Posts Tagged ‘carciofi’

Piselli e carciofi – ricetta contorno semplice

By dolcemela

Piselli e carciofi – ricetta contorno semplice

I piselli e carciofi a casa nostra sono un contorno molto gradito, arricchiti con scorze di parmigiano che li insaporisce, sono davvero molto appetitosi.

I piselli e carciofi stufati cotti in padella sono ideali anche per condire della pasta o del riso, oppure per accompagnare secondi piatti di carne o pesce. piselli e carciofi

Piselli e carciofi

Cosa occorre per preparare piselli e carciofi per 4 porzioni

500 g di piselli sgranati

2-3 carciofi

scorza di parmigiano (facoltativa)

olio evo

1 spicchio d’aglio

1 limone

prezzemolo

sale-pepe

Come preparare piselli e carciofi

Sgranare i piselli. Pulire i carciofi, eliminando le foglie esterne più dure, la parte spinosa e tagliarli a spicchi, se necessario eliminare anche la barba al centro. Man mano che li preparate metteteli in una ciotola con acqua acidulata con un limone tagliato a spicchi per evitare che i carciofi anneriscano.

Preparate un trito con l’aglio e foglioline del prezzemolo. Versate in una casseruola 5-6 cucchiai d’olio, scaldatelo con il trito preparato e quando incomincia a soffriggere unite anche i carciofi, ben sgocciolati. Lasciateli rosolare, quindi unite i piselli e mescolate, salate, pepate, unite le scorze di formaggio e due bicchieri di acqua calda, coprite la padella e fate cuocere a calore moderato, scoprendo ogni tanto per controllare il punto di cottura, finché i carciofi saranno morbidi. Il tempo dipende da quanto sono teneri, più o meno ci vorranno una ventina di minuti. Se necessario, aggiungete altra acqua calda, regolatevi tenendo presente che a fine cottura l’intingolo deve risultare piuttosto asciutto.

Come pulire le scorze di parmigiano:

Le scorze di formaggio vanno messe a bagno in acqua calda per 5 minuti e poi raschiate con la punta di un coltellino affilato, si sciacquano, si tagliano a bastoncini e sono pronte per essere usate. Possono arricchire un brodo di carne o di verdure. Aggiungetele al brodo quando fate pasta e patate, pasta e piselli oppure alle scarole stufate ma ci sono un’infinità di modi per utilizzarle, ne riparleremo.! ;)

Risotto ai carciofi ricetta vegetariana

By dolcemela

Uno dei miei piatti preferiti, il risotto ai carciofi.

Adoro i carciofi ma non li cucino spesso perché alla peste non piacciono, invece oggi ha mangiato tutta la sua porzione senza fiatare, vuoi vedere che ha cambiato i gusti??

Allora stasera carciofi imbottiti !!! ;)

Torniamo al risotto ai carciofi, un risotto vegetariano semplice e gustoso.

 

 

risotto ai carciofi ricetta vegetariana

Risotto ai carciofi ricetta vegetariana

 

Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di riso
  • 3 carciofi
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • mezzo bicchiere di passata di pomodoro
  • olio extravergine di oliva
  •  brodo vegetale
  • parmigiano q b
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cipollotto
  • prezzemolo
  • sale e pepe q b

Preparazione

Pulire bene i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, poi tagliarli a fettine sottilissime ed immergerli in acqua, io aggiungo una tazzina di latte, in questo modo rimarranno bianchissimi.

Soffriggere in olio il cipollotto tritato e lo spicchio di aglio intero, unire i carciofi e rosolateli qualche minuto poi sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare a fiamma alta.

Aggiungete il prezzemolo tritato, la passata di pomodoro e un mestolo di brodo caldo. Coprite e cuocete a fuoco basso per una decina di minuti.
Al termine togliete lo spicchio di aglio e unite il riso, mescolatelo ai carciofi e fatelo tostare per qualche minuto.
Portatelo a cottura unendo il brodo caldo, un mestolo alla volta,  aggiungendone un altro quando il precedente è stato assorbito.
Quando è cotto unite due cucchiai di parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe, mescolate bene lontano dal fuoco e servite il risotto caldo.

Profumo di Glicine © photo’s rights reserved

Le immagini e i testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva di Chiara Nappi autrice del blog Profumo di Glicine e sono protetti dalla legge sul diritto d’autore n. 633/1941 e successive modifiche.
NON autorizzo la pubblicazione dei testi, delle ricette e delle foto in alcun spazio della rete che siano forum o altro senza preventiva richiesta.

Carciofi imbottiti al profumo di finocchietto

By dolcemela

 

Con i carciofi imbottiti al profumo di finocchietto metto in tavola un primo e un secondo. Provate a condire uno scialatiello di pasta fresca e vedrete !! :D I carciofi devono essere possibilmente belli grandi, i più adatti per questa preparazione sono i carciofi romaneschi “le mammole” o il “tondo di Paestum”.

