Madeleine ^__^

Il potere evocativo del cibo: Proust e le “Madeleine” ^_ ^

Le Madeleine, per la loro forma così elegante, somigliano a delle graziose conchiglie!
Avendo in casa uno stampo in silicone comprato tanto tempo fa e mai utilizzato, ho pensato di realizzarle per due validi motivi 
Il primo è per il gusto di fare qualcosa di diverso  Il secondo è per la voglia di ritrovare il profumo della mia infanzia, i tempi in cui si respirava aria di dolcezza e di ingenuità e in cui, credetemi, bastava molto poco per essere felici.. ^__^
Ora, però, mi fermo per aprire un varco sulla storia di questi mitici dolcetti 
Le madeleine sono di origine francese, legate al famoso scrittore Marcel Proust.
Nel suo romanzo “Alla ricerca del tempo perduto”, le madeleine sono descritte e narrate così.. 

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi… All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…”

Ecco qui la mitica ricetta … leggetela con attenzione … 

Madeleine ^__^

Ingredienti:

2 Uova
120 g di Zucchero semolato
120 g di Farina 00
1/2 Bustina di Lievito per dolci
100 g Burro fuso
Aroma di Mandorla

Preparazione per le Madeleine:

Lavorare le uova con lo zucchero sino ad avere un composto spumoso.
Aggiungere la farina con il lievito setacciati, mescolare delicatamente con un cucchiaio.
Aggiungere il burro fuso ed infine l’aroma di mandorla.
Versare il composto in un contenitore munito di coperchio e lasciare riposare in frigo per una notte (oppure per un paio d’ore).
Preriscaldare il forno a 250° per circa 10 minuti.
Imburrare e infarinare lo stampo per le madeleine.
Diminuire la temperatura del forno a 220°.
Versare un cucchiaino di composto in ogni formina delle madeleine.
Infornare per circa 10 minuti.
Sfornare le madeleine e toglierle dallo stampo, lasciarle raffreddare e cospargerle di zucchero a velo.

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