli cannellini

1 kg di verdura mista tra scarola, cicoria e cavolo nero

1 salsiccia

olio extravergine d’oliva (io DANTE)

sale

1 peperoncino

1 spicchio di aglio

 

Preparazione

Mettere i fagioli a bagno la sera prima, al mattino cambiare l’acqua e lessarli. Il segreto per una buona cottura dei fagioli è di non mettere molta acqua, al limite se ne aggiunge altra se serve, sempre acqua bollente ,mi raccomando che non perda il bollore. Nel frattempo mondare le verdure, lavarle molto bene,  e sbollentarle per pochi minuti mettendo nell’acqua prima il cavolo e la cicoria e poi la scarola che è più tenera. Quando i fagioli sono cotti e le verdure pronte, mettere sul fuoco una padella con un filo d’olio e la salsiccia sbriciolata. Farla rosolare per qualche minuto e poi aggiungere l’aglio e se  piace del peperoncino che ci sta benissimo!! A questo punto si possono aggiungere le verdure e lasciarle insaporire prima di  aggiungere i fagioli con un mestolo della loro acqua.  Salare e    lasciar cuocere  ancora per una decina di minuti. Buon appetito

 

Linguine alla nduja calabrese – ricette primi piatti facili

By dolcemela

Linguine alla nduja calabrese,un primo piatto per gli amanti del piccante. La nduja calabrese è un salame morbido a base di carne di suino e salsa di peperoncino. In commercio lo si trova sia in budello che in barattoli di vetro. E’ molto piccante e vi consiglio di non esagerare, per la ricetta che vi propongo, per condire 400 g di linguine ne basta un cucchiaio da minestra e vi assicuro che il piccante si sente e come se si sente !!! Ma un buon bicchiere di vinello ci sta bene ed il fuoco che brucia la vostra bocca come per magia sparirà!!

Linguine alla nduia calabrese

ingredienti per 4

400 gr di linguine
1 barattolo di pelati
1 cucchiaio di nduja
2 patate
formaggio grattugiato qb (pecorino o grana)
1 cipolla rossa di tropea
olio extravergine d’oliva
sale qb
basilico

Preparazione

Sbucciare le patate, tagliarle a tocchetti e metterle a cuocere in abbondante acqua, abbondante perché nella stessa ci cuoceremo anche la pasta.
Mentre l’acqua bolle prepariamo il sugo rosolando la cipolla in un filo d’olio, aggiungiamo i pelati (io uso la mia passata che è composta da tre quarti di pomodoro passato e da un quarto di pomodorini) Aggiungiamo anche la nduja e mescoliamo per farla sciogliere, aggiustiamo di sale e facciamo cuocere a fuoco lento per una decina di minuti. Quando l’acqua bolle calare le linguine, salare e portare a cottura scolandole al dente e mantecandole nel sugo di nduja, aggiungiamo qualche foglia di basilico e portiamo in tavola con abbondante formaggio grattugiato.

Riavulillo alla piastra – prodotto tipico campano

By dolcemela

Riavulillo alla piastra

Il “riavulillo” (diavoletto) è un cacetto ripieno di olive nere e peperoncino, ideale da cuocere alla brace. Si può presentare sia come un gustoso antipasto che come un ottimo secondo piatto. A Vico Equense oltre al classico se ne producono anche originali varianti con farcitura al proschiutto e sott’oli.  Al riavulillo è dedicata ad Arola, frazione collinare nota per la sua produzione casearia, una rinomata sagra estiva. Vico Equense, a due passi da Amalfi, è il centro e la piccola capitale di un’area ricchissima di tradizioni, di prodotti e tecniche gastronomiche d’altissima qualità. La cittadina di nobili origine etrusca, a strapiombo sul mare, è affacciata sul panorama del Golfo di Napoli, di fronte al Vesuvio,a Ischia, a Procida e Capri. E’  in questo scenario da mozzafiato che  dal 4 al 6 agosto si è svolta l’undicesima sagra del riavulillo. Per noi è un appuntamento da non perdere, oltre a gustarlo in loco non possiamo evitare di comprarne una scorta da gustare a casa. Purtroppo con questo caldo non era il caso di accendere la brace e li ho riscaldati giusto un’attimo sulla piastra. Li ho accompagnati con peperoni arrostiti all’insalata, ma il consiglio che mi sento di darvi è di gustarli in mezzo ad un panino magari prima riscaldato!!Vi ho incuriosito? Ed allora il prossimo anno se vi trovate in zona non vi dimenticate questa sagra!! Ma poi anche durante tutto l’anno potete fare una capatina in questo paradiso e portarvi a casa questo prodotto stupendo….e già che vi trovate prendete anche del provolone del monaco e della pasta di Gragnano !!! E mi fermo qui perché potrei continuare !!!
Vi spiego come li ho preparati….semplice…tagliati a metà…li ho messi sulla piastra già calda….un attimo e sono pronti per essere pappati!!

riavulillo alla piastra

 

ps…. dimenticavo una birrozza bella fresca ci sta proprio bene !!