Risotto alla Verdi

Un piatto dedicato a Giuseppe Verdi

Biografia

L’infanzia
Giuseppe Fortunino Francesco nasce a Roncole di Busseto, nel Ducato di Parma, il 10 ottobre 1813 da Luigia Uttini, filatrice, e Carlo Verdi, oste.
Carlo proviene da una famiglia di agricoltori piacentini, dopo aver messo da parte un po’ di denaro apre una modestaosteria alle Roncole , la cui gestione alterna al lavoro dei campi.
Giuseppe fin da bambino prende lezioni di musica dall’organista della chiesa, Pietro Baistrocchi, esercitandosi su una vecchia spinetta che gli ha regalato il padre. Gli studi musicali proseguono in maniera irregolare fino a quandoAntonio Barezzi , commerciante, amante della musica e presidente della locale Filarmonica, affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari e accademici.

 

Giuseppe Verdi, amante della buona tavola e  goloso raffinato, nella sua Villa di S’Agata riceveva spesso ospiti e colleghi.

Villa Verdi è la casa che il compositore acquistò nel 1848 e in cui visse fino alla sua morte nel 1901.
Si trova in un piccolo borgo, Sant’Agata, nel comune di Villanova sull’Arda a pochi chilometri da Roncole, dove è nato nel 1813, e Busseto dove ha vissuto dal 1824
Chi visita la villa, intatta nel verde del parco lussureggiante, e ha la fortuna di entrare nella cucina, ha l’impressione che essa sia una vera “officina d’alta alchimia pantagruelica”.
Luccicano i rami delle cento pentole, delle casseruole, degli stampi, delle forme, dei bricchi, uno svariato meraviglioso campionario come oggi è raro vederne e qui, gli ospiti ed i commensali potevano gustare le prelibatezze locali che venivano cucinate.
Fra tutti i piatti che il Maestro preparava, il riso era consumato e amato ad ogni stagione.
Nel settembre 1869 Giuseppina, la moglie, scriveva di Verdi a Camille Du Locle, l’impresario dell’Opéra di Parigi, il quale le chiese la ricetta del risotto che spesso il marito cucinava
Ecco la ricetta di quel risotto per quattro persone : “Mettete in una casseruola due oncie di burro fresco; due oncie di midollo di bue, o vitello, con un poco di cipolla tagliata. Quando questa abbia preso il rosso mettete nella casseruola sedici oncie di riso di Piemonte: fate passare a fuoco ardente (rossoler) mischiando spesso con un cucchiaio di legno finchè il riso sia abbrustolito ed abbia preso un bel color d’oro. Prendete del brodo bollente, fatto con buona carne e mettetene due o tre mescoli (deux ou trois grandes cuilleres à soupe) nel riso. Quando il fuoco l’avrà a poco a poco asciugato, rimettete poco brodo e sempre fino a perfetta cottura del riso. Avvertite però, che a metà della cottura del riso (ciò sarà dopo un quarto d’ora che il riso sarà nella casseruola) bisognerà mettervi un mezzo bicchiere di vino bianco, naturale e dolce: mettete anche, una dopo l’altra, tre buone manate di formaggio parmigiano grattato rapè. Quando il riso sia quasi completamente cotto, prendete una presa di zafferano che farete sciogliere in un cucchiaio di brodo, gettatelo nel risotto, mischiatelo, e ritiratelo dal fuoco, versatelo nella zuppiera. Avendo dei tartufi, tagliateli ben fini e spargeteli sul risotto a guisa di formaggio. Altrimenti mettetevi formaggio solo. Coprite e servite subito”.

Henri-Paul Pellaprat (1869-1952), discepolo del leggendario Auguste Escoffier, il padre della moderna cucina francese, dedico’ a Verdi proprio un risotto.

Io ho rivisitato  questa ricetta

ecco la mia versione del risotto:

Ingredienti per 4 persone

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½ cipolla affettata fine, 300 g di riso carnaroli, 60 ml olio extravergine di oliva, 80 g di funghi porcini, 80 g di punte di asparagi, 80 g di salamini, 80 g di pomodori pelati, 5 cl di panna da cucina, un litro di brodo di carne, 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

Pulire e tritare finemente la cipolla. Pulire e tagliare a fettine sottili i funghi. Pulire e sbollentare gli asparagi in acqua salata e farli raffreddare. Tritate finemente i salamini.

In un tegame  versare l’ olio, aggiungere la cipolla e cuocere lentamente fino a doratura.

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Aggiungere il riso e farlo tostare per circa 1 minuto.

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Aggiungere il brodo, poco alla volta, aspettando fino a quando non è stato assorbito prima di aggiungere il successivo; a metà cottura unire i salamini,

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gli  asparagi e pomodori.

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Mescolate bene e cuocere per altri 2 minuti e aggiungere la panna e la passata

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Unire, quando il riso è “al dente”, il burro e il Parmigiano, quindi mescolare ancora e coprire con un coperchio. Lasciate riposare per 2 minuti e servire.P1080342

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8 commenti su “Risotto alla Verdi

    • dolcecarla il said:

      Grazie, si devo dire che questo è un ottimo primo se poi ti piace il riso devi provarlo
      Ciao buona domenica

  1. Grazie per la ricetta, sicuro verrà buono. Non lo mai fatto così. Proverò.
    Ho letto la ricetta originale del Maestro e nos è stato facile ma l´ avevo capito bene.
    (la mia madre lingua è lo spagnolo). Abbracci

    • dolcecarla il said:

      Grazie a te, nella ricetta originale c’è il prosciutto e non la salsiccia, io ho modificato la ricetta leggermente…comunque è buonissimo se la provi fammi sapere. Abbracci

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