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Cucinare è passione

Curry wurst a Berlino

Curry wurst a Berlino

Viaggio a Berlino

Nel mese di Luglio di qualche anno fa ho fatto un viaggio bellissimo vorrei condividerlo con voi.

 

Partenza in aereo alle 6 del mattino, sveglia alle 2 per Berlino questo ed altro!!!!

 

Il primo giorno

 

La Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (“Chiesa commemorativa dell’Imperatore Guglielmo“), o semplicemente Gedächtniskirche, è una chiesa di Berlino, nel quartiere di Charlottenburg.

Al centro di Breitscheidplatz, segna l’inizio di importanti strade, come il Kurfürstendamm e la Tauentzienstrasse, di cui costituisce il fondale prospettico.

È un importante elemento architettonico dell’asse del Generalszug.

Gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, non è stata più ricostruita e le sue rovine offrono una viva testimonianza degli orrori della guerra.

 

All’interno della parte vecchia della chiesa, precisamente nella base della torre rimasta come rovina, trova collocazione il Gedenkhalle(Memoriale), una sorta di museo della chiesa. Qui si trovano documenti storici della chiesa, alcuni dei mosaici contenuti nell’edificio, fra cui il Mosaico degli Hohenzollern, e una figura del Cristo di Hermann Schaper, che originariamente si trovava sull’altare maggiore, scampata ai bombardamenti. Soprattutto vi si trovano i simboli della riconciliazione dei tre paesi che una volta erano nemici, ovvero una croce costruita con i chiodi ritrovati nelle ceneri delle rovine dell’antica cattedrale di Coventry (distrutta dai bombardamenti tedeschi), un’iconarussa a forma di croce, dono del vescovo ortodosso di Volokolamsk e Yuryev, nonché la Madonna di Stalingrado, il disegno creato durante l’omonima battaglia dal sacerdote e medico militare tedesco Kurt Reuber.

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Bellissima!!! Ma ormai era ora di mangiare e io non vedevo l’ ora di mangiare il famosissimo curriy wurst

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La colonna della Vittoria (in tedesco: Siegessäule) è uno dei monumenti più celebri di Berlino. Si trova al centro del Tiergarten.

L’altezza complessiva è di 66,89 m. I berlinesi la chiamano Goldelse, Elsa d’Oro.

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Fu progettata nel 1864 da Heinrich Strack, per commemorare la vittoria della Prussia nella guerra prussiano-danese, e inaugurata il 2 settembre 1873. L’autore si ispirò alla torre faro del cimitero di Brescia, realizzata dall’architetto neoclassicista Rodolfo Vantini e inaugurata nel 1864.Circondata da una grande rotonda trafficata, la Großer Stern, i pedoni possono raggiungere la colonna attraverso quattro tunnel costruiti nel 1941. Attraverso una scalinata a spirale di 285 gradini si giunge appena sotto la statua, con una spettacolare vista della città e delTiergarten.

La colonna della Vittoria, che gli appassionati ricorderanno nel film di Wim Wenders del 1987 Il cielo sopra Berlino, è oggi il simbolo della comunità gay di Berlino ed è il punto di arrivo dell’annuale “Christopher Street Parade”.

 

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La Porta di Brandeburgo è uno dei più importanti monumenti di Berlino, da oltre due secoli al tempo stesso simbolo e punto di riferimento. Fino a pochi anni fa era l’emblema della divisione della città e i visitatori salivano fino alla sua piattaforma di osservazione, per gettare lo sguardo al di là della Cortina di ferro, oltre la terra di nessuno che separava – geograficamente e politicamente – Berlino est da Berlino ovest.

E fu qui che, il 12 giugno 1987, Ronald Reagan incalzò il suo illuminato avversario, con le parole: “Signor Gorbachov, abbatta questo muro!” Il discorso, che fece eco alla famosa frase del presidente von Weizsacker – “fintanto che la Porta di Brandeburgo rimarrà chiusa, la Questione tedesca resterà aperta” – fu rivolto ai cittadini di Berlino ovest, ma si udì anche al di là del Muro.

 

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L’Altes Museum (“Museo vecchio”) è un museo di Berlino, parte della cosiddetta Isola dei musei.

Fu chiamato inizialmente Königliches Museum, (“museo reale”). Nel 1845, con l’apertura del Neues Museum (“museo nuovo”) assunse il nome attuale.

Si affaccia sul giardino detto Lustgarten, non lontano dal fiume Sprea, dal viale Unter den Linden e dal duom

L’Altes Museum fu eretto secondo i canoni dell’architettura neoclassica tra il 1823 ed il 1828 ad opera dell’architetto Karl Friedrich Schinkel.

