Il paradiso può attendere. La torta paradiso no.

La torta paradiso è la torta della mia infanzia. Anzi, quando ero bambina era semplicemente sinonimo di torta. Fu creata alla fine dell’800 a Pavia dal pasticciere Enrico Vigoni. E’ un dolce ricco, soffice e profumato, spolverizzato con abbondante zucchero a velo. E’ difficile trovare qualcuno a cui non piaccia, per via del suo sapore semplice e genuino e la sua consistenza morbida e friabile. Al suo gusto intenso si accompagna un alto contenuto calorico: è da mangiare con moderazione. La torta paradiso si conserva a lungo: fino a 6 giorni sotto una campana di vetro.

  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 50 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 10 Persone
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • Burro ammorbidito tagliato a cubetti 300 g
  • Zucchero 300 g
  • Fecola di patate 150 g
  • Farina 150 g
  • Vaniglia 1 bacca
  • Scorza grattugiata di mezzo limone
  • Lievito chimico in polvere 16 g
  • Albumi 4
  • Tuorli 8
  • Zucchero a velo 2 cucchiai

Preparazione

  1. Accendi il forno a 160 gradi. In un planetaria, lavora il burro ammorbidito e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e spumoso.

  2. Aggiungi la scorza grattugiata di mezzo limone e i semi di vaniglia, che otterrai incidendo la bacca con un coltellino e raschiando il contenuto.

  3. Mescolando a bassa velocità, aggiungi i tuorli d’uovo, uno alla volta.

  4. Quindi aggiungi le polveri (la farina, la fecola e il lievito), sempre mescolando a bassa velocità.

  5. Quando avrai ottenuto un composto liscio, mettilo da parte. Pulisci accuratamente la planetaria e versaci gli albumi, con un pizzico di sale. Monta gli albumi e neve ferma, mescolando prima a bassa velocità e poi aumentandola.

  6. Unisci gli albumi montati a neve al composto, facendo attenzione a non smontarli.

  7. Versa il composto in uno stampo da 24 cm e fai cuocere per 50 minuti a 160 gradi.

  8. Una volta cotta, toglila dal forno ma aspetta almeno 20 minuti prima di rimuoverla dallo stampo.

  9. Solo dopo che si sarà raffreddata completamente (dopo circa un’ora), spolvera con lo zucchero a velo fino a coprire completamente la superficie.

Nota storica

Pavia e la torta Vigoni

Enrico Vigoni aprì la sua bottega a Pavia nel 1878. Aveva imparato il mestiere di “ofelè” a Milano ed era desideroso di mettere alla prova, in proprio, il suo ingegno e la sua creatività. Fu il Marchese Cusani Visconti a commissionare a Vigoni l’ideazione di questo dolce.  Ad assaggiarlo per prima fu una nobildonna che la definì subito “Torta del Paradiso”. La pasticceria Vigoni esiste ancora ed è la più antica di Pavia. A gestirla sono i pronipoti del pasticciere che invento’ la torta paradiso, ormai giunti alla quinta generazione. Se passi per questa città, ricordati di fare un salto alla bottega storica, quella in Strada Nuova, di fronte all’Università, per gustare la creazione originale.

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