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28 Marzo, 2018

I consigli di Miriam, La Pasta

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Cari amici,

sono Miriam e oggi iniziamo un nuovo appuntamento con “cucinare con metodo”, i consigli di Miriam.

La Pasta

Oggi vi racconto un po di questo piatto che non può mancare sulle nostre tavole dandovi un pò di consigli o notizie, iniziamo col descrivere i vari tipi di pasta.

La pasta secca,

che si trova in vendita in tutti i negozi di alimentari, ne esistono vari tipi , la classica secca che è prodotta con sola farina di semola e semolato duro .

Non tutti sanno che per questo tipo di pasta non può essere impiegato il grano tenero, a differenza di quanto avviene in molti altri paesi europei.

La pasta all’uovo secca.

questa preparata con sola semola di grano duro e uova di gallina. che per normativa italiana devono essere circa 200 g di uova  per ogni chilo di farina. ( circa 4 uova). Questo tipo di pasta all’uovo può essere prodotta sia con uova fresche oppure con OVOprodotti.

Esistono le paste speciali sia fresche che secche

queste vengono lavorate con farina di semola in percentuali variabili aggiungendo magari spinaci, pomodori disidratati in polvere, concentrato di pomodoro insomma un tipo di pasta dal gusto diverso e un colore che la contraddistingue.

C’è la pasta fresca

questa generalmente viene anche fatta anche in casa, qui non ci sono particolari regole va un po al proprio gusto, utilizzando farine diverse di semola, con solo farina 00 oppure mischiandole entrambe e unite con uova ricorrono rigorosamente fresche.

Poi esiste la pasta integrale

prodotta con semola integrale con l’aggiunta di una percentuale di ruscello e fibre.

In Italia la pasta vanta molti formati, strozzapreti, tubetti, ballerine, farfalle, lumachine, infatti esistono circa 500 formati di pasta diverse, anche in nome del formato è preso dalla fantasia di chi li ha inventati e a volte ne è la loro storia.

La pasta sicuramente è un alimento dei più consumati in Italia, la nostra pasta e apprezzata imitata tutto il mondo.

LA PASTA

LA PASTA

Ora vediamo insieme  10 semplici regole ma essenziali per la preparazione di un buon piatto di pasta italiana:

 

1

Partiamo col dire che a seconda del sugo con il quale avete intenzione di prepararla, si decide il formato. Più il formato di pasta è grosso e più il condimento deve essere ricco. Ad esempio se utilizzate i capelli d’angelo uno dei formati più piccoli, sono sicuramente ottimi conditi con olio e formaggio. Al contrario gli zitti sono ideali con un ragù, con panna e funghi e altro. Per la pasta corta grossa il consiglio una preparazione al forno magari piena.

2

La cottura della pasta va a fatti in acqua abbondante,ogni litro di acqua 100 g di pasta, ricordate che l’acqua una volta raggiunto il bollore non dovrà mai avvicinarsi a bordo della pentola perché la pasta in cottura può aumentare fino a tre volte il suo volume.

3

Salare l’acqua solo quando ha raggiunto il bollore, calcolando circa 10 g di sale per ogni litro di acqua.

4

Buttata la pasta quando l’acqua bolle versandolo poco alla volta. Appena l’acqua riprende il bollore bisogna abbassare la fiamma e mantenere l’acqua in leggero movimento. Questa regola non vale per la pasta da fare ripiena, perché questa va buttata qualche minuto prima per evitare che l’acqua la rompa tutta.

LA PASTA

LA PASTA

5

Una cottura uniforme ricordate di mescolare spesso durante la cottura, un consiglio soprattutto per la pasta all’uovo o ripiena. Per evitare che queste si attacchi alla pentola o tra loro, prima di buttarle versare dell’olio nell’acqua.

6

Per un piatto più digeribile va scolata al dente. Questo perché la quantità di acqua assorbita è inferiore facilitando la digestione e comunque la pasta risulterà più saporita. Se la pasta deve essere spadellata o gratinate al forno e bene scolarla un po’ indietro di cottura. Non fidatevi sempre dei tempi di cottura riportate sulle confezioni ma assaggiate, tagliandola a metà se notate al suo interno un filo bianco mancherà ancora un minuto per una cottura perfetta.

7

Prima di scolarla dovete fermare la cottura, spegnendo la fiamma e versando suo interno un bicchiere di acqua fredda, poi potete procedete. Se si tratta di gnocchi o pasta delicata aiutatevi con una schiumarola.

8

Se la ricetta richiede di spadellarla vi consiglio di tenere sempre un bicchiere di acqua di cottura, che poi userete per far amalgamare al meglio il condimento.

9

Utilizzate sempre utensili in legno per le preparazioni per evitare elementi tossici o sapori sgradevoli.

10

La tradizione della pasta vuole che la sequenza di condimento sia la seguente: scolarla,condire con formaggio, poi con il vostro sugo mescolando delicatamente.

Queste sono regole semplici e banali che probabilmente ognuno di voi fa in automatico senza pensarci. Ora sapete anche il perché e con questo buona pasta perfetta tutti Miriam.