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Dolci e Dessert

Migliaccio Dolce Napoletano

MIGLIACCIO DOLCE

 Dolce tipico del Carnevale napoletano

E’ un dolce napoletano che in genere si prepara per il Carnevale.

Nel gusto assomiglia al ripieno delle sfogliatelle frolle.

Un’aggiunta di sapore è dato dalla vaniglia e dal leggero sapore alcolico del rum.

Ricordo che mia madre talvolta lo preparava ma erano davvero molti anni che non lo mangiavo

Ho trovato questa ricetta in rete e ho voluto prepararlo modificando leggermente le dosi indicate.

Prima di tutto,occorre preparare la base di semolino:

  • 150 g di semola
  • 700 g di latte con 1 bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • Cuocere fino all’ebollizione ed ancora per 3-4 minuti mescolando con una frusta metallica

Poi, quando il composto è ancora tiepido, si aggiungono gli altri ingredienti:

  • 250 g zucchero
  • 50 g burro

Infine quando sarà freddo, sempre mescolando con la frusta, aggiungere:

  • 4 uova
  • 400 g ricotta romana
  • 100 g di cedro a cubetti
  • 1 fialetta di millefiori
  • 1buccia di aranciagrattuggiata
  • ½ tazzina di rum per pasticceria

Infornare a 170° C per ¾ d’ora circa in una teglia da 24 cm foderata con carta forno.

Assicurarsi che il ripieno sia ben cotto con la prova stecchino.

Una volta pronto, cospargere di zucchero a velo e servire a fette.

Tiramisù alle fragole

Tiramisù alle fragoleTiramisù alla fragole

Oggi voglio proporre una golosa alternativa al classico Tiramisù, altrettanto buono e con  una nota di sapore di liquore casalingo, il limoncello: il Tiramisù alle fragole
Per il mio compleanno ho voluto preparare un dolce col mio frutto preferito, le fragole. Purtroppo al giorno d’oggi è molto difficile e costoso trovare in commercio ad un prezzo abbordabile le fragoline di bosco, piccole e profumate che allietavano il mese di maggio sui banchetti dei mercati fino ad una quarantina di anni fa, quando, per motivi di lavoro, maestra itinerante, mi recavo in una zona di produzione del frutto prelibato e profumato a Frattamaggiore vicino Napoli.
Devo dire che il risultato è stato ottimo tanto che ho deciso di scrivere la ricetta che ho seguito.
Occorrente
700 g di fragole
400 g biscotti tipo savoiardi
6 uova
500 g di mascarpone
350 g di zucchero
1 Limone
2 bicchierini di limoncello casalingo (quì la ricetta)
1 bicchiere di acqua sciroppata
1 busta di Dolceneve Cameo per decorare
Latte
Preparazione

Ho lavato le fragole e le ho tagliate a pezzetti togliendone il picciolo.

Ne ho tenute da parte una decina di dimensione pressocchè uguale per la decorazione.
Ho condito le fragole a pezzetti con 3 cucchiai di zucchero ed il succo del limone, lasciandole a macerare in frigo.
In una ciotola ho messo i torli d’uovo, lasciando da parte le chiare che andranno montate separatamente a neve ben ferma.
Ho battuto i torli e ho aggiunto lo zucchero, lavorando il tutto come per uno zabajone. Quando i tuorli sono ben amalgamati allo zucchero ho aggiunto il mascarpone e alla fine delicatamente, per non smontarle, le chiare battute a neve ben ferma.
Quando la crema al mascarpone è pronta ho scolato le fragole dal loro succo ed ho cominciato ad assemblare il mio dolce, procedendo come per un normale tiramisù, sostituendo però il caffè con il succo delle fragole cui ho aggiunto il liquore al limoncello e un po’ di sciroppo preparato con acqua e zucchero.
Ed eccoci all’assemblaggio: in uno stampo apribile ho messo uno strato di savoiardi appena imbevuti con il liquido ottenuto.

