carciofi sottolio

Il carciofo, nome comune del cynaria scolymus, è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite. Di origine mediterranea, praticamente sconosciuto allo stato selvatico, deriva da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus). È una pianta nota fin dai tempi antichi e l’attuale nome volgare deriva dal neo-latino articactus. La coltura del carciofo è diffusa maggiormente in alcuni Paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia, ma anche in Francia e Spagna, mentre è poco nota in molti altri Stati. La Sardegna è la regione che maggiormente si caratterizza per la coltivazione e il consumo di questo ortaggio. La maggior parte della produzione commerciale è destinata al consumo fresco, la restante viene utilizzata come prodotto conservato o surgelato. Alcune fonti riferiscono che il carciofo ed il cardo domestico derivano da quello selvatico, a seguito di un processo di selezione che ha favorito nel primo lo sviluppo dell’infiorescenza, nel secondo la nervatura mediana delle foglie. Inoltre è una pianta erbacea perenne, con formazione di rizoma, dalle cui gemme si sviluppano i getti chiamati “carducci”. Il fusto (alto da 50 a 150 cm) si presenta dritto e robusto con striature in senso longitudinale, dotato di foglie alterne grandi, di colore verde più o meno intenso e in alcuni casi grigie nella parte superiore, più chiare e con la classica “barbetta” in quella inferiore; le foglie hanno la caratteristica di essere piuttosto spinose. I fiori azzurri ermafroditi tubolosi sono raggruppati insieme in una infiorescenza a capolino, detta anche calatide. Il capolino comprende una base sulla quale sono inseriti i fiori e il loro insieme viene chiamato volgarmente “peluria”. Il frutto ha una forma ovale, allungata di colore grigio bruno. Il carciofo esige un clima mite a abbastanza umido ma resiste bene anche a temperature più basse anche intorno 0 gradi.

come fare i carciofi sottolio

ingredienti

carciofi

vino e aceto per la cottura

limoni

aglio

olio per riempire i vasetti

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puliamo i carciofi

IMG-20160407-WA0010mettiamo i carciofi puliti in un recipiente con acqua e limone

IMG-20160407-WA0012scoliamo i carciofi e cuociamoli con 1/2 vino e 1/2 aceto sale q.b, facciamo bollire per 5 minuti
IMG-20160407-WA0013poi scoliamoli e stendiamoli in una tovaglia per fargli asciugareIMG-20160408-WA0007nel frattempo sterilizziamo i vasetti facendoli bollire per 50 minuti

IMG-20160408-WA0003asciughiamo i vasetti e riempiamoli di carciofi quindi mettiamo l’olio e aglio

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chiudiamoli bene e mettiamo i vasetti a bollire per 50 minuti

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4 commenti su “carciofi sottolio

  1. Ciao Carla.
    Me encantan las alcachofas de cualquier forma como se preparen. Al leer el título pensé que las habías hechos confitadas en aceite de oliva. Suelo hacerlas de esa forma porque a mi hija le gustan tanto como a mí jj.
    No hace mucho publiqué la receta así que si quieres verla lo puedes hacer.
    Luego al ir leyendo me he dado cuenta de que las guardas en conserva.
    Una manera muy curiosa de cocerlas, yo no les he puesto nunca vino para cocerlas. Siempre se aprende algo jj.
    Estas alcachofas deben estar como para chuparse los dedos. Si estuviera más cerca te pedía uno de esos botes jj, iban a durar muy poco.
    Deliciosas.
    Un abbraccio.

    • dolcecarla il said:

      Se ti piacciono i carciofi devi provarli, avrai i carciofi tutto l’anno!!!Ho visto la tua ricetta nel tuo blog molto interessante.

    • dolcecarla il said:

      si sono buonissimi con la pizza, ma anche da soli, quando rientri tardi e non hai tempo o voglia di preparare la cena questi sono l’ideali

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