Pane dei morti con anacardi e mirtilli

Il pane dei morti è un dolce tipico lombardo che si prepara nel periodo della festa dei morti.

Qualche giorno mi sono voluta cimentare e farlo in casa ma mi mancavano molti degli ingredienti che servono per fare il pane dei morti tradizionale. Ho quindi rivisitato la ricetta con quello che avevo in dispensa e devo dire che il risultato è stato davvero fantastico.

Ho utilizzato mirtilli essicati, anacardi ed, al posto del vino, ho aggiunto il latte. Provate a fare anche voi questa ricetta e poi mi direte se non sono buonissimi anche così!!! 🙂

  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 20 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: Per 20 pezzi
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 100 g Savoiardi
  • 150 g Amaretti morbidi
  • 30 g Cacao amaro in polvere
  • 90 g Zucchero
  • 1 Albume
  • q.b. Latte
  • 100 g Farina
  • 80 g Mirtilli disidratati (o uvetta)
  • 60 g Anacardi (o mandorle)
  • 1 cucchiaino Lievito in polvere per dolci

Strumenti

  • Frullatore

Preparazione

  1. Metto gli amaretti ed i savoiardi nel frullatore e li polverizzo.

    Li verso in una ciotola e ci aggiungo la farina, lo zucchero, il cacao ed il lievito mescolandoli insieme.

    Aggiungo poi l’albume e, amalgamando bene con un mestolo di legno, aggiungo poco per volta il latte finchè l’impasto non si inumidisce completamente.

    Dopo aver messo in acqua calda per qualche minuto i mirtilli essicati, li strizzo leggermente e li aggiungo all’impasto insieme agli anacardi sminuzzati.

    Dopo aver amalgamato tutto insieme, risulterà un impasto un pò appiccicoso che vado a lavorare sempre con le mani inumidite.

    Creo delle palline di impasto che appiattisco sulla carta da forno e vado a modellare leggermente con le dita per ottenere la forma che desidero (io ho provato a fare dei rombi).

    Procedo poi con la cottura in forno.

Cottura

  1. Inforno a 180° per 20 minuti

Un pò di tradizione

Il pane dei morti è una ricetta antica nata nella zona di Milano secondo una tradizione contadina. Si riteneva che, ogni anno, con la stessa ciclicità del lavoro sui campi, le anime dei cari estinti si ripresentassero nelle loro case abbandonando temporaneamente l’oltretomba. Per offrire loro ristoro e per render loro omaggio durante queste visite, si era soliti preparare del pane dolce tradizionale da mettere in tavola come se i defunti dovessero accomodarsi assieme ai loro parenti ancora in vita. Da qui il nome pane dei morti.

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