Come suggeriva il nome originale, fu inizialmente concepito per ospitare la collezione d’arte della famiglia reale (per iniziativa diFederico Guglielmo III di Prussia). Finì poi per ospitare reperti antichi di vario genere.

Aprì le porte al pubblico nel 1830 come primo museo pubblico in Prussia.

Danneggiato dalle fiamme durante la seconda guerra mondiale, fu restaurato dal 1958 al 1966. Oggi è sede della collezione antica dei Musei statali di Berlino, e ha ospitato, in attesa della riapertura del Neues Museum nel (2009), il Museo egizio.

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La fontana di Nettuno (in tedesco Neptunbrunnen) è una fontana che si trova a Berlino, nel quartiere di Mitte.

È posta nel grande spazio verde centrale che circonda la torre della televisione; fronteggia, oltre alla stessa torre, il Rotes Rathaus e il Marx-Engels-Forum.

La fontana fu progettata e realizzata da Reinhold Begas nel 1886. Originariamente si trovava sullo Schlossplatz (allora molto più piccolo dell’attuale), di fronte alla facciata meridionale del castello; fu trasferita nella posizione attuale nel 1969, con il “ridisegno socialista” delle aree centrali di Berlino Est.

Di impostazione neobarocca, rimanda alle fontane barocche romane di Bernini e a quelle presenti nel parco della Reggia di Versailles progettate per il Re Sole.

La figura principale, quella del dio greco-romano Nettuno è raffigurata al centro della fontana; attorno a lui sono disposte le figure allegoriche dei più importanti fiumi della Germania, il Reno, la Vistola, l’Oder e l’Elba. I fiumi sono accompagnati da un coccodrillo, una foca, una tartaruga e unserpente.

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Un anno dopo la riunificazione, avvenuta il 3 ottobre 1990, il Bundestag (parlamento federale) scelse il Reichstag come sede parlamentare della capitale della Germania unita. Fu quindi avviato un restauro completo e spettacolare dell’edificio realizzato nel 1894 dall’architetto Paul Wallot e il 19 aprile 1999 il palazzo, splendidamente restaurato da Sir Norman Foster, accolse la prima riunione del nuovo parlamento.

La prima pietra del Reichstag, l’edificio destinato a ospitare il parlamento dell’impero, fu posata nel 1884, dopo il conseguimento dell’unità nazionale e la nascita dell’Impero Tedesco, o Reich (1871). Sotto lo sguardo attento del Kaiser Guglielmo II di Prussia, Paul Wallot – che nel 1882 si era aggiudicato il concorso per la realizzazione dell’edificio – diede forma a un edificio che univa motivi rinascimentali e classici, come la facciata con avancorpo e colonnato e la moderna cupola in vetro e acciaio

Finalmente ora di cena!!

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Il Duomo di Berlino, completato nel 1905, è il più grande luogo di culto protestante della città, luogo di sepoltura della famiglia reale prussiana degli Hohenzollern. Questo meraviglioso monumento, pomposo richiamo al Rinascimento italiano, ha unito per secoli la corte prussiana degli Hohenzollern al protestantesimo tedesco ed è stato più volte rimaneggiato, a partire dal Medioevo.

Dove oggi sorge il Duomo, infatti, già dal 1465 esisteva una cappella di Corte. La costruzione del Duomo iniziò invece nel 1747 e fu completata nel 1905 sotto il Kaiser Guglielmo II. Gravemente danneggiato durante la guerra, l’edificio rimase chiuso durante gli anni della Repubblica Democratica e fu riaperto solo nel 1993, a seguito dei restauri.

La “vecchia” cattedrale del Lustgarten fu costruita tra il 1747 e il 1750, all’epoca di Federico il Grande (1740-1786), sotto la direzione di Johann Boumann, che realizzò un monumento barocco, coerente con il progetto di Knobelsdorff. Tra il 1817 e il 1822 l’edificio fu rimaneggiato dall’architetto Karl Friedrich Schinkel, pur conservando una certa somiglianza con lo stile alto-rinascimentale della cattedrale romana di San Pietro. Infine, nel 1885 , Julius Raschdorff presentò a Federico Guglielmo IV un progetto che mirava a “riconciliare” i diversi stili. Quando, nel 1888, salì al trono Guglielmo II, questi autorizzo la demolizione della “vecchia” cattedrale, dando il via, nel 1893, alla realizzazione della grandiosa struttura che vediamo oggi.