Lungo il bordo ho messo altri savoiardi divisi a metà e imbevuti nello sciroppo.
Sulla base ho messo una parte della crema al mascarpone, poi uno strato di fragole a pezzetti, un secondo strato di savoiardi, crema e fragole a pezzetti, terminando con un ultimo strato di savoiardi.
Ho messo a raffreddare il dolce e, poco prima di servirlo ho completato la mia torta, dopo averla sformata, lasciandola però sulla sua base per non disfarla con dolce neve montata con latte secondo le istruzioni della confezione e con le fragole che avevo tenuto da parte intere divise a metà.

Un successone!!!

Crostata di Ricotta al Cioccolato

Crostata Crostata di Ricotta al Cioccolato

Ho preparato questa crostata di Ricotta al Cioccolato in occasione del compleanno di mio marito, gran golosone, e non mi aspettavo proprio che mi venisse così buona.

Per la prima volta ho voluto provare un guscio di pasta frolla con l’olio e sono rimasta molto soddisfatta del risultato.

Il dolce è sparito in un battibaleno tanto vero che sono riuscita a stento a fare delle foto decenti.

Ingredienti

Pasta frolla

300 gr di farina

100 gr di olio d’oliva

150 gr di zucchero

2 uova intere

1 busta di lievito per dolci

buccia grattugiata di 1 limone

Ripieno

500 kg di ricotta vaccina

2 uova

200 gr di zucchero

2 cucchiai colmi di cacao amaro

100 gr di uvetta

1 bicchiere di Rum

scorzette di arancia candita q.b.

Preparazione

 Lavorare la pasta frolla molto velocemente, metterla in frigo per 15 minuti.

Nel frattempo lavorare la ricotta con le uova, aggiungere  lo zucchero e il cacao, infine  aggiungere  l’uvetta ammollata nel rum e le scorzette di arancia.

Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, prendere la pasta frolla e stenderla, arrotolarla sul mattarello e disporla nella teglia da 30 cm.

Riempire il guscio di frolla con la ricotta, infine con la restante pasta frolla decorare a piacere  la parte superiore della  crostata.
Cucinare a 180° C per circa 30 minuti in forno ventilato.

Far raffreddare e servire cosparsa di zucchero a velo.

Noi l’abbiamo accompagnata con della Birra Artigianale da Dessert che i nostri ragazzi hanno fatto confezionare in un Birrificio Artigianale in Brianza quando si sono sposati, utilizzandola come bomboniera…

fetta

Un facile dolce per il riciclo del Panettone natalizio

Mousse di Ricotta e Yogurth

IMG_0003Mousse di Ricotta e Yogurth

Ricetta del riciclo

Oggi vi propongo un dolce al cucchiaio facile da preparare e molto gustoso.

In casa viaggiano un po’ di panettoni natalizi ed per S. Mario, l’onomastico  di mio marito golosone l’ho preparato per tutta la nostra famigliola dal momento che,essendo domenica, sono venuti a pranzo i nostri ragazzi.

Occorrrente (Per 4 persone)

½ panettone

250 g di ricotta vaccina

1 Yogurth Bianco da 125 g

100 g di zucchero

3 bicchierini di liquore all’Amaretto di Saronno

Cacao amaro q b

Nocciole tostate tritate q b

Procedimento

Mettete la ricotta con lo zucchero in una ciotola e frullatela bene col mixer, poi aggiungete lo yogurh e montate.

Procedete ad assemblare il dolce in coppette individuali:

1 strato sottile di panettone, bagnato con il liquore, 1 strato di mousse allo yogurth, un altro strato  di panettone imbevuto di liquore ed ancora 1 strato di mousse.

Livellate bene il tutto e decorate con un velo di cacao amaro e 1 cucchiaio abbondante di granella di nocciola.

Fate riposare in frigo fino al momento di servire.

