Spaghetti alla carbonara di salmone affumicato

L’origine della carbonara è incerta, venne inventata durante la seconda guerra mondiale nel periodo della liberazione? Deriva dai carbonari che la preparavano con gli ingredienti che più facilmente si trovavano sottomano? Sia come sia, questo piatto ha un successo planetario che l’ha portato, com’è normale in questi casi, ad essere proposto in “millemila” varianti. Tra le tante una delle più conosciute e apprezzate e la carbonara di mare, anche questa proposta in innumerevoli declinazioni: col tonno, il pesce spada, il salmone e così via. Oggi, prendendo spunto da questo “filone” vi propongo gli spaghetti alla carbonara di salmone affumicato, un piatto che si prepara esattamente come la classica carbonara sostituendo la pancetta (o il guanciale) con il salmone affumicato e il pecorino romano con il parmigiano.
Il risultato? Provate a farla e poi mi direte…
😃

Spaghetti alla carbonara di salmone affumicato

Ingredienti per quattro persone:
320 g di spaghetti
Due uova intere e due tuorli
150 g di salmone affumicato
80 g di parmigiano grattugiato
Pepe nero qb
Olio extravergine

Preparazione:
In una pentola fare bollire l’acqua già salata e tuffare gli spaghetti

Mentre la pasta è in cottura versare in una padella un filo d’olio, portarlo a temperatura quindi unire il salmone tagliato a listarelle e soffriggerlo per due minuti

In una terrina mettere i tuorli, le uova intere, metà del parmigiano grattugiato, una pizzico di pepe nero macinato, salare (stando attenti a non esagerare dato che il salmone è già molto saporito) e sbattere con una forchetta fino a quando le uova non diventano spumose

Scolare la pasta al dente e rimetterla nella pentola a fiamma spenta insieme a due cucchiai di acqua di cottura, aggiungere il parmigiano rimanente, il salmone insieme all’olio, amalgamare velocemente quindi versare le uova continuando a mescolare in modo che si rapprendano

Questa è la parte più importante di tutta la preparazione: si deve evitare che l’uovo si cucini diventando una sorta di uovo strapazzato ma nello stesso tempo lo si deve far rapprendere in modo che formi una sorta di cremina e condisca perfettamente la pasta; per questo è essenziale fare questa operazione a fiamma spenta, il calore residuo della pentola e quello rilasciato dalla pasta basterà a dare la perfetta consistenza alla “salsa”

Impiattare aggiungendo un’abbondante macinata di pepe nero e servire immediatamente


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