Abbacchio alla cacciatora

Abbacchio alla cacciatora.

abbacchio alla cacciatora, pandolce alla nutella 017

Agnelli e abbacchi sono parte del dna goloso dei romani fin dal tempo dei Cesari, quando questa carne era subordinata solo alla squisitezza del capretto. Piatto popolare, in una città circondata da campagne, già nel ’300 agnelli e abbacchi erano venduti a Campo Vaccino. Dell’abbacchio hanno parlato i romani più famosi. Vi ricordate di Albertone ospite a Domenica In ?! ”La domenica mi alzo a mezzogiorno. All’una e mezza sono pronto a mangiare le fettuccine e l’abbacchio. Intanto, accendo il televisore e tu sei lì dentro che parli, parli, parli. Mangio con calma, bevo il caffè e m’abbiocco. Quando mi sveglio, tu Pippo sei sempre lì dentro che parli, parli, parli e non ti stanchi mai…».

Lo stesso Sordi, nel Marchese del Grillo, era stato grande sponsor dell’agnello, tanto che il nobiluomo da lui interpretato si era piegato a travestirsi da villano pur di abbuffarsi di costolette di abbacchio a la scottadito.

Come lui, esaltava il piatto della tradizione romana ma anche ciociara, il grande Nino Manfredi. Memorabile il suo dialogo in una scena del film In nome del Papa Re (1977), di Luigi Magni, nel quale interpreta il Cardinale Colombo:

Colombo: Questo che è? Cesare: È abbacchio. Colombo: Sì ma, ne la fattispecie, che è? Cesare: Bhé… è grazia di Dio. Colombo: Ecco. Tu ce stai in grazia de Dio? No! E allora me lo magno io!

 

Dal canto suo Aldo Fabrizi amava dire:

«In casa mia non devono mai mancare pasta, pomodori, peperoncino, aglio, pancetta, broccoli, patate. E poi, volete mette’ un succulento abbacchio con le patate?».

 

Mi piace molto alla cacciatora perchè la cottura con il vino e l’aceto e poi ancora la presenza dell’acciuga attenuano un poco il gusto piuttosto forte della carne d’abbacchio.

abbacchio alla cacciatora, pandolce alla nutella 023

 

Cosa serve:

  • 1 KG di abbacchio tagliato in pezzi
  • olio d’oliva q.b.
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 foglia d’alloro
  • 1 acciuga sott’olio
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • mezzo bicchiere di aceto (io balsamico)
  • sale
  • pepe

Ho fatto così:

Mettere l’abbacchio tagliato in pezzi non grandissimi nella padella antiaderente con l’olio evo, 2 spicchi d’aglio interi (con la camicia , schiacciati), i rametti del rosmarino, la foglia d’alloro, il sale ed il pepe. Far cuocere a fuoco medio per una mezzora, girando di tanto in tanto. Intanto preparare il battuto (io l’ho fatto con il minipimer , non avendo un mortaio :() mettendo uno spicchio d’aglio, l’acciuga, alcuni aghetti di rosmarino , vino ed aceto. Aggiungere il battuto alla carne e cuocere a fuoco vivo per altri 5 minuti. Buon appetito.

 

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