 

Carciofi imbottiti al profumo di finocchietto

Ingredienti per 4 persone

4 carciofi

3 fette di pane raffermo (mollica)

3 uova

50 gr di formaggio pecorino grattugiato

2 salsicce al finocchietto

olio extravergine d’oliva

1 barattolo piccolo di pomodoro pelato

prezzemolo

uva passa

2 spicchi di aglio

sale pepe

Preparazione

Eliminare le brattee più esterne procedendo via via verso le più tenere, senza esagerare però, anche le foglie più dure contribuiranno a dare più sapore al sugo che poi useremo per condire la pasta. Procedere con la pulitura tagliando il gambo, pareggiateli, allargate le foglie centrali e con uno scavino o un semplice cucchiaino cercate di togliere la parte centrale del carciofo, comunemente chiamata barba. Per non farli ossidare man mano che li pulite metteteli in acqua a cui avete aggiunto una tazzina di latte.  Nel frattempo preparate il ripieno mescolando il pane sbriciolato con il formaggio, le salsicce private del  budello, le uova, l’uva passa, il prezzemolo, sale e pepe. Riprendete i carciofi, dategli una leggera sciacquata con acqua fresca e premeteli su un tagliere o sul lavabo dalla parte delle foglie, in modo che  si allarghino il più possibile. Lasciateli a sgocciolare a testa in giù per qualche minuto e riempiteli con il composto.

Metteteli in una pentola dai bordi alti, uno accanto all’altro, ben stretti, in modo che rimangano in piedi. Aggiungete l’olio, i pelati, 2 spicchi di aglio, un bel ciuffo di prezzemolo e acqua quasi a coprirli. Deve uscire fuori solo la calotta del ripieno. Salate e fate cuocere per un 30-40 minuti. Se dovessero asciugarsi troppo aggiungete altra acqua calda, se volete condire la pasta  il sugo deve rimanere piuttosto liquido. Quando la pasta è quasi cotta prendete i carciofi e metteteli da parte, magari in forno caldo. Con un frullatore ad immersione frullate il sugo, se non vi piace il sapore forte dell’aglio eliminatelo prima. Condite la pasta con la cremina formatasi e un’abbondante spolverata di formaggio, io preferisco pecorino, poi decidete voi quale mettere !!

 

Savarin di carciofi e robiola, ricetta di Palma D’onofrio

By dolcemela

Savarin di carciofi e robiola per nascondere i carciofi che qui sono odiati da tutti. Oggi ho preparato questo savarin di carciofi e robiola che ho visto fare qualche tempo fa nella famosa trasmissione dalla bravissima Palma D’onofrio. Lo preparo spesso, trovo che un savarin di carciofi sia bello da presentare in tavola quando si hanno ospiti e poi la cosa più importante è che sia anche buono e vi posso garantire che lo è !! Mi piace seguire la prova del cuoco però a quell’ora non ho la possibilità di segnarmi le ricette, sbircio mentre preparo il pranzo e tra uno zepping e l’altro di mio marito, alla fine quello che riesco ad immagazzinare è ben poco. Nel caso di questa ricetta l’avevo fatta con la ricotta invece ci voleva la robiola. L’altro giorno su google per puro caso ho trovato la ricetta originale nel blog di Palma e ho deciso di farla identica e precisa…ed eccola a voi, preparatela, piacerà a tutti !!

savarin di carciofi e robiola

Savarin di carciofi e robiola

Ingredienti

12 cuori di carciofi

100 gr di robiola

100 gr di panna fresca

qualche fogliolina di mentuccia

3 uova

100 gr di parmigiano

1 spicchio di aglio

50 gr di pinoli

Vino bianco q.b.

Pan grattato

Olio extravergine di oliva

Prezzemolo

Sale e pepe

Preparazione

Far rosolare leggermente l’aglio con qualche cucchiaio di olio evo, aggiungere nel fondo i cuori di carciofo tagliati a spicchi, profumare con un bel ciuffetto di prezzemolo, far stufare a fiamma vivace e bagnare con il vino bianco, far sfumare e proseguire la cottura a fiamma moderata, salare e pepare. Prima di passare alla fase successiva date una leggera frullata con un frullatore a immersione e fate raffreddare.

A questo punto procedere unendo panna, robiola, parmigiano, menta sminuzzata, pinoli, sale, pepe e uova incorporandone uno alla volta e aggiungendo il secondo quando il precedente è incorporato bene e così via.

Trasferire il composto in uno stampo da savarin imburrato e foderato con pangrattato. Fate cuocere il savarin ai carciofi a bagnomaria a 180° per circa 45 minuti.



