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Pandoro senza burro

Ciao a tutti dopo aver realizzato il pandoro della felicità ,mi son detta proviamo a realizzare un buon pandoro senza burro ,e così mi son messa all’opera ,ed il risultato è stato sorprendente ,un pandoro soprattutto più leggero ,sofficissimo indicato per chi è intollerante al lattosio, o per chi vuole concedersi un dolce più leggero ma ugualmente buono 😉 Provatelo e non ve ne pentirete ottimo come dessert, ma anche a colazione inzuppato nel latte e caffè.

Ingredienti per un pandoro da 1 kl 

PRIMO IMPASTO

150 g di pasta madre rinfrescata per 2 volte ogni 4 ore prima dell’utilizzo *

60 ml di acqua

un cucchiaino di miele di acacia o un cucchiaino di aroma panettone fatto in casa

40 g di zucchero

2 uova

80 g di farina Manitoba W 400

50 g di farina 00

50 g di fecola di patate

30 ml di olio di riso o di mais

*Se volete usare il lievito di birra create un lievitino con 100 g di farina Manitoba, 50 ml di acqua e 5 g di lievito di birra fresco, impastate il tutto e fate raddoppiare. Una volta raddoppiato può essere usato al posto della pasta madre. Il resto degli ingredienti come da ricetta. Chiaramente  i tempi complessivi di lavorazione e lievitazione saranno più brevi di quelli previsti dalla ricetta originale.

*Se volete usare licoli 100 g di licoli rinfrescato almeno 2 volte consecutive nella stessa giornata 100 g di farina manitoba 70 g di farina 00 e 60 g di fecola di patate il resto della ricetta resta invariato.

Procedimento :

sciogliere la pasta madre a pezzetti nell’acqua tiepida con lo zucchero. Aggiungere il cucchiaino di miele e le uova e impastare a bassa velocità. Setacciare le farine e la fecola e aggiungerle gradatamente con un cucchiaio. Quando l’impasto è incordato aggiungere l’olio a filo e impastare fino a quando è ben assorbito. Mettere l’impasto in uno stampo di plastica trasparente leggermente oliato e fare un segno con del nastro adesivo o un pennarello per segnare il livello. Coprire con il coperchio o con la pellicola e mettere in forno spento con la luce accesa a lievitare. L’impasto dovrà triplicare in circa 10 – 12 ore. Se la vostra pasta madre è molto attiva può triplicare anche in 8 ore.

SECONDO IMPASTO

Primo impasto

200 g di farina Manitoba W 400

70 g di farina 00

100 g di zucchero

3 uova intere

3 tuorli

3 g di sale

una bustina di vanillina

15 g di burro di cacao fuso a temperatura ambiente ( non caldo )

1 cucchiaino di  aroma panettone fatto in casa o di miele di acacia

30 g di zucchero a velo

5 g di lecitina di soia granulare

100 ml di olio di riso o di mais

Procedimento :

sciogliere il burro di cacao al microonde o a bagnomaria. Farlo raffreddare un po’ e poi unirvi i tuorli e le uova, l’aroma panettone, il sale, lo zucchero, lo zucchero a velo, la vanillina e la lecitina di soia e l’olio, e creare un emulsione con un frullino a immersione. Nella ciotola dell’impastatrice versiamo il primo impasto con le farine e impastiamo a bassa velocità. A questo punto inserire l’emulsione un cucchiaio alla volta attendendo sempre che l’impasto abbia incorporato l’emulsione precedente prima di proseguire con il cucchiaio successivo, e facendo attenzione a non perdere l’incordatura. Quando si termina di inserire l’emulsione, prelevare l’impasto e trasferirlo su un piano da lavoro oliato e con le mani unte pirlarlo. La pirlatura consiste nel far roteare l’impasto con la mano destra contemporaneamente spingendo i bordi sotto in modo da dare forza all’ impasto e dargli una forma rotonda. Coprire l’impasto a campana, cioè coprendolo con una ciotola capovolta di un diametro superiore a quello del diametro dell’impasto e lasciare riposare così per un’ora, poi pirlare di nuovo e mettete l’impasto nello stampo da pandoro ben oliato o unto con della margarina. Coprire con della pellicola e lasciar lievitare nel forno spento con la luce accesa. Se l’impasto è ben fatto dovrebbe crescere in 6 – 8 ore arrivando al bordo. Quando l’impasto arriva al bordo togliere delicatamente la pellicola e infornare in basso, in forno preriscaldato statico a 170° per circa 50 minuti.

