Pincini ripieni (pasta alla birra)

Ho già spiegato cosa sono i “pincini” o “pinzini”…quando ne ho proposto la ricetta senza glutine…qui nel Ferrarese sono il corrispettivo delle crescentine, del gnocco fritto, ovvero pasta di pane fritta. Questa versione me l’ha insegnata mia mamma, che mi faceva impastare la farina con la birra, omettendo in questo modo il lievito. A differenza dei pincini tradizionali, che vanno fritti e farciti in un secondo momento, questi vanno farciti prima della frittura, come i panzerotti, per cui la pasta non deve necessariamente essere lievitata, ma friabile. Ideali come antipasto, finger food, ma anche per una cena frugale. Buoni anche freddi o scaldati, il giorno dopo.

Ingredienti per la pasta (32 pincini):

  • 500 gr di farina 0
  • 200 ml di birra fredda
  • 50 gr di acqua
  • 40 ml di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:

  • prosciutto cotto da toast (quello quadrato di cm 10×10 va benissimo)
  • fettine di formaggio (anche sottilette)
  • per friggere: olio per fritti 50% olio evo 50%

Procedimento:

  1. Mettere sulla spianatoia o in una ciotola la farina setacciata con il sale e l’olio, e impastare con la birra, versata poco per volta fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico. Col Bimby: mettere tutti gli ingredienti nel boccale e impastare 2 min Vel Spiga
  2. avvolgere l’impasto con pellicola trasparente e far riposare almeno 30 minuti in frigorifero
  3. nel frattempo preparare il ripieno, considerando che per ogni pincino serve una fetta di prosciutto cotto, piegata in due con all’interno mezza sottiletta
  4. riprendere la pasta, lavorarla ancora un po’ e, poca per volta, tirarla in strisce sottili (io imposto lo spessore della macchina al n. 5, di 9)
  5. collocare delle fette di cotto ripiene per tutta la lunghezza della pasta, nella metà superiore, lasciando uno spazio di 3 cm l’una dall’altra
  6. chiudere la pasta su se stessa in modo da coprire il ripieno
  7. pigiare bene la pasta attorno ad ogni pincino così farcito in modo da saldarne i lati aperti e rifinire con il tagliapasta ondulato, creando dei rettangoli.
  8. procedere fino ad esaurimento della pasta; me ne sono venuti 32, e alla fine mi sono tenuta un piccolo pezzo di pasta da utilizzare da “prova” (stria) per saggiare la temperatura dell’olio.
  9. friggere, quando l’olio è in temperatura (sui 190°) immergendo pochi pincini per volta (nella mia padella ce ne stanno 4)
  10. friggerli 30 secondi per parte (devono colorarsi) e scolarli su carta assorbente

Nota: attenzione a non ustionarsi la lingua…il formaggio fuso, frega!
Con questa ricetta partecipo al contest:

 

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