 

I miei fiori preferiti

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Lo Schloss Charlottenburg è uno dei simboli di Berlino. La più bella e la più grande residenza degli Hohenzollern nella capitale fu costruita come sede estiva della prima regina di Prussia, Sophie Charlotte, che diede il suo nome al castello e al luogo. Le generazioni successive hanno ampliato e rimodellato il castello secondo il gusto del proprio tempo. Nello Schloss Charlottenburg è quindi possibile ammirare le opere d’arte di diverse epoche: l’Altes Schloss, con le sue magnifiche sale barocche e il famoso salottino di porcellana, nonché la nuova ala, costruita nel 1742 da Federico il Grande. Nei famosi giardini del castello, si trovano il mausoleo della regina Luisa, il Belvedere con una collezione di fama mondiale della Königliche Porzellan-Manufaktur (KPM, Manifattura Reale della Porcellana) e il Neue Pavillon (Nuovo padiglione).

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Visto che si tratta di una tenuta Prussiana era ovvio mangiare in un ristorante tipico della Prussia

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Un giro al mercato turco e alla zona dei canali

Merita un visita il Maybachufer, una zona affollata di giovani da tutto il mondo soprattutto in estate. Al mercato turco potrete assaporare tutto il fascino di un souq orientale, con sapori, profumi e colori dall’Anatolia. A questo potete aggiungere una romantica passeggiata lungo il canale per ammirare un angolo inedito della città.

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berlino monaco expo 1128In Italia non avrebbero durato 1 giorno!!!

Un punto strategico per i mezzi e per il bagno è Alexanderplaz

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 Check Point Charlie

Nonostante sia diventato uno dei luoghi più turistici di Berlino con tutte le bancarelle di souvenir, turisti e uomini mascherati da soldati rimane in ogni caso una tappa imperdibile della città.

Ancora oggi mette i brividi, pensando al dramma che tanti cittadini berlinesi vissero cercando di ottenere la libertà. Da visitare anche il Musem Haus am Check Point Charlie, ricco di storie e reperti che saranno per molti una testimonianza assolutamente indescrivibile.

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Il miglior kebab di Berlino

Carne speziata, verdure fritte, buonissime salse, una spruzzata di limone e la feta rendono il kebab di Mustafa, il migliore della città. Lo trovate appena usciti dalla fermata della metro Mehringdamm (Mehringdamm 32).

 

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Nelle prime ore del 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell’est interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e iniziavano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le parti, un muro insuperabile che avrebbe attraversato tutta la città, che avrebbe diviso le famiglie in due e tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra est ed ovest diventò una trappola mortale. I soldati ricevettero l’ordine di sparare su tutti quelli che cercavano di attraversare la zona di confine che con gli anni fu attrezzata con dei macchinari sempre più terrificanti, con mine anti-uomo, filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione, e addirittura con degli impianti che sparavano automaticamente su tutto quello che si muoveva nella cosiddetta “striscia della morte”.

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I dirigenti della DDR videro questo processo prima con un certo imbarazzo e poi con crescente resistenza. In Polonia e in Ungheria, dove la crisi economica e le spinte per una riforma sono più forti, la politica di Gorbaciov trovò invece più amici anche tra i governanti. Più arrivavano dall’URSS e dagli altri stati dell’est notizie di riforme economiche e democratiche, e più la popolazione della DDR chiedeva di fare lo stesso nel loro paese, più i leader della DDR si chiudono a ogni richiesta del genere. Lo stacco tra popolazione e governo diventa un abisso ma la reazione più diffusa tra la gente è ancora la rassegnazione. Alla fine degli anni 80 la DDR è, o almeno sembra, economicamente abbastanza forte, l’apparato statale sembra indistruttibile e così nessuno può prevedere il crollo verticale che nel 1989 sarebbe avvenuto in pochissimi mesi.

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Ogni tentativo di lasciare la DDR in direzione ovest equivaleva ancora a un suicidio, ma nell’estate del ’89 la gente della DDR trovò un’altra via di fuga: erano le ambasciate della Germania Federale a Praga, Varsavia e Budapest il territorio occidentale dove si poteva arrivare molto più facilmente!

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Cominciò un assalto in massa a queste tre ambasciate che dovevano ospitare migliaia di persone stanche di vivere nella DDR. Ma il colpo decisivo all’esistenza della DDR arrivò quando l’Ungheria, il 10 settembre del 1989, aprì i suoi confini con l’Austria. Ora, la strada dalla Germania dell’est all’ovest (attraverso l’Ungheria e l’Austria) era libera!


