Favini di Carnevale della Lella

Vengono chiamati così dalle mie parte i dolcetti fritti, meglio conosciuti come “castagnole”, che vengono preparati per il carnevale. Questi non li ho fatti io ma mia suocera (è da un mese che ne mangiamo!!!) e come ho detto per altre antiche preparazioni casalinghe, non voglio che vedano persi; riporto la ricetta esattamente come me l’ha spiegata lei, donna di altri tempi e sane abitudini, anche negli ingredienti…mi meraviglio ancora dei cup, unità di misura americana…ma anche le nostre massaie, però, la bilancia non la usavano molto! Quando li farò, probabilmente fra un anno (per quest’anno ne ho ingurgitati a sufficienza), aggiornerò la ricetta con i dosaggi pesati…per ora accontentatevi di sapere che sono buoni, tanto che uno tira l’altro!

BUON   CARNEVALE   A   TUTTI  !!!!

Favini di Carnevale

 

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 4 pugni di farina
  • 3 e 1/2 pugni di zucchero
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 e 1/2 bicchierino di anice
  • 1 pizzico di sale
  • la rapatura di un limone grande
  • 1 bustina di dosa (lievito) da 1/2 kg
  • 2 dita di strutto (di un pentolino alto e stretto)

Favini della Lella interno

Procedimento:

  1. in una terrina unire gli ingredienti secchi (farina, zucchero, limone, lievito) e miscelarli molto bene
  2. impastarli con gli ingredienti liquidi (uova, olio e anice) ottenendo un impasto omogeneo e liscio
  3. lavorare a lungo questo impasto sulla spianatoia, a mano (e non con il robot come faccio io!)
  4. avvolgere l’impasto in un canovaccio pulito, metterlo in una terrina e coprire con un piatto; il piatto deve coprire la terrina, altrimenti l’impasto si secca…eventualmente coprire con un altro canovaccio
  5. lasciar riposare anche 2 ore
  6. riprendere l’impasto e tirarlo in un salsicciotto (come per fare gli gnocchi) e tagliarlo a tocchetti di 2-3 cm
  7. procedere fino a ritagliare tutto l’impasto
  8. nel frattempo mettere lo strutto in un pentolino stretto e alto e lo portiamo a bollore
  9. friggere pochi favini alla volta e scolarli quando diventano scuri, su carta assorbente
  10. metterli in una ciotola contenente zucchero semolato e rigirarli affinché si attacchi
  11. quando sono freddi possono essere messi in sacchetti di plastica (tipo quelli da freeezer) chiusi; si conservano per molto tempo.

Favini della Lella

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