Schiacciata morbida

Schiacciata morbida

Una schiacciata morbida dentro e croccante fuori… mi sono stupita io stessa… deliziosa… ci è piaciuta tantissimo! La schiacciata in casa non la faccio quasi mai, perchè la mia dipendenza da pizza mi porta a trasformare una pasta da pane in pizza di solito. Questa volta però… niente pane in casa… pomodori, mozzarella, affettati e formaggi vari ci sono, fuori… il diluvio, voglia di uscire… zero e dunque? Schiacciata! Come per la pizza, a seconda di cosa metti nell’impasto… acqua, latte, birra… o a coprire la teglia… olio, farina, carta da forno… varia il risultato. La schiacciata che vi dettaglierò risulta morbidissima dentro e croccante fuori …quel tipo di schiacciata che fa croc e allo stesso tempo ‘si taglia con un grissinio’ per capirsi.
IngredientiSchiacciata

  • 600 gr di farina
  • 290 gr di acqua
  • 40 gr di latte
  • 1 bustina di lievito di birra (ho usato quello granulare da 7 gr)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • olio e.v.o.
  • sale grosso

Procedimento
Io ho la macchina per il pane e ho fatto l’impasto usando lì la funzione ‘Impasto’, per fare l’impasto appunto. Mettere in ordine: acqua, latte e sale, coprire con farina e sopra mettere lievito e zucchero. Vi dico una cosa che probabilmente già sapete, ma mi sembra corretto sottolinearlo qui: lo zucchero a contatto con il lievito di birra lo alimenta, mentre il sale lo distrugge! Per questo il sale, negli impasti con il lievito di birra, va messo sempre lontano dal lievito. Se impastate a mano mettetelo per ultimo di modo che non entri mai in contatto diretto con il lievito.

E’ un esperimento affascinante da fare: prendete un panetto di lievito di birra, mettetelo in un piattino e copritelo di sale. Lasciatelo lì un pò di tempo e… osservate la sua distruzione!

OK… tornado a noi… lasciar lievitare fino a che non raddoppia l’impasto, ovvero 1-2 ore, dipende dal periodo, dalla temperatura, dall’umidità… Prendere la teglia da forno e coprire con olio, stenderci sopra la pasta con le mani, cercando di toccarla il meno possibile, a formare una superficie ondulata dalla pressione fatta con le dita qua e là. Rimettere a lievitare una oretta nel forno spento (in inverno io gli do un aiutino accendendo il forno a 22°-23°, mai più di 25° oppure imbustando la teglia con la busta di plastica della spesa e mettendola nei pressi del termosifone). Spennellare la superficie con una emulsione fatta di acqua e olio, delicatamente ovvero senza abbattere la lievitazione e infine cospargere di sale grosso. Infornare a 230°, con forno riscaldato a 250°, per 15-18 minuti, versione ‘ventilato’ (poi se volete più o meno bruciata fate voi!).

La Dieta?
Calorie?schiacciata

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