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Cooking

Ricette facili e veloci

rosmarino

Il rosmarino, proprietà ed uso in cucina

Il rosmarino profumatissimo e molto usato nella nostra cucina, cresce spontaneo lungo le coste mediterranee, come dice il suo nome, ros marinum, cioè rugiada marina. Le foglioline sono sempreverdi, aghiformi, di colore verde nella parte superiore e grigio in quella inferiore.

Conosciuto già dai Romani per le sue proprietà digestive, il rosmarino serviva principalmente per aromatizzare il vino, ma già dal Medioevo era molto diffuso in cucina.  Era considerata una pianta portafortuna: ancora oggi le spose più tradizionaliste ne infilano un rametto nel loro bouquet.

rosmarino

In Cucina

Il rosmarino si utilizza in cucina per profumare molte preparazioni  in particolare a base di carne e pesce come:

  • gli arrosti, sopratutto di carne bianca, usato intero o tritato con salvia e aglio e inserito nella carne precedentemente bucata con un coltellino
  • i pesci grossi cotti al forno, inserendone un rametto nel ventre
  • carni e pesci alla griglia, sia mettendole un po’ allìinterno che pennellandoli d’olio con un rametto o anche gettandone una manciata sulla brace
  • olio e aceto per condire e aromatizzare allo stesso tempo arrosti e intingoli
  • le insalate, usando questa vlta i fiorellini (che avendo tempo e pazienza si possono anche condire)

Come usare il rosmarino

Le foglie vanno aggiunte sempre in piccole quantità poichè il loro aroma è molto intenso, e alla fine il fondo di cottura va filtrato per eliminarle.  Si accorda perfettamente con l’aglio, ma anche con salvia, santoreggia, timo, alloro, ginepro.

Poichè si trova tutto l’anno si potrebbe evitare di conservarlo; lo si può tuttavia seccare, lasciando all’aria i rametti interi finchè le foglioline si staccano facilmente, si può quindi conservare in vasetti ben chiusi. per mantenerlo fresco si può conservare in frigo, in un contenitore, oppure in un bicchiere pieno d’acqua.

Ravioli cinesi al vapore

I ravioli cinesi al vapore è un piatto tipico cinese utilizzato come antipasto. Il ripieno può essere con carne o verdure, oppure con gamberetti insaporiti di spesie e zenzero fresco. I veri ravioli cinesi, sono realizzati solo con i gamberetti sgusciati. In Cina non è previsto l’uso della carne. Tuttavia le ricette sono varie e con l’andar del tempo si sono trasformate e la carne può essere usata in concomitanza con i gamberi. Vanno cotti al vapori in appositi cestelli di bambù.

Per esaltarne i sapori vengono poi serviti con della salsa di soia, che consigliamo di servire in una ciotolina a parte per permettere a ciascuno di scegliere se usarla e in che quantità.

Sono davvero semplici da preparare questi ravioli cinesi al vapore  e vi assicuro che sono anche molto gustosi!!

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Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di farina
  • 1 uovo
  • 300 g di carne di maiale già cotta
  • 150 g di germogli di bambù
  • 50 g di champignon
  • 120 g di gameretti sgusciati
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchaio di olio d’oliva
  • 20 g di burro
  • sale q.b.

Preparazione

Amalgamate la farina con l’uovo, un pizzico di sale e acqua quanto basta per ottenere un impasto piuttosto sodo. Stendete la pasta in una sfoglia molto sottile su una spianatoia infarinata e tagliatela in dischi di 10 cm di diametro.

Lessate i gamberetti in poca acqua bollente per 2/3 minuti, poi scolateli. Mondate e lavate i funghi, poi asciugateli.

In una piccola padella mettete i semi di sesamo e lasciateli tostare. Tritate la carne di maiale, i germogli di bambù, i funghi e i gamberetti. Metteteli nella padella con i semi di sesamo insieme alla salsa di soia, unite l’olio e fateli cuocere a fuoco vivo, finchè tutti gli ingredienti risulteranno ben asciutti.

Su ogni disco mettete un po’ di ripieno, chiudeteli a fagottino premendo bene con le dita. Cuocete i ravioli  a vapore per circa 30 minuti, poi sistemateli in un piatto da portata caldo. Aggiungete a piacere un po’ di burro fuso e servite subito, ben caldi, decorate a piacere.

Cestini di pasta sfoglia con mele Red Delicius

In Alto Adige, tra i 500 e i 1.000 metri di altitudine, nasce la mela Red Delicius frutto del perfetto equilibrio tra naturalità e bontà. Si distingue per il suo colore rosso intenso e brillante che la rende inconfondibile. Di forma allungata, Red Delicious è nota per le cinque gobbette pronunciate nella zona del calice e la polpa finissima color bianco crema. Completano il quadro, un’estrema dolcezza ed un sentore piacevolmente aromatico. Disponibile tutto l’anno, essa è ottima sia cruda che cotta, per preparazioni di dessert o di gustosi e rinfrescanti cocktails.