Mentre il flusso di persone che arrivò nella Germania dell’ovest attraverso l’Ungheria e l’Austria aumentò di giorno in giorno, anche nella DDR crescevano le proteste e la gente si fece più coraggiosa. Ogni lunedì a Lipsia decine di migliaia di persone manifestavano contro il governo ed ogni lunedì le manifestazioni erano più affollate – anche se manifestare apertamente contro il governo era ancora un rischio enorme dato che il regime aveva ancora il pieno controllo della polizia, dell’esercito e dell’intero apparato repressivo.

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Ma anche l’ultimo tentativo da parte del governo della DDR di salvare il salvabile, cioè il cambiamento dei vertici del partito comunista e del governo non servì a nulla. Quando la sera del 9 novembre un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma piuttosto ampia della legge sui viaggi all’estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunivano all’est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall’altra parte del muro, all’ovest, con ansia e preoccupazione. Nell’incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l’ordine ai soldati dei posti di blocco di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall’est e dall’ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 29 anni.

Quel che resta del bunker di Hitler

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Il Französischer Dom (cattedrale francese) non è una cattedrale in senso stretto, sebbene la grande cupola, aggiunta alla chiesa nel 1785, quasi un secolo dopo la sua costruzione, faccia pensare proprio a un luogo di culto, quale era infatti la sua funzione originaria.

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Quando il sole splende a Berlino un giro in barca è uno dei modi più rilassanti e piacevoli di vedere la città. Berlino ha molti corsi d’acqua che la attraversano, sotto forma di fiumi e canali, per questo è utile vederla in barca. Le escursioni in barca sono molto popolari da marzo a ottobre. Vi daremo qualche consiglio per chi ha voglia di fare un giro in barca a Berlino.

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Da non perdere è l’ isola dei musei

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IL museo Egizio

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Il ponte a due piani, Oberbaumbrücke (1895), collega i due quartieri di Kreuzberg e Friedrichshain, separati dalla Sprea. Il piano inferiore è percorso dalle auto, mentre i treni della metropolitana viaggiano su quello superiore. Il ponte fu costruito in sostituzione di un precedente ponte di legno, risalente al 1724, perché la realizzazione della ferrovia sopraelevata richiedeva una struttura più robusta. Il risultato fu un grande ponte a sette campate in calcestruzzo con una facciata in granito e mattoni. La sua particolare architettura richiama elementi medievali, come le torrette e gli archi. Recentemente sul ponte è stata girata la scena del film The Bourne Supremacy, con Matt Damon, in cui il taxi di Bourne-Damon attraversa il ponte per raggiungere il Westin Grand Hotel.

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Simbolo di divisione durante la Guerra fredda, dal 1961 al 1989 il ponte fu uno dei punti di passaggio tra Est e Ovest e dunque zona di confine, pattugliata da guardie armate.

Oggi il ponte è segnato da numerosi graffiti e dipinti murali, mentre una spiaggia di sabbia, per rinfrescarsi nelle calde giornate estive, ha sostituito il filo spinato della terra di nessuno. Altro segno distintivo della zona è la musica techno che spesso echeggia dai riunificati quartieri di Friedrichshain e Kreuzberg.

 

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Questo quartiere mi è piaciuto tantissimo passeggiando abbiamo assistito a un ritrovo di “bici”

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berlino monaco expo 1241Un ritrovo canoro, chi voleva si esibiva tutti gli altri facevano da coro !!

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Un mercato-fiera dove c’erano banchi da tutto il mondo!

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Bellissima Berlino!!!

Uno dei piatti che non mi sarei mai persa è il CURRY WURST!!!

Ci è piaciuto tanto che ogni tanto mi piace farlo, voglio condividere la ricetta con voi!!P1080442

Ricetta:

4 wurst

4 cucchiai di ketchup

4 cucchiai di passata di pomodoro

curry q.b

paprica q.b.

1 cucchiaio di vino bianco

olio extravergine di oliva q.b.

patate fritte q.b.

Procedimento:

IN una padella mettiamo un l’ olio extravergine del curry, paprica, quando è caldo sfumiamo con un cucchiaio di vino bianco

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quindi  versiamo la passata e il ketchup, lasciamo cuocere.

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Incidiamo i wurst e spezziamoli con il curry e cuociamo in un’ altra padella con dell ‘olio e cuociamo.

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Quando tutto è cotto possiamo impiattare!!

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