Vi leccherete i baffi se li avete!

Questa ricetta  è una variante personalizzata della mousse allo Yogurth della mia amica Giovanna in  Cucina

 

Struffoli Napoletani

Struffoli Napoletani

Struffoli napoletani
Struffoli napoletani


          
  Dosi per la pasta

  • 400 g farina
  • 7 uova (5 intere e 2 tuorli)
  • 50 g sugna (oppure 75 g burro)
  • 1 cucchiaio zucchero
  • 1 pizzico sale
  • 1pizzico di bicarbonato
  • buccia di limone grattugiata
  • 1 bicchierino di anice

        Per la frittura

  • Olio di semi
  • 1 padella a bordi alti

         Per la decorazione

  • 200 g miele
  • 250 g cedro e arancia canditi
  • confettini all’anice o anicini
  • confettini con cannella o cannellini
  • cannellini argentati tondi medi
  • ciliege candite

  Procedimento

Mescolate la farina, il pizzico di sale, il pizzico di bicarbonato, lo zucchero e la buccia di limone grattugiata.

Disponete a fontana e, al centro, mettete le uova, lo strutto (o il burro), il bicchierino di anice e impastate.

L’impasto deve risultare morbido e vellutato; mettetelo a riposare per circa 2 ore in un luogo riparato.

Trascorso questo tempo dividete la pasta in tanti bastoncini come grissini e da questi ricavate gli struffoli che devono essere grandi come ceci.

Friggete a pochi alla volta in abbondante olio in una padella a bordi alti e mescolate sempre per evitare che l’olio trabocchi perchè si forma una bella schiuma.

Non spaventatevi ma continuate a rimescolare l’olio e toglieteli con una schiumarola quando sono belli dorati e gonfi.

Dopo la frittura sciogliete il miele in una padella, togliete dal fuoco e poco per volta mettete gli struffoli con i canditi tagliati a sottilissime strisce, mescolate con delicatezza per ottenere che gli struffoli siano ben imbevuti nel miele, disponeteli su un piatto da portata rotondo e, con le mani bagnate, ottenete una bella ciambella che guarnirete con i confettini e i canditi..

Perchè questa ricetta mi  ricorda mia nonna?

Per noi napoletani dire Natale equivale al profumo degli Struffoli, preparati artigianalmente in casa  che la riempiono dei sapori del Natale, e del miele, dei canditi, dei confettini multicolori  e di quelli con la cannella dentro che usavamo anche per distribuirli la notte di Natale, quando si metteva Gesù Bambino nel Presepe che preparava il mio papà.

Sono ormai una quasi nonna anch’io e, in mancanza di nipotini veri, dal momento che nostra figlia per il momento non ci pensa, ho una nipotina adottiva, la dolcissima Marika, figlia di nostri amici ucraini.

E sono lontana dalla mia città perché vivo a Milano da oltre 25 anni.

Non ho mai dimenticato le mie nonne: quella paterna purtroppo l’ho persa quando avevo 11 anni,  nel lontano 1959 e non ne ricordo molto.

Ricordo bene invece la mia nonna materna, la dolce nonna Franceschina  Rispoli che, con le sue sorelle, è stata mia maestra in cucina dal momento che  abitavamo nel palazzo di famiglia, al piano di sopra nella casa delle prozie nubili …

Mia nonna tanto silenziosa e buona è ormai morta tanti anni fa, nell’ormai lontano 1972 a pochi giorni dalla mia laurea, che aveva aspettato con ansia  e vissuto con me, quando mia zia, dattilografa e che viveva con lei, me la batteva a macchina la sera..

A quei tempi non esistevano i PC e la minuta,  con 2 dita, non avendo mai frequentato un  corso di dattilografia,  me  la ero battuta io con la macchina da scrivere portatile di mio papà.

Ed ero la prima nipote femmina che conseguiva il traguardo della laurea…

struffoli Auguri