Cosa rende Red Delicious Val Venosta una bontà tutta naturale?

La sua terra di origine, la natura incontaminata e l’amore dei coltivatori venostani! La scarsa piovosità e lo straordinario microclima caratterizzato da forti escursioni termiche che contraddistinguono la Val Venosta sono il terreno fertile su cui Red Delicious nasce; a renderla perfetta, il lavoro che i melicoltori della Valle svolgono ogni giorno con dedizione e attenzione, dalla raccolta sino allo stoccaggio.

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Cestini di pasta sfoglia con mele Red Delicious

Ingredienti:

  • 600 g di mele red Delicious Val Venosta
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 bacello di vaniglia
  • 200 g di zucchero di canna
  • olio eco q.b.

Preparazione:

Tagliare dei grossi quadrati di pasta sfoglia e utilizzarli per rivestire esternamente, a più strati sovrapposti, 4 stampini di alluminio monoporzione spenellati di olio all’esterno.

Infornare gli stampini per 8 minuti a 180°, poi staccare i cestini croccanti. Pelare e togliere il torsolo dalle mele e ridurle in cubetti.

Rosolare le mele con zucchero di canna per qualche minuto, aggiungendo il bacello di vaniglia per profumare il composto.

Riempire i cestini con dadini di mele tiepidi. Guarnire a piacere con il bacello di vaniglia, il succo di cottura e, volendo, con una pallina di gelato.

Stinco di maiale al forno con patate

Lo stinco di maiale con patate è in piatto facile da preparare, un classico invernale di carne. con le patate di contorno può essere considerato un piatto completo, apprezzato da tutti.  Molto semplice la preparazione: occorre insaporirlo qualche ora prima di cuocerlo e conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico, per evitare che altri cibi contenuti nello stesso possano alterarne il sapore. La cottura richiede un po’ più di tempo rispetto ad un arrosto comune per permettere alla carne di avere una cottura uniforme, con una crosta croccante fuori e rimanere succoso all’interno.

stinco di maiale

Ingredienti per 4 persone

  • 1 stinco di maiale di 1,5 kg circa
  • 400 g di patate
  • 4 spicchi d’aglio
  • 4 rametti di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Incidere la cotenna dello stinco  con qualche taglio profondo a griglia, poi salare  e pepare. Mettere lo stinco in una larga casseruola da forno e distribuire intorno il rosmarino lavato e gli spicchi d’aglio; irrorare con l’olio e cuocere in forno già caldo a 180° per circa un’ora e mezza. Dopodichè bagnare lo stinco con il vino e, dopo mezz’ ora, aggiungere le patate, sbucciate, lavate e tagliate a pezzi.

Salate leggermente, alzate la temperatura del forno a 220° e cuocete lo stinco e le patate per altri 40 minuti. Quando la polpa si staccherà facilmente dall’osso la carne sarà cotta, azionate la funzione grill per ottenere uno stinco di maiale perfettamente colorato e croccante su tutta la superficie.

Disponete lo stinco di maiale con patate su un piatto di portata e servire subito.

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Frittata di zucchine

La frittata di zucchine è la mia preferita in assoluto. Si può preparare sia al forno che in padella a seconda dei tempi e dei gusti. Le zucchine si possono aggiungere direttamente a rondelle senza cottura, oppure rosolate precedentemente per renderle ancora più saporite. Lo spessore della frittata dipende alla dimensione della padella. Più la padella è piccola e più la frittata sarà alta. La frittata di zucchine può essere arricchita da pezzetti di formaggio a dadini oppure prosciutto cotto, speck, mortadella, pancetta affumicata. Se servita in piccole porzioni la frittata di zucchine è ottima anche per aperitivi finger food.

frittata di zucchine

Ingredienti per 4 persone c.a.

  • 5 uova
  • 2 zucchine
  • 50 g di parmigiano o grana
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 1 cipolla piccola
  • aromi a scelta (basilico, erba cipollina, prezzemolo, salvia)
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva

Procedimento

Lavare ed asciugare le zucchine, tagliare a rondelle sottili. Prendete una padella antiaderente e mettete un cucchiaio d’olio di oliva, appena caldo fate rosolare una cipolla a fettine. Aggiungere le zucchine tagliate, salare e pepare.

Lasciare appassire le zucchine per alcuni minuti mescolando ogni tanto per una cottura più uniforme. A cottura ultimata scolare le zucchine per eliminare l’olio in eccesso. Sbattere le uova con il formaggio grattugiato, parmigiano, grana o pecorino, aggiungere eventuali aromi e un cucchiaio di pangrattato o di farina.

Scaldare di nuovo la padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva, versare le uova sbattute e ricoprire velocemente con le zucchine saltate in padella precedentemente. Livellare bene e cuocere a fuoco medio-basso per circa 10 minuti.

 

Cioccolata calda alla francese

Cosa c’è di meglio che una bella Cioccolata calda alla Francese in questi giorni di freddo? Credo sia prorpio ciò che serve per riscaldarci un pochino e addolcire le giornate. Quasi tutti adorano la cioccolato è impossibile non amarla, si può gustare a merenda, con le amiche, o anche dopo cena come goloso dessert. La cioccolata calda alla francese ha un gusto più deciso e allo stesso tempo delicato…una vera squisitezza. Pensate che alla corte dell’imperatore Carlo V gradì moltissimo la nuova bevanda, tanto che la cioccolata calda divenne il vero status symbol delle classi sociali economicamente avanzate!! Allora evviva la cioccolata.

cioccolata calda alla francese

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di cioccolato amaro
  • 1/2 litro di latte
  • 100 g di panna fresca

Preparazione

Spezzetate il cioccolato; mettetelo in una casseruola, unite un cucchiaio di acqua e fatelo fondere a bagnomaria (non bollente) a fuoco lento, sempre mescolando.

Nel frattempo fate scaldare il latte; quando sarà bollente, togliete il cioccolato dal bagnomaria e versatevi sopra il latte, mescolando con un cucchiaio di legno.

Unite quindi la panna e, non smettendo di mescolare , incorporatela alla cioccolata.

Versate in tazze da tè, e servite la cioccolata ancora ben calda.

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Spaghetti al cartoccio con palombo

A questi spaghetti al cartoccio con palombo, ho applicato, la “tecnica” al cartoccio. E’  una modalità di cottura che mantiene inalterati il sapore ed i nutrienti degli alimenti che si vanno a cuocere. Si tratta di avvolgere il cibo in un foglio di carta stagnola o di carta forno, in modo tale che il cibo cuocia all’interno, avvolto dall’involucro, con lo stesso vapore che si crea, simile alla cottura al vapore, evitando la dispersione dei condimenti e degli elementi nutrizionali.  Ci sono svariati  piatti che si prestano a tale tecnica di cottura, da alcuni primi ai piatti a base di pesce, soprattutto crostacei. Si serve direttamente all’interno dello stesso cartoccio di cottura in modo che il cibo mantenga inalterato tutto il sapore.

spaghetti al cartoccio

Ingredienti

  • 1/2 cipolla
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 coste di sedano
  • 1 carota
  • 400 gr di pomodori pelati (o sugo di pomodoro)
  • 300 gr di palombo
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • 300 gr di spaghetti
  • Origano, sale e pepe q.b.

Preparazione

 

Pulite e lavate il palombo e tagliatene la polpa a tocchetti (potete utilizzare anche del palombo surgelato.

In un tegame, fate scaldare l’olio e soffriggere la cipolla finemente tritata ed un battuto di sedano e cipolla tritata finemente.

Appena il composto diventa chiaro e ben rosolato, aggiungete la polpa di palombo a pezzetti. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete poi anche i pomodori pelati. Regolate di sale e di pepe ed insaporite con l’origano.

 Mentre il pesce cuoce, portate gli spaghetti ad una cottura al dente e conditeli con la salsa di pesce (mi raccomando la cottura deve essere molto al dente per non rischiare di trovarvi con degli spaghetti troppo cotti).

 Avvolgete gli paghetti nel cartoccio con palombo  ed infornate per appena 5 minuti a 200°.

Servite gli spaghetti al cartoccio con palombo  in tavola all’interno del cartoccio stesso.

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Spaghetti al radicchio rosso di Treviso

Gli spaghetti al radicchio di Treviso è in primo davvero saporito e ricco di gusto. L’ingrediente principe è il radicchio rosso  di Treviso che viene coltivato dal XVI secolo. Inizialmente si trattava di un cibo povero, utilizzato anche come mangime per gli animali. Non sappiamo chi lo abbia trasformato in un ortaggio prelibato e noto in tutto il mondo.

spaghetti al radicchio

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di spaghetti
  • 160 g di pecorino romano gratuggiato
  • 200 g di radicchio di Treviso
  • 150 g di pancetta tesa
  • 3 cucchiai d’olio evo
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Mondate il radicchio, lavatelo e tagliatelo in 4 spicchi, avvolgete ogni spicchio con fettine di pancetta, poi fateli grigliare sulla bistecchiera per un paio di minuti su ogni lato; tagliate tutto a listarelle, mettete in una ciotola, salate e condite con olio.

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Qualche minuto prima del termine, mettete il pecorino gratuggiato in una larga terrina e, poco per volta e sempre mescolando, unitevi 1,5 dl di acqua di cottura della pasta in modo da ottenre una crema omogenea, tenetela in caldo a bagnomaria.

Scolate la pasta, versatela subito nella terrina con la crema di pecorino, unitevi una robusta manciata di pepe e il radicchio con la pancetta; mescolate e servite subito.

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Lasagne con crema di formaggi

Per il Pranzo di Natale quest’anno ho pensato di variare il menù e preparare delle lasagne ripiene di formaggi. Ho scelto questa ricetta in quanto alcuni ospiti che ho invitato per il mio Pranzo di Natale non gradiscono il ripieno classico di carne, tipico delle lasagne tradizionali.  La scelta dei formaggi si basa molto sui gusti personali di ognuno di noi, quindi non c’è limite alla fantasia, ognuno potrà farcire questo piatto con i formaggi che più gradisce. Io ho scelto del Taleggio molto saporito, della Ricotta delicata, della Mozzarella filante e anche della Fontina, che completa un connubio di sapori secondo me perfetto.

lasagne-con-crema-di-formaggi

 

Ingredienti per una teglia da 8 persone
12 lasagne fresche (dal banco frigo)
120 g di ricotta
140 g di taleggio
1 mozzarella grande
150 g di fontina
burro q.b.
parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Ingredienti per la besciamella
1,5 lt. di latte
150 g di burro
150 g di farina
noce moscata q.b.
sale q.b.

Preparazione
Iniziamo preparando la besciamella: scaldate il latte in un pentolino, in un altro tegame fate sciogliere il burro a fuoco basso, spegnete il fuoco e aggiungete la farina setacciata a pioggia , mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Poi rimettetela sul fuoco dolce e mescolate fino a farla diventare dorata,  aggiungete  la noce moscata e un pizzico di sale. Cuocete 5-6 minuti a fuoco lento, finché la salsa si sarà addensata e inizierà a bollire.
Ora preriscaldate il forno a 200° C e iniziate a preparare gli ingredienti. Tagliate i quattro formaggi a dadini e mescolateli in una ciotola.
Distribuite il burro sul fondo della teglia scelta e aggiungete anche un piccolo strato di besciamella. Poi disponeteci tre fogli di lasagne, quindi un terzo del miscuglio di formaggi e completate con della besciamella e del Parmigiano Reggiano grattugiato.
Ripetete la stessa operazione per altre due volte, terminando con uno strato di besciamella e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.
Cuocete nel forno caldo per circa mezzora. Togliete dal forno e servitele ben calde.

Quattro nonne protagoniste di un incredibile viaggio nel forno di Balvano

Le nonne italiane, tanto dolci e amorevoli quanto esigenti in materia di bontà e qualità  sono le protagoniste di un  incredibile viaggio, che sfata sicuramente molti luoghi comuni sui “prodotti confezionati” e valorizza il lavoro della tradizione italiana. Sono quattro “supernonne” che hanno partecipato ad un esperienza unica insieme alla grande famiglia Ferrero. Un viaggio all’insegna della storia, la ricerca, i profumi ed i sapori alla scoperta delle celebri merendine da forno Kinder come Kinder Brioss, Kinder PaneCioc, Kinder Colazione più e Kinder Cerealé.

Siamo in provincia di Potenza, nel forno di  Balvano, dove avviene la produzione di queste delizie. Subito guardando il video si nota l’entusiasmo di queste simpatiche nonnine che davvero vogliono conoscere e toccare con mano come vengono preparati questi prodotti da forno, dall’impasto alla levitazione, dalla cottura alla farcitura, fino ad arrivare alla mia parte preferita: l’assaggio!

Un viaggio che parte dalle loro case, dalle abitudini, dalle storie di vita e cucina che le caratterizzano fino in Basilicata alla scoperta di Balvano e della sua fabbrica. Si sono stupite, si sono messe in gioco e non hanno fatto sconti, hanno fatto domande come dei veri giudici. Si nota lo stupore quando hanno scoperto che la produzione industriale può essere “genuina” e ricordare gli stessi gesti della lavorazione di casa e che ciò che è veramente importante sono gli ingredienti, le materie prime che vengono usate, la qualità e la bontà dei prodotti.

E chi meglio di una nonna può dare un giudizio in fatto di dolci e bontà varie? Credo nessuno perchè le nonne sono le più esperte in materia. Come sia stata vissuta questa esperienza molto particolare? Sarà raccolta in 5 video per una campagna digital molto speciale.

I sapori dell’infanzia, quelli autentici, quelli che riescono ancora oggi a farci emozionare, hanno tutti un denominatore comune: la nonna. Tutto ci riporta nella cucina della nonna, dalle cose più tradizionali – la pasta fatta in casa, le torte – fino a quelle più semplici che ricordiamo perchè solo la nonna ci rendeva felici, a volte anche con un semplice panino alla marmellata…ma era della nonna.!

 

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