Gli spaghetti al sugo di carciofi del film “Il postino”

By dolcemela

Spaghetti al sugo di carciofi del film”il postino”

Oggi vi presento gli spaghetti al sugo di carciofi del film “il postino. Vi ricordate di  questo bellissimo film ?? Io, pur avendolo visto e rivisto tantissime volte, mi emoziono sempre, come la prima. E chi non si è emozionato con il film “il postino”?

Il postino è un film del 1994 diretto da Michael Radford.

Il film “il postino è stata l’ultima interpretazione di Massimo Troisi, scomparso solo 12 ore dopo la fine delle riprese.

Vi starete chiedendo cosa c’entra adesso il film con un blog di cucina ? Vi spiego….ho deciso di partecipare al bellissimo  contest Ciak….si mangia  del blog Piccoli…Semplici…Sapori

 

Vi racconto brevemente la trama: Mario Ruoppolo, un disoccupato figlio di pescatori, vive sull’isola che ha dato asilo politico al grande poeta cileno Pablo Neruda. Mario viene assunto in qualità di postino, proprio per consegnare la posta al poeta. Il resto della popolazione è analfabeta, quindi fino ad allora non c’era stato bisogno di postini.

Così Mario inizia il suo lavoro, consegnando la posta al poeta tutti i giorni, e meravigliandosi del gran numero di donne che gli scrivono e di quanta ammirazione hanno per lui. Mario si innamora di Beatrice, nipote della proprietaria dell’osteria, ma essendo timidissimo non riesce a parlarle, gioca a calcio balilla con lei fissandola, senza dire niente. Cerca aiuto al suo amico Pablo e alla fine con le sue poesie riesce a conquistare la bella Beatrice.

Decidono di sposarsi e Neruda gli fa da testimone. Durante la cerimonia, il poeta riceve una lettera dal Cile, che gli annuncia che il mandato d’arresto nei suoi confronti è stato revocato e che quindi può tornare a casa. Il giorno dopo Mario gli consegna l’ultima posta, Neruda vorrebbe dargli dei soldi ma Mario rifiuta, si abbracciano e si salutano. Da quel giorno Mario inizia a scrivere poesie, contribuendo naturalmente al lavoro in osteria. La vita scorre, Neruda viaggia da un capo all’altro del mondo per premi e Mario ne segue tutte le gesta, sperando che passando dall’Italia, possa tornare a trovarlo. Beatrice annuncia che sta aspettando un bambino e Mario vorrebbe chiamarlo Pablito in onore del poeta, anche se lei non è molto d’accordo. Un giorno riceve posta, che in realtà si rivela essere stata scritta da qualcun altro, per conto del poeta che chiede di spedire degli oggetti personali rimasti nella casa da lui occupata durante l’esilio: Mario ci rimane male. Cosi, gli spedisce la roba, ma decide di registrare tutti i suoni dell’isola, per far rivivere al poeta tutti i momenti vissuti con lui.

Passa qualche anno, Neruda e sua moglie tornano nell’isola, entrano nell’osteria e vengono accolti da un bambino che gioca, dall’altra stanza c’è sua madre, Beatrice, che lo chiama: “Pablito”. Mario purtroppo non c’è più, è morto prima che suo figlio nascesse, in una manifestazione comunista.

Ed il poeta, che ora ascolta quella registrazione che non ha mai ricevuto, passeggia sulla spiaggia, ricordando l’amico al quale, pur inconsapevolmente, aveva cambiato la vita.

La scena in cucina: Mario ha smesso di lavorare come postino e ricorda con nostalgia l’amico poeta che è tornato in Cile. Ora aiuta sua moglie Beatrice, nella cucina dell’osteria e prepara gli spaghetti al sugo di carciofi, naturalmente anche davanti ai fornelli trova una poetica descrizione per ogni ingrediente.

Spaghetti al sugo di carciofi

Spaghetti al sugo di carciofi del film”il postino”

Ingredienti per 5-6 persone

  • 500 g di spaghetti (io Verrigni)
  • 6 carciofi
  • 400 g di pomodori maturi o pelati
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • basilico e prezzemolo
  • sale – pepe q b

 

Preparazione

Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, tagliarli a fettine e metterli in padella con l’olio e l’aglio. Farli stufare qualche minuto e aggiungere i pomodori tagliati a cubetti. Io ho messo la conserva che con tanto amore ho preparato la scorsa estate.




                                                                                                                     

Il sugo va fatto cuocere una mezz’oretta, aggiustare di sale e pepe, profumare con qualche foglia di basilico e prezzemolo. A cottura dei carciofi si possono condire gli spaghetti lessati in abbondante acqua salata e scolati al dente.

 

 


 

 

Profumo di Glicine © rights reserved

Le immagini e i testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva di Chiara Nappi autrice del blog Profumo di Glicine e sono protetti dalla legge sul diritto d’autore n. 633/1941 e successive modifiche.
NON autorizzo la pubblicazione dei testi, delle ricette e delle foto in alcun spazio della rete che siano forum o altro senza preventiva richiesta.