Se il pandoro dovesse colorirsi troppo in superficie coprirlo con della carta stagnola, ma il più tardi possibile circa dopo 40 minuti. Dopo 45 minuti mettere la sonda del termometro al cuore e impostare l’allarme a 96° quando suona fare prova stecchino e far raffreddare nello stampo almeno un’ora prima di sformare il pandoro, dopodiché capovolgerlo su una griglia, lasciarlo raffreddare, e cospargerlo di zucchero a velo. Se dovete conservarlo spruzzare dell’alcool per liquori nella busta per alimenti, mettere il pandoro e chiudere bene. Aggiungere lo zucchero a velo in seguito quando si aprirà la busta.

Pandoro senza burro
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4 Risposte a “Pandoro senza burro”

    1. se la metti è meglio 😉 contribuisce a rendere il pandoro più soffice, si mantiene per più giorni morbido e facilita lo sviluppo in cottura 🙂

  1. uondì e buon anno, ho provato la tua ricetta ed è fantastica!!! Mia figlia (intollerante al lattosio) ha potuto finalmente mangiare il suo pandoro insieme ad altri bimbi e tutti hanno apprezzato, grazie!!!!
    Ti chiedo un paio di cose
    Ho usato lievito di birra, dopo che era lievitato però era talmente gommoso che ho fatto un sacco di fatica a scioglierlo, non potrebbe fare subito lievitazione con primo impasto?
    Sono sicura di non aver sbagliato dosi, proprio certa…l’unica differenza è che ho lavorato a mano e non a macchina e alla fine del secondo impasto non era possibile pare nessun tipo di lavorazione poichè risultava troppo molle, ho dovuto aggiungere 80 gr di farina ( ho messo Manitoba) e poi é andato tutto liscio… non ci sono errori di trascrizione nella tua ricetta? Mi sembra così “alla lettera” che mi è parso strano
    Ultima cosa e grazie dell’attenzione…. ancora prima di mettere la farina in aggiunta mi sono resa conto che tutto l’impasto non mi sarebbe andato nello stampo ( il mio è da 1lt di capacità forse ce ne sono di più grandi) infatti a lavorazioni ultimate ho diviso e messo un pò più della metà nello stampo da pandoro, quello che avanzava in un’altro stampo ed effettivamente il pandorazzo mi è uscito di almeno 5 cm dal suo stampo…bellissimo.Il tuo stampo, da quanto é???
    Tanti saluti e davvero tanti tanti ringraziamenti

    1. Ciao Simonetta volevo chiederti se al posto della pasta madre hai realizzato il panetto con 100 g di farina e con 50 g di acqua e il lievito di birra ? l’hai fatto raddoppiare? e dopo hai fatto il primo impasto? le dosi ho controllato dovrebbero essere queste, poi ci sono alcune farine che assorbono meno acqua o altre che necessitano di meno liquidi. Importante è anche la temperatura, intendo dove ha lievitato l’impasto. Non va bene se troppo calda, e anche la lavorazione con le mani non vorrei che si fosse troppo surriscaldato l’impasto, io ho usato un impastatrice. Spero che comunque alla fine sia stato buono il risultato 😉 io ho usato uno stampo da 1 kl però ho realizzato il pandoro con pasta madre, evidentemente con il lievito di birra e con l’aggiunta di farina è cresciuto di più… Spero di essere stata chiara a